Conto di base gratuito: chi ne ha diritto, cosa include e come ottenerlo dalla banca
Non è un conto “di serie B” e non è riservato a una sola banca: è un prodotto regolato dalla legge, pensato per i pagamenti essenziali. La gratuità, però, dipende dai requisiti e non significa operazioni illimitate. Ecco soglie, documenti, limiti e tutele da conoscere.
A cura di Leonardo Poggi · Verifica delle fonti: 25 ottobre 2026
Il conto di base è semplice, ma la regola più importante è questa: “gratuito” descrive un pacchetto preciso, non qualunque uso del conto.
Una pensione da accreditare, le utenze da pagare, qualche bonifico e una carta di debito possono essere tutto ciò che serve nella gestione quotidiana. In questi casi un conto pieno di servizi accessori, investimenti, carte aggiuntive e linee di credito rischia di costare più del necessario. Il conto di base nasce proprio per garantire l’accesso ai servizi di pagamento essenziali con condizioni standardizzate e comprensibili.
Non va però confuso con un conto corrente promozionale a “zero spese”. Il conto di base è disciplinato dal Testo unico bancario e dal decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze 3 maggio 2018, n. 70. Il decreto stabilisce chi può ottenere la gratuità, quali servizi devono essere inclusi e quante operazioni annue rientrano nel pacchetto. Chi non appartiene alle categorie agevolate può comunque chiedere il conto di base, pagando un canone annuale onnicomprensivo ragionevole.
Questa guida spiega le regole generali e propone un metodo operativo. Non sostituisce la lettura del foglio informativo della banca scelta: il costo del canone ordinario e delle operazioni eccedenti cambia da intermediario a intermediario.
1. Che cos’è davvero il conto di base
È un conto di pagamento in euro destinato ai consumatori che vogliono compiere operazioni essenziali: versare denaro, ricevere bonifici, accreditare stipendio o pensione, pagare con carta di debito, prelevare contante, disporre alcuni bonifici e pagare addebiti diretti SEPA. Il pacchetto minimo e il numero di operazioni incluse non sono inventati dalla singola banca: derivano dagli allegati A e B del decreto MEF n. 70/2018.
La banca può chiamare il prodotto “conto di base” oppure offrire un conto equivalente che non applichi costi almeno per i servizi e per il numero di operazioni previsti dalla disciplina. In questo secondo caso, il foglio informativo deve chiarire che quel prodotto tiene luogo del conto di base ed è soggetto alle stesse regole.
Cosa normalmente puoi fare
- Ricevere bonifici, stipendio e pensione.
- Pagare con carta di debito.
- Prelevare agli ATM e, entro i limiti previsti, allo sportello.
- Disporre bonifici SEPA compresi nel pacchetto.
- Pagare utenze e altri addebiti diretti SEPA.
- Versare contanti e assegni nei limiti previsti.
Cosa non devi dare per scontato
- Fido o possibilità di andare in rosso.
- Libretto degli assegni.
- Carta di credito.
- Dossier titoli per investire.
- Bonifici extra-SEPA o servizi valutari.
- Ogni operazione allo sportello senza limiti.
La Banca d’Italia ricorda espressamente che il conto non prevede affidamento né sconfinamento: si spende ciò che è disponibile. Questa caratteristica riduce il rischio di interessi e commissioni da scoperto, ma richiede di controllare il saldo prima delle scadenze. Un addebito respinto può creare conseguenze nel rapporto con il creditore, anche se il conto in sé non consente di andare in rosso.
2. Chi può richiederlo e quando la banca può dire di no
Il diritto all’apertura riguarda il consumatore legalmente soggiornante nell’Unione europea. La tutela comprende, secondo la Banca d’Italia, anche persone senza fissa dimora, rifugiati e richiedenti asilo. La comunicazione di vigilanza dell’agosto 2026 precisa inoltre che non vanno creati automatismi basati sulla provenienza, sulla precarietà economica o sull’appartenenza generica a categorie considerate più rischiose: la verifica antiriciclaggio deve essere concreta, proporzionata e riferita al singolo caso.
Tre situazioni escludono normalmente il diritto all’apertura: il richiedente non soggiorna legalmente nell’Unione europea; vuole usare il conto per un’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale; oppure possiede già in Italia un conto di pagamento che consente di utilizzare i servizi essenziali. Quest’ultimo limite non blocca il trasferimento: se stai cambiando banca, puoi dichiarare di avere ricevuto la comunicazione di chiusura del vecchio conto o utilizzare il servizio di portabilità.
È per consumatori
Puoi ricevere stipendio o pensione e sostenere spese personali. Non è il conto da usare per incassi e pagamenti della tua attività professionale o d’impresa.
Diritto di soggiorno UE
Non occorre essere cittadini italiani né avere una casa di proprietà. Servono documenti validi per identificazione e verifica della posizione.
Un rapporto essenziale
Se hai già un conto utilizzabile in Italia, pianifica il passaggio e la chiusura. Non omettere rapporti esistenti nelle dichiarazioni richieste.
Restano gli obblighi antiriciclaggio: la banca deve identificare il cliente, acquisire le informazioni richieste e può rifiutare se non è possibile eseguire correttamente l’adeguata verifica o se esistono motivi previsti dalla legge. Questo non autorizza un rifiuto generico del tipo “non apriamo conti a persone con reddito basso”. Nel 2026 la Banca d’Italia ha segnalato proprio l’esigenza di rimuovere ostacoli di questo genere.
3. Le due strade per avere il conto di base gratuito
Il conto di base non è sempre gratuito. Per tutti gli altri consumatori ha un canone annuo onnicomprensivo che deve essere ragionevole e coerente con l’inclusione finanziaria. La gratuità riguarda due categorie, con soglie e pacchetti diversi.
| Categoria | Soglia | Canone | Imposta di bollo | Operazioni incluse |
|---|---|---|---|---|
| Fascia socialmente svantaggiata | ISEE in corso di validità inferiore a 11.600 € | Zero | Esenzione assoluta prevista dal decreto | Allegato A |
| Pensionati non rientranti nella prima categoria | Trattamenti pensionistici complessivi fino a 18.000 € lordi annui | Zero | Non c’è l’esenzione speciale dell’ISEE; la Banca d’Italia indica 34,20 € annui | Allegato B |
| Altri consumatori aventi diritto al conto di base | Nessuna delle due soglie agevolate | Canone annuo ragionevole indicato dalla banca | Regole ordinarie | Allegato A |
La soglia ISEE è “inferiore”, non “pari o inferiore”
Il decreto usa una formula precisa: ISEE inferiore a 11.600 euro. Un ISEE di 11.599 euro rientra; un ISEE esattamente pari a 11.600 euro non rientra nella gratuità per questa via. Naturalmente il cliente potrebbe avere diritto al pacchetto pensionati se ne rispetta separatamente i requisiti.
Anna ha un ISEE valido di 10.950 euro. Chiede il conto di base e consegna l’autocertificazione prevista: il canone è pari a zero e il conto è esente dall’imposta di bollo. Marco ha un ISEE di 11.600 euro: non beneficia della gratuità dell’articolo 4, perché la soglia è strettamente inferiore. Dovrà verificare l’eventuale diritto come pensionato oppure confrontare il canone ordinario.
Per la pensione la soglia comprende 18.000 euro
L’articolo 5 del decreto parla di trattamenti pensionistici “fino all’importo lordo annuo di 18.000 euro”. Quindi il limite comprende esattamente 18.000 euro. Conta l’importo complessivo dei trattamenti pensionistici a cui si ha diritto, non ciò che arriva netto sul conto dopo ritenute e trattenute.
Giuseppe ha diritto a trattamenti pensionistici lordi complessivi di 17.800 euro annui. Sul conto riceve meno a causa delle ritenute. Il parametro resta 17.800 euro lordi, quindi può chiedere il pacchetto pensionati. Se avesse 18.250 euro lordi, il solo accredito netto inferiore a 18.000 euro non basterebbe.
4. Quali operazioni sono incluse: la tabella completa
La gratuità non coincide con un numero infinito di qualunque operazione. Gli allegati A e B del decreto MEF indicano le quantità annuali comprese. Il pacchetto dell’allegato A vale per il conto ordinario e per la gratuità ISEE; l’allegato B è specifico per i pensionati aventi diritto.
| Servizio | Allegato A: conto base / ISEE | Allegato B: pensionati | Attenzione pratica |
|---|---|---|---|
| Elenco movimenti | 6 | 6 | Non confonderlo con il saldo consultato in app. |
| Prelievi di contante allo sportello | 6 | 12 | Dal successivo può scattare il costo indicato nel contratto. |
| Prelievi ATM della banca o del gruppo in Italia | Illimitati | Illimitati | La regola cita ATM propri o del gruppo sul territorio nazionale. |
| Prelievi ATM di altre banche in Italia | 12 | 6 | Controlla la rete: fuori franchigia il costo può incidere molto. |
| Addebiti diretti SEPA | Illimitati | Illimitati | Ad esempio utenze e rate autorizzate con SDD. |
| Bonifici SEPA ricevuti | 36 | Illimitati | Comprendono accredito di stipendio o pensione. |
| Bonifici SEPA ricorrenti in uscita | 12 | 6 | Ordini permanenti, non singoli bonifici occasionali. |
| Bonifici SEPA non ricorrenti in uscita | 6 | Non indicati nell’allegato B | Per il pacchetto pensionati verifica se e a quale costo siano offerti. |
| Versamenti di contanti e assegni | 12 | 6 | Conta le operazioni, non soltanto l’importo versato. |
| Comunicazioni di trasparenza, incluse spese postali | 1 | 1 | Conserva la comunicazione annuale. |
| Informativa periodica: estratti conto e documento di sintesi | 4 | 4 | La periodicità contrattuale può incidere sull’uso del pacchetto. |
| Pagamenti con carta di debito | Illimitati | Illimitati | Non equivale a carta di credito. |
| Emissione, rinnovo e sostituzione carta di debito | 1 | 1 | Verifica la disciplina delle sostituzioni ulteriori o per colpa del cliente. |
Tabella ricostruita dagli allegati A e B del decreto MEF 3 maggio 2018, n. 70. Le quantità si riferiscono all’anno e al pacchetto regolamentare; il foglio informativo indica prezzi e modalità delle operazioni aggiuntive.
Le operazioni eccedenti restano possibili nei limiti del prodotto, ma possono essere addebitate. Il decreto richiede costi ragionevoli e coerenti con le finalità di inclusione finanziaria; non stabilisce però un identico prezzo in euro per tutte le banche. Questo rende decisivo leggere il documento informativo prima dell’apertura.
5. “Zero spese” non vuol dire “nessun addebito possibile”
Occorre separare quattro voci: canone del pacchetto, operazioni oltre soglia, servizi non compresi e imposta di bollo. Soltanto così puoi confrontare il conto di base con un conto online o con un’offerta promozionale.
Dentro il pacchetto
Per il numero di operazioni previsto non devono essere addebitate ulteriori spese, oneri o commissioni. Nelle categorie agevolate anche il canone è zero.
Fuori dal pacchetto
Operazioni in più e servizi ulteriori possono costare. Il prezzo deve risultare dai documenti di trasparenza e rispettare i criteri normativi.
Il bollo: ISEE e pensionati non sono uguali
Per il conto gratuito basato su ISEE inferiore a 11.600 euro, l’articolo 4 del decreto prevede espressamente l’esenzione assoluta dall’imposta di bollo. Per il conto pensionati l’esenzione speciale non è prevista; le pagine aggiornate della Banca d’Italia sintetizzano il costo in 34,20 euro annui. Nella disciplina ordinaria dei conti intestati a persone fisiche, l’imposta fissa non è dovuta se la giacenza media resta fino a 5.000 euro. Poiché il trattamento concreto dipende dall’intestazione, dal periodo e dai rapporti rilevanti presso lo stesso intermediario, controlla l’estratto conto e chiedi alla banca come è stato calcolato l’addebito.
Un cliente nel pacchetto ISEE effettua nell’anno 15 prelievi presso ATM di altre banche in Italia. L’allegato A ne include 12. Le operazioni eccedenti sono 3:
Se il foglio informativo indica un costo unitario di x euro, la spesa aggiuntiva sarà 3 × x. Non uso una tariffa ipotetica perché il prezzo è contrattuale e può cambiare tra intermediari.
Una persona con pacchetto ISEE riceve 40 bonifici SEPA nell’anno, includendo lo stipendio. L’allegato A ne comprende 36. Quattro operazioni superano la soglia. Un pensionato con allegato B, invece, ha bonifici SEPA ricevuti illimitati. La parola “gratuito” descrive quindi pacchetti diversi.
Come stimare il costo annuo reale
Prendi l’estratto conto dell’ultimo anno e conta le operazioni per categoria. Poi applica questa formula al prodotto che stai valutando:
Un conto di base gratuito può risultare perfetto per chi fa quasi tutto con carta e addebiti diretti, entrambi illimitati. Può diventare meno adatto a chi effettua molti bonifici occasionali, molti prelievi da ATM altrui, versamenti frequenti o ha bisogno di assegni e investimenti. La scelta corretta dipende dal comportamento, non dall’etichetta.
6. Documenti da preparare e verifica annuale entro il 31 maggio
Per aprire il conto servono i normali documenti di identificazione e le informazioni necessarie all’adeguata verifica. Per la gratuità occorre aggiungere la dichiarazione prevista dal decreto e il documento economico pertinente.
Fascicolo pratico per la richiesta
- Documento di identità valido e codice fiscale, oppure i documenti legittimi disponibili per l’identificazione.
- Recapiti aggiornati e informazioni richieste per l’adeguata verifica antiriciclaggio.
- ISEE in corso di validità, se chiedi la gratuità per la fascia socialmente svantaggiata.
- Autocertificazione che l’ISEE è inferiore a 11.600 euro e dichiarazione di non essere titolare di altro conto di base.
- Documentazione dell’importo pensionistico lordo complessivo, se chiedi il pacchetto pensionati.
- Dichiarazione di non essere titolare di altro conto di base e di avere trattamenti pensionistici non superiori a 18.000 euro.
- Eventuale richiesta di trasferimento e chiusura del vecchio conto, con elenco di accrediti, addebiti e ordini permanenti da spostare.
- Copia della richiesta consegnata e prova di ricezione.
La gratuità va mantenuta, non soltanto ottenuta
Il titolare del conto gratuito per ISEE deve comunicare alla banca, entro il 31 maggio di ogni anno, l’ISEE in corso di validità. Il pensionato deve comunicare, entro la stessa data, l’importo del trattamento pensionistico dell’anno cui ha diritto. Non aspettare un sollecito: annota la scadenza e conserva la ricevuta.
Se l’ISEE non viene comunicato in tempo, la banca può addebitare le spese e, quando applicabile, il bollo a decorrere dal 1° gennaio. Se il nuovo ISEE comporta la perdita dell’esenzione, l’intermediario deve informare il cliente, che può recedere entro due mesi senza spese né bollo secondo quanto previsto dall’articolo 4. Per i pensionati, in caso di mancata comunicazione o superamento della soglia, la banca comunica la perdita dell’esenzione dalle spese e il titolare può recedere entro due mesi senza spese.
Cointestazione: regola speciale per l’ISEE
Il conto gratuito dell’articolo 4 può essere cointestato soltanto a componenti del nucleo familiare sulla cui base è stato calcolato l’ISEE. Non è quindi sufficiente che uno dei due intestatari abbia un ISEE basso se l’altro non appartiene a quel nucleo. Per il pacchetto pensionati, chiedi le condizioni dell’intermediario e verifica come considera i requisiti di ciascun intestatario.
7. Come aprire il conto o passare da un conto ordinario
Ricostruisci il tuo uso reale
Conta bonifici, prelievi, versamenti, addebiti e pagamenti con carta degli ultimi dodici mesi. Se non hai un conto, stima le scadenze mensili. Questo evita di scegliere un pacchetto gratuito ma troppo stretto.
Chiedi espressamente il “conto di base”
Non limitarti a domandare “il conto più economico”. Usa il nome giuridico del prodotto e specifica se chiedi il pacchetto ISEE, pensionati o ordinario. Domanda il foglio informativo prima di firmare.
Consegna i requisiti in forma tracciabile
Fai protocollare la richiesta in filiale oppure usa il canale ufficiale indicato dall’intermediario. Conserva dichiarazioni, ISEE o attestazione pensionistica e ricevuta.
Verifica IBAN e servizi
Controlla carta di debito, home banking, possibilità di bonifico, limiti operativi e prezzi oltre soglia. Chiedi quali funzioni del vecchio conto non verranno trasferite.
Usa la portabilità se cambi banca
Puoi chiedere al nuovo intermediario il trasferimento del saldo positivo e dei servizi ricorrenti. Indica chiaramente se vuoi anche chiudere il rapporto d’origine. Per maggiori dettagli leggi la guida su come chiudere il conto e usare la portabilità.
Controlla il primo rendiconto
Verifica il canone, l’eventuale bollo, il conteggio delle operazioni e i servizi aggiuntivi. Contestare subito un addebito chiaro è più semplice che ricostruire più anni.
Se possiedi già un conto ordinario e le tue condizioni economiche sono cambiate, informa la banca. La Banca d’Italia ha chiarito nel settembre 2026 che chi rientra nelle soglie ha diritto alle condizioni di gratuità. Il passaggio può richiedere un nuovo contratto e, in alcuni casi, un nuovo IBAN: fatti spiegare prima l’impatto su accrediti, utenze, carte e servizi non presenti nel conto di base.
8. Se la banca rifiuta o propone solo un conto più costoso
Un addetto può non conoscere bene il prodotto o confonderlo con un conto promozionale. Chiedi che la domanda venga acquisita formalmente e che l’eventuale diniego sia comunicato per iscritto. Secondo le indicazioni della Banca d’Italia, il rifiuto deve essere gratuito, motivato e comunicato al più tardi entro dieci giorni lavorativi, salvo i limiti alla comunicazione imposti da ragioni di ordine pubblico, pubblica sicurezza o antiriciclaggio.
Una risposta come “non è nel nostro catalogo” non è coerente con l’obbligo di offerta. Nel 2026 la Vigilanza ha rilevato proprio casi di mancato inserimento del prodotto, scarsa conoscenza da parte del personale e proposta di alternative più costose. Un intermediario può però rifiutare se mancano i requisiti, se possiedi già un conto idoneo senza essere in trasferimento oppure quando lo impone la corretta applicazione della disciplina antiriciclaggio.
Chiedi la motivazione scritta
Annota data, filiale, prodotto richiesto e documenti consegnati. Evita di discutere soltanto a voce.
Invia un reclamo
Spiega perché possiedi i requisiti, allega la richiesta e chiedi apertura o riesame. Usa l’ufficio reclami ufficiale, non un indirizzo casuale trovato online.
Valuta ABF ed esposto
Se la risposta non risolve, puoi verificare i requisiti per il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario o presentare un esposto alla Banca d’Italia. Il contributo ABF è di 20 euro e viene rimborsato in caso di accoglimento anche parziale.
Per impostare correttamente cronologia, allegati e richiesta finale, può esserti utile la guida già pubblicata su reclamo bancario, ABF ed esposto alla Banca d’Italia. Ricorda che un esposto segnala un problema alla Vigilanza, mentre l’ABF decide una controversia nei limiti della propria competenza.
Lucia, con ISEE di 8.700 euro, consegna documento, codice fiscale, ISEE e autocertificazione. L’addetto propone soltanto un conto da 9 euro al mese e sostiene che il conto di base non esista. Lucia chiede il diniego scritto, invia reclamo citando il decreto n. 70/2018 e allega la richiesta protocollata. Il punto non è ottenere un favore commerciale, ma far verificare un diritto previsto dalla disciplina.
9. Casi particolari che cambiano la risposta
Hai già un conto corrente
Non aprire un secondo conto di base fingendo che il primo non esista. Se vuoi cambiare banca, avvia il trasferimento e la chiusura del vecchio rapporto. Se vuoi restare presso lo stesso intermediario perché ora rientri nelle soglie, chiedi il passaggio alle condizioni del conto di base e fatti indicare se occorre stipulare un nuovo contratto.
Sei pensionato e hai anche un ISEE inferiore a 11.600 euro
La via ISEE è generalmente più ampia: usa l’allegato A, riconosce l’esenzione assoluta dal bollo e include, tra l’altro, sei bonifici SEPA occasionali in uscita. Il decreto riserva il pacchetto pensionati a chi non rientra già nella fascia dell’articolo 4. Presenta quindi l’ISEE valido e confronta la struttura dei servizi.
Ricevi più pensioni
La soglia di 18.000 euro riguarda l’importo complessivo dei trattamenti pensionistici. Somma pensione diretta, reversibilità e altri trattamenti pensionistici rilevanti indicati nella documentazione annuale. Non guardare soltanto l’accredito di una singola gestione.
Hai bisogno di un dossier titoli o di un fido
Il conto di base non nasce per investire né per finanziare spese superiori al saldo. Potresti mantenere un rapporto separato, ma ciò può incidere sul requisito relativo alla presenza di un altro conto di pagamento. Prima di aprire o chiudere, chiedi una risposta scritta sulla configurazione proposta e calcola il costo complessivo dei rapporti.
Hai documenti non standard
La Banca d’Italia ha chiesto agli intermediari di adattare procedure e applicativi anche a documenti legittimi diversi da quelli ordinariamente gestiti, come codice fiscale provvisorio non alfanumerico o ricevuta della domanda di permesso di soggiorno. Il semplice fatto che il sistema informatico non preveda un campo non cancella il diritto; può però essere necessario un controllo manuale.
Il conto viene cointestato
Per l’agevolazione ISEE, tutti i cointestatari devono appartenere al nucleo su cui l’indicatore è stato calcolato. Inoltre, la cointestazione non trasforma automaticamente ogni somma in proprietà per metà: se vuoi capire i profili civilistici e successori, leggi anche la guida sul conto cointestato e la provenienza del denaro.
Il saldo supera 100.000 euro
Il conto di base resta un deposito presso un intermediario. La gratuità non modifica i limiti dei sistemi di garanzia dei depositi. Per comprendere intestazioni, più conti e casi temporaneamente protetti, consulta l’approfondimento sulla garanzia dei depositi fino a 100.000 euro.
10. Gli errori che fanno perdere la gratuità o aumentano i costi
- Confondere reddito e ISEE. Per l’articolo 4 serve l’ISEE; per i pensionati conta il trattamento pensionistico lordo complessivo.
- Leggere male le soglie. L’ISEE deve essere inferiore a 11.600 euro; la pensione può arrivare fino a 18.000 euro.
- Dimenticare il 31 maggio. La banca può recuperare spese e bollo secondo la disciplina prevista.
- Contare tutti i prelievi allo stesso modo. ATM propri, ATM di altre banche e sportello hanno franchigie diverse.
- Presumere bonifici illimitati. Cambia tutto tra bonifici ricevuti, ricorrenti e occasionali, oltre che tra allegato A e B.
- Aggiungere servizi senza leggerne il prezzo. Carta di credito, assegni e altri accessori non sono automaticamente inclusi.
- Usare il conto per l’attività professionale. Il conto di base è riservato al consumatore.
- Accettare un rifiuto soltanto verbale. Una risposta scritta rende verificabili motivi, date e possibili tutele.
- Chiudere il vecchio conto troppo presto. Prima verifica accrediti, addebiti, carte e saldo trasferito.
- Scegliere “gratis” senza simulare l’uso. Tre operazioni extra costose possono rendere preferibile un altro conto.
11. Tabella riepilogativa operativa
| Domanda | Regola pratica | Documento o controllo |
|---|---|---|
| Ho diritto al conto? | Sì, come consumatore legalmente soggiornante UE, salvo le esclusioni previste e gli obblighi antiriciclaggio. | Identità, codice fiscale e informazioni di adeguata verifica. |
| È sempre gratuito? | No. Gratuità per ISEE < 11.600 € o pensioni complessive fino a 18.000 €. | ISEE valido oppure attestazione pensionistica. |
| Pago il bollo? | Esenzione assoluta nel pacchetto ISEE. Nel pacchetto pensionati non c’è questa esenzione speciale. | Estratto conto e disciplina generale applicata. |
| Le operazioni sono illimitate? | Solo alcune. Le altre hanno soglie annue diverse negli allegati A e B. | Conteggio annuale per categoria. |
| Quando aggiorno i requisiti? | Entro il 31 maggio di ogni anno. | Ricevuta della comunicazione alla banca. |
| Posso avere fido e dossier titoli? | Non sono servizi tipici del conto di base. | Foglio informativo e confronto con le tue esigenze. |
| Ho già un conto: cosa faccio? | Chiedi passaggio o portabilità con chiusura, senza nascondere il rapporto esistente. | Modulo di trasferimento e lista servizi ricorrenti. |
| La banca rifiuta? | Chiedi diniego scritto, poi reclamo; valuta ABF o esposto. | Domanda, allegati, ricevuta e risposta. |
Domande frequenti
Con un ISEE di 11.600 euro il conto è gratuito?
Non per la via ISEE: il decreto richiede un valore inferiore a 11.600 euro. Puoi verificare separatamente il requisito pensionistico o il canone ordinario del conto di base.
Con una pensione lorda di esattamente 18.000 euro rientro?
Sì, il decreto indica trattamenti pensionistici fino a 18.000 euro. Devi considerare il totale lordo dei trattamenti, non l’accredito netto.
Il conto di base ha sempre home banking?
L’accesso ai canali alternativi è ricompreso se offerto. Verifica nel foglio informativo quali funzioni digitali sono disponibili e se tutte le operazioni possono essere disposte online.
Posso avere una carta di credito?
La carta inclusa nel pacchetto regolamentare è la carta di debito. Una carta di credito non è un diritto collegato al conto di base e richiede valutazione e contratto separati.
Posso andare in rosso?
No: il conto di base non prevede fido o sconfinamento. Mantieni un margine sufficiente prima di utenze, rate e altre scadenze.
Gli addebiti delle bollette sono gratuiti senza limiti?
Gli addebiti diretti SEPA sono indicati come illimitati in entrambi gli allegati. Controlla però che il pagamento usi davvero quel circuito e che non siano stati aggiunti servizi diversi.
Devo accreditare la pensione sul conto?
Il pacchetto consente l’accredito e comprende i bonifici ricevuti secondo l’allegato applicabile. Chiedi alla banca quali documenti usa per verificare il diritto anche se l’accredito non è ancora stato spostato.
Se supero la soglia ISEE durante l’anno chiudono il conto?
Non automaticamente. Cambiano le condizioni di gratuità quando la verifica annuale mostra la perdita dei requisiti. La banca deve comunicare l’effetto e il decreto riconosce un termine per recedere senza spese.
Posso scegliere qualsiasi banca?
Banche, Poste Italiane e altri prestatori abilitati a offrire servizi collegati a un conto di pagamento hanno l’obbligo di offrire il conto di base. Confronta comunque rete ATM, canali, costi extra e assistenza.
Cosa faccio se l’operatore dice che il conto non esiste?
Chiedi il foglio informativo e presenta una domanda scritta. In caso di rifiuto, fatti comunicare motivi e data; poi usa reclamo, ABF o esposto secondo la situazione.
Il conto di base è sempre la scelta più economica?
No. Un conto online promozionale può includere più operazioni, mentre un conto di base può generare costi extra se superi le franchigie. Confronta il costo annuo usando il tuo numero reale di operazioni.
Posso chiuderlo senza costi?
La Banca d’Italia ricorda che il conto di base può essere chiuso in qualsiasi momento gratuitamente, restando dovute le eventuali spese per servizi extra già utilizzati.
La decisione giusta parte dal tuo estratto conto
Il conto di base è uno strumento di inclusione finanziaria, non una scorciatoia universale. Offre un diritto concreto a servizi essenziali, protegge chi ha redditi bassi da un canone eccessivo e rende confrontabile un pacchetto minimo. La sua convenienza, però, dipende dalla disciplina applicabile e dal tuo modo di usare il conto.
Prima di scegliere, fai una fotografia di dodici mesi: quanti bonifici ricevi, quanti ne invii, dove prelevi, quante volte vai allo sportello e quali servizi accessori usi. Poi verifica requisiti, allegato applicabile, scadenza del 31 maggio e prezzi fuori pacchetto. È un controllo semplice che trasforma la parola “gratuito” in un costo realmente prevedibile.
Vuoi scegliere il conto più adatto senza fermarti al canone?
Possiamo ricostruire insieme operazioni, costi, servizi necessari e alternative. Scrivimi o prenota una consulenza, e vediamo assieme come fare.

