Canone concordato a Firenze: zone, calcolo dell’affitto, attestazione e IMU 2026
Dal 7 luglio 2025 Firenze applica un nuovo accordo territoriale: sei zone, tre tipologie di alloggio, superficie convenzionale, maggiorazioni progressive e regole specifiche per stanze, studenti e transitori. Ecco come usarlo senza confondere il prezzo di mercato con il canone massimo ammesso.
1. Quale accordo territoriale si applica a Firenze
L’accordo territoriale sottoscritto il 3 luglio 2025 e valido dal 7 luglio 2025 sostituisce, per i nuovi contratti, i precedenti accordi fiorentini. Gli accordi più vecchi continuano a rilevare per i contratti stipulati, rinnovati o prorogati durante la loro vigenza, secondo la disciplina transitoria contenuta nel nuovo testo.
L’accordo riguarda Firenze e numerosi Comuni dell’area metropolitana, ma questa guida usa esclusivamente la zonizzazione e i valori del Comune di Firenze. Un appartamento a Scandicci, Sesto Fiorentino, Fiesole o Bagno a Ripoli ha tabelle diverse: non basta che sia “vicino a Firenze”.
Le regole nazionali – legge n. 431/1998, D.M. 16 gennaio 2017, registrazione RLI e cedolare secca – restano identiche nel resto d’Italia. Sono invece locali le zone, le fasce al metro quadrato, le caratteristiche dell’alloggio, alcune maggiorazioni e gli adempimenti IMU comunali. Per il quadro generale puoi leggere anche la guida nazionale al canone concordato.
2. Le sei zone del Comune di Firenze
La prima decisione è geografica. L’accordo divide Firenze in sei zone omogenee, collegate a microzone e aree urbane. Il valore cambia sensibilmente: un immobile in Centro o in zona di Pregio non usa la fascia della Periferica B.
| Zona | Microzone | Aree indicate dall’accordo |
|---|---|---|
| Centro | 1, 2, 3 | Centro Storico, Lungarno, Piazza Ferrucci |
| Di pregio | 4, 5, 6, 12, 25, 30 | Bobolino, Due Strade, Marignolle, La Pietra, Careggi, Settignano |
| Intermedia A | 11, 13, 14, 15, 16, 17, 23, 26, 27 | Poggetto, Cure, Campo di Marte, Madonnone/Bellariva, Bandino, Nave a Rovezzano, Novoli, Coverciano, Varlungo |
| Intermedia B | 9, 10, 18, 19 | San Jacopino, Dalmazia, Cascine del Riccio, Galluzzo |
| Periferica A | 7, 8, 20, 24 | Legnaia, Isolotto, Argingrosso, Castello |
| Periferica B | 21, 22, 28, 29 | Piagge, Peretola, Mantignano, Cupolina |
3. I valori mensili massimi al metro quadrato
Dopo la zona bisogna classificare l’alloggio in tipologia A, B o C. Il nuovo accordo fissa un minimo di 2 euro/m² mensili per tutte le combinazioni e massimi diversi. La tabella seguente riporta i valori massimi di base prima delle maggiorazioni consentite.
| Tipologia | Centro | Pregio | Intermedia A | Intermedia B | Periferica A | Periferica B |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A max | 13,00 € | 13,50 € | 10,20 € | 9,70 € | 9,20 € | 8,75 € |
| B max | 11,00 € | 12,00 € | 9,00 € | 8,70 € | 8,30 € | 8,10 € |
| C max | 7,00 € | 7,50 € | 5,50 € | 5,50 € | 5,50 € | 5,00 € |
Come si distingue A, B e C
La tipologia dipende da caratteristiche verificabili: efficienza e conformità degli impianti, riscaldamento, bagno, infissi, citofono, ascensore, stato delle finiture e ulteriori dotazioni. La tipologia A richiede standard più elevati e specifici elementi aggiuntivi; la B si basa sulla presenza di un numero minimo di caratteristiche; la C riguarda alloggi che non raggiungono i requisiti della B, fermo restando che altezze e impianti devono essere conformi alle norme.
4. Superficie convenzionale: perché non coincide con i metri dell’annuncio
A Firenze il canone si applica alla superficie convenzionale. La base è la superficie interna effettivamente calpestabile, ma accessori e spazi esterni entrano con coefficienti diversi.
| Elemento | Quota considerata dall’accordo | Nota pratica |
|---|---|---|
| Superficie interna utile abitativa | 100% | Esclude muri, palchi morti e aree sotto 180 cm; tra 180 e 240 cm vale il 30% |
| Box auto singolo | 50% | Calcolare la superficie utile del box |
| Posto auto esclusivo | 30% | Coperto o scoperto in area di proprietà del locatore |
| Balconi, terrazze, cantine | 25% | Per lastrici all’attico valgono regole specifiche |
| Giardino o corte esclusiva | 10% fino alla superficie dell’appartamento; 2% sull’eccedenza | Solo se in godimento esclusivo del conduttore |
| Alloggio sotto 60 m² interni | Possibile incremento del 20% | Con limite massimo di 63 m² convenzionali secondo l’accordo |
| Alloggio oltre 60 e fino a 65 m² | Possibile incremento del 5% | Con limite massimo di 65 m² |
Questi coefficienti spiegano perché 80 m² “commerciali” possono produrre una superficie convenzionale diversa. Nel fascicolo vanno conservati planimetria e calcolo analitico, non solo il numero finale.
5. Le maggiorazioni previste dall’accordo fiorentino
Il canone base può essere incrementato soltanto nei casi espressamente previsti. Le maggiorazioni sono applicate in modo progressivo: la seconda percentuale si calcola sul risultato già aumentato dalla prima, non sulla semplice somma delle percentuali.
Arredo
Fino al 15% se l’alloggio è arredato in modo funzionale ed efficiente. L’accordo indica il 10% per arredo di tre quarti dei vani e il 7% per metà dei vani. Va consegnato un elenco degli arredi.
Prestazione energetica
Incrementi dal 2% per classe E fino al 15% per classe A4. La classe deve risultare dall’APE; non si può stimare verbalmente.
Durata superiore
Il massimo può aumentare del 4,5% per 4+2, del 6% per 5+2 e del 7,5% per 6 anni o più.
Immobile di pregio
L’accordo disciplina aumenti specifici per talune categorie e per gli immobili richiamati dalla legge. Serve verificare la reale categoria catastale.
6. Esempio numerico: appartamento in zona Intermedia A
Ipotesi didattica
Appartamento in zona Intermedia A, tipologia B, superficie convenzionale 70 m². Si assume il valore massimo base di 9 euro/m² al mese. L’alloggio è interamente arredato e documentato (+15%), ha APE in classe C (+6%) e il contratto dura 4+2 (+4,5%).
70 × 9,00 € = 630,00 €
630 × 1,15 = 724,50 €
724,50 × 1,06 = 767,97 €
767,97 × 1,045 = 802,53 € mensili
Il risultato è un esempio del meccanismo progressivo, non un’attestazione. La classificazione, le percentuali e la loro applicabilità devono essere confermate sulla documentazione reale.
Se si vuole l’IMU minima
Per l’aliquota fiorentina più favorevole, il canone effettivo deve essere inferiore di almeno il 10% rispetto al massimo applicabile. Nell’esempio, il 90% di 802,53 euro è 722,28 euro. Per essere realmente “inferiore di almeno il 10%”, il canone va fissato e attestato rispettando la soglia e le regole dell’accordo, evitando arrotondamenti che la superino.
7. Attestazione a Firenze: chi la rilascia e cosa controlla
L’accordo 2025 è firmato, sul fronte degli inquilini, da SUNIA, SICET, UNIAT, Unione Inquilini e CONIA; sul fronte dei proprietari da APPC, ASPPI, Confabitare, Confappi, Confedilizia e UPPI dell’area metropolitana fiorentina. Per i contratti non assistiti, l’attestazione di rispondenza è rilasciata secondo il D.M. 16 gennaio 2017 da un’organizzazione firmataria.
L’attestatore controlla la corrispondenza del contratto all’accordo: zona, superficie, tipologia, maggiorazioni, durata, canone e clausole. Per l’agevolazione IMU che richiede un canone almeno 10% sotto il massimo, la certificazione della soglia deve risultare nell’attestazione.
Fascicolo consigliato
- bozza del contratto nel modello corretto;
- documenti e codici fiscali delle parti;
- visura e planimetria catastale;
- calcolo della superficie convenzionale;
- APE in corso di validità;
- dichiarazioni o certificazioni sugli impianti e sulle dotazioni;
- inventario degli arredi;
- documenti della transitorietà o dell’iscrizione universitaria, se pertinenti;
- prospetto del massimo e dell’eventuale riduzione del 10%.
8. IMU Firenze 2026: aliquote e comunicazioni
Il Comune di Firenze ha pubblicato una scheda specifica per l’IMU 2026 e i relativi modelli. Per le abitazioni civili interamente locate con uno o più contratti a canone concordato, l’aliquota comunale dello 0,76% viene ridotta al 75% per legge, con aliquota effettiva dello 0,57%.
Se l’intera abitazione è locata con canone inferiore di almeno il 10% al massimo previsto dall’accordo, l’aliquota comunale dello 0,62% ridotta al 75% produce un’aliquota effettiva dello 0,46%.
| Situazione nel 2026 | Aliquota prima della riduzione nazionale | Aliquota effettiva indicata dal Comune | Adempimento |
|---|---|---|---|
| Intera abitazione a canone concordato | 0,76% | 0,57% | Autodichiarazione comunale specifica |
| Intera abitazione con canone almeno 10% sotto il massimo | 0,62% | 0,46% | Autodichiarazione e attestazione della soglia |
| Singola porzione/stanza senza locazione contemporanea dell’intero | 1,06% | 0,795% | Verificare la fattispecie e la scheda comunale |
Il modello comunale 2026 per l’unico contratto concordato richiede, in caso di inizio, copia del contratto e dell’attestazione di rispondenza, oltre al documento d’identità e ai dati catastali. L’autodichiarazione per le agevolazioni va presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo alla variazione. Il saldo IMU 2026 scade il 16 dicembre 2026, salvo modifiche normative.
Esempio IMU semplificato
Base imponibile IMU ipotetica: 120.000 euro. Con aliquota effettiva 0,57%, l’imposta annua sarebbe 684 euro; con aliquota 0,46%, 552 euro. Il risparmio nell’esempio è 132 euro l’anno. Il calcolo reale dipende da rendita catastale rivalutata, quota e mesi di possesso, pertinenze ed eventuali altre condizioni.
9. Studenti, transitori e affitto di stanze a Firenze
Contratti per studenti
A Firenze il contratto per studenti può durare da 6 mesi a 3 anni. Alla prima scadenza si rinnova automaticamente per una durata uguale a quella iniziale se il conduttore non comunica disdetta almeno un mese e non oltre tre mesi prima. Il conduttore deve essere iscritto a un corso universitario o post-laurea in un Comune diverso da quello di residenza.
L’accordo consente una maggiorazione fino al 15% per questa tipologia, ma la sua applicazione deve essere ricostruita nel prospetto e attestata. Se cambia uno degli studenti, il subentro richiede comunicazioni scritte e l’adempimento all’Agenzia delle Entrate.
Contratti transitori
La durata massima è 18 mesi. L’accordo fiorentino elenca esigenze documentabili, tra cui studio, lavoro e mobilità, cure, assistenza familiare, acquisto di un’abitazione che si renderà disponibile e lavori che rendono temporaneamente inutilizzabile la casa. Il modello deve indicare con precisione il motivo e allegarne la prova.
Locazione di una stanza
Per le porzioni di immobile non si divide semplicemente il canone dell’intero per il numero delle camere. L’accordo prevede un calcolo basato sulle superfici di uso esclusivo, ripartendo proporzionalmente gli spazi comuni. Inoltre, per l’IMU 2026, la sola stanza può ricadere nella fattispecie con aliquota effettiva 0,795%, diversa dall’intera abitazione.
10. Cosa fare operativamente a Firenze
- Scarica l’accordo 2025 dal sito del Comune. Verifica che sia quello sottoscritto il 3 luglio e valido dal 7 luglio 2025.
- Individua la microzona. Usa dati dell’immobile, mappe e riferimenti catastali; non solo il quartiere commerciale.
- Rileva le superfici. Separa interno utile, aree con altezza ridotta, balconi, cantina, box, posto auto e giardino.
- Classifica l’alloggio. Controlla requisiti A/B/C con documenti e stato effettivo.
- Calcola canone base e maggiorazioni progressive. Conserva ogni passaggio e decidi se fissare il canone almeno 10% sotto il massimo.
- Prepara il modello corretto. 3+2, transitorio o studenti; allega inventario e documentazione specifica.
- Ottieni assistenza o attestazione. Rivolgiti a una delle organizzazioni firmatarie dell’accordo.
- Registra entro 30 giorni. Usa RLI per contratto, cedolare e successivi adempimenti.
- Presenta l’autodichiarazione IMU. Usa il modulo 2026 del Comune e allega i documenti richiesti entro il termine.
- Crea un fascicolo di gestione. Contratto, ricevute, attestazione, APE, inventario, cauzione, interessi e comunicazioni.
11. Errori locali e rischi da conoscere
Usare l’accordo 2020
È stato sostituito per i nuovi contratti dal testo valido dal 7 luglio 2025.
Confondere Firenze e area metropolitana
Ogni Comune dell’accordo ha tabelle proprie; i valori fiorentini non valgono automaticamente a Fiesole o Scandicci.
Scegliere la zona dal CAP
Il CAP non sostituisce la microzona; molte aree urbane hanno confini non intuitivi.
Sommare le maggiorazioni
L’accordo stabilisce applicazione progressiva. Sommare 15% + 6% + 4,5% porta a un risultato diverso.
Dimenticare il Comune
RLI e cedolare non inviano automaticamente l’autodichiarazione IMU a Firenze.
Trattare la stanza come intero alloggio
Cambiano calcolo del canone e, nel 2026, anche la fattispecie IMU.
12. Tabella riepilogativa Firenze
| Voce | Regola locale | Documento |
|---|---|---|
| Accordo | Sottoscritto 3/7/2025, valido dal 7/7/2025 | PDF ufficiale Comune di Firenze |
| Zona | Sei aree e 30 microzone | Prospetto di zonizzazione |
| Canone | Valore/m² per A, B o C × superficie convenzionale | Calcolo analitico |
| Maggiorazioni | Arredo, energia, durata e altri casi; applicazione progressiva | APE, inventario, contratto |
| Conformità | Assistenza o attestazione di organizzazione firmataria | Attestazione |
| IMU 2026 | 0,57% intero alloggio; 0,46% se almeno 10% sotto il massimo | Autodichiarazione, contratto, attestazione |
| Stanze | Riparto per superfici esclusive e comuni; IMU potenzialmente 0,795% | Planimetria e contratti |
| Registrazione | Entro 30 giorni | Ricevuta RLI |
FAQ sul canone concordato a Firenze
Qual è l’accordo vigente per un nuovo contratto nel 2026?
Il Centro Storico ha sempre il valore più alto?
Un appartamento a Novoli in quale zona rientra?
Qual è l’IMU 2026 per l’intero appartamento concordato?
L’affitto di una sola stanza ha la stessa IMU?
Posso applicare il 15% perché l’appartamento ha una cucina arredata?
Il contratto studenti a Firenze può durare quattro mesi?
Quando va inviata l’autodichiarazione IMU?
Fonti ufficiali verificate
Verifica effettuata il 5 novembre 2026.
- Comune di Firenze – Casa e accordo territoriale 2025
- Accordo territoriale Firenze e Comuni limitrofi del 3 luglio 2025
- Comune di Firenze – IMU anno 2026, scadenze e modulistica
- Comune di Firenze – aliquote IMU 2026
- Comune di Firenze – casi particolari IMU 2026
- Comune di Firenze – autodichiarazione IMU 2026 per unico contratto concordato
- Legge 9 dicembre 1998, n. 431
- D.M. 16 gennaio 2017
- Agenzia delle Entrate – RLI Web
Guida divulgativa: per un contratto concreto vanno verificati indirizzo, documenti dell’immobile, posizione fiscale, delibere comunali e testo vigente al momento della firma.
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