Novembre 5, 2026

Panorama di Firenze con la cupola del Duomo al tramonto

Edizione Firenze · guida locale 2026

Canone concordato a Firenze: zone, calcolo dell’affitto, attestazione e IMU 2026

Dal 7 luglio 2025 Firenze applica un nuovo accordo territoriale: sei zone, tre tipologie di alloggio, superficie convenzionale, maggiorazioni progressive e regole specifiche per stanze, studenti e transitori. Ecco come usarlo senza confondere il prezzo di mercato con il canone massimo ammesso.

6 zoneCentro, Pregio, Intermedie A/B, Periferiche A/B
7/7/2025decorrenza del nuovo accordo territoriale
0,57%aliquota IMU 2026 effettiva per l’intero alloggio concordato
0,46%IMU 2026 se il canone è almeno 10% sotto il massimo
La domanda locale concreta“Quanto posso chiedere per un appartamento a Firenze e quali documenti devo presentare per non perdere cedolare e IMU agevolata?” La risposta richiede quattro verifiche: microzona, tipologia A/B/C, superficie convenzionale e attestazione.

1. Quale accordo territoriale si applica a Firenze

L’accordo territoriale sottoscritto il 3 luglio 2025 e valido dal 7 luglio 2025 sostituisce, per i nuovi contratti, i precedenti accordi fiorentini. Gli accordi più vecchi continuano a rilevare per i contratti stipulati, rinnovati o prorogati durante la loro vigenza, secondo la disciplina transitoria contenuta nel nuovo testo.

L’accordo riguarda Firenze e numerosi Comuni dell’area metropolitana, ma questa guida usa esclusivamente la zonizzazione e i valori del Comune di Firenze. Un appartamento a Scandicci, Sesto Fiorentino, Fiesole o Bagno a Ripoli ha tabelle diverse: non basta che sia “vicino a Firenze”.

Prima verifica: la data del contrattoPer una nuova locazione nel 2026 si parte dall’accordo 2025. Per una proroga di un vecchio contratto bisogna controllare quando è nato e sotto quale accordo è stato attestato: non ricostruire il canone con una tabella nuova senza esaminare la storia del rapporto.

Le regole nazionali – legge n. 431/1998, D.M. 16 gennaio 2017, registrazione RLI e cedolare secca – restano identiche nel resto d’Italia. Sono invece locali le zone, le fasce al metro quadrato, le caratteristiche dell’alloggio, alcune maggiorazioni e gli adempimenti IMU comunali. Per il quadro generale puoi leggere anche la guida nazionale al canone concordato.

2. Le sei zone del Comune di Firenze

La prima decisione è geografica. L’accordo divide Firenze in sei zone omogenee, collegate a microzone e aree urbane. Il valore cambia sensibilmente: un immobile in Centro o in zona di Pregio non usa la fascia della Periferica B.

ZonaMicrozoneAree indicate dall’accordo
Centro1, 2, 3Centro Storico, Lungarno, Piazza Ferrucci
Di pregio4, 5, 6, 12, 25, 30Bobolino, Due Strade, Marignolle, La Pietra, Careggi, Settignano
Intermedia A11, 13, 14, 15, 16, 17, 23, 26, 27Poggetto, Cure, Campo di Marte, Madonnone/Bellariva, Bandino, Nave a Rovezzano, Novoli, Coverciano, Varlungo
Intermedia B9, 10, 18, 19San Jacopino, Dalmazia, Cascine del Riccio, Galluzzo
Periferica A7, 8, 20, 24Legnaia, Isolotto, Argingrosso, Castello
Periferica B21, 22, 28, 29Piagge, Peretola, Mantignano, Cupolina
Indirizzo sul confineLa descrizione dei quartieri è utile per orientarsi, ma l’attestazione richiede l’identificazione corretta della microzona. Per immobili al confine non affidarti al nome commerciale del quartiere usato nell’annuncio.

3. I valori mensili massimi al metro quadrato

Dopo la zona bisogna classificare l’alloggio in tipologia A, B o C. Il nuovo accordo fissa un minimo di 2 euro/m² mensili per tutte le combinazioni e massimi diversi. La tabella seguente riporta i valori massimi di base prima delle maggiorazioni consentite.

TipologiaCentroPregioIntermedia AIntermedia BPeriferica APeriferica B
A max13,00 €13,50 €10,20 €9,70 €9,20 €8,75 €
B max11,00 €12,00 €9,00 €8,70 €8,30 €8,10 €
C max7,00 €7,50 €5,50 €5,50 €5,50 €5,00 €

Come si distingue A, B e C

La tipologia dipende da caratteristiche verificabili: efficienza e conformità degli impianti, riscaldamento, bagno, infissi, citofono, ascensore, stato delle finiture e ulteriori dotazioni. La tipologia A richiede standard più elevati e specifici elementi aggiuntivi; la B si basa sulla presenza di un numero minimo di caratteristiche; la C riguarda alloggi che non raggiungono i requisiti della B, fermo restando che altezze e impianti devono essere conformi alle norme.

Non scegliere la lettera “a sensazione”Un appartamento ristrutturato non è automaticamente A. E un immobile datato non è automaticamente C. Occorre verificare una per una le condizioni dell’accordo e conservare la documentazione.

4. Superficie convenzionale: perché non coincide con i metri dell’annuncio

A Firenze il canone si applica alla superficie convenzionale. La base è la superficie interna effettivamente calpestabile, ma accessori e spazi esterni entrano con coefficienti diversi.

ElementoQuota considerata dall’accordoNota pratica
Superficie interna utile abitativa100%Esclude muri, palchi morti e aree sotto 180 cm; tra 180 e 240 cm vale il 30%
Box auto singolo50%Calcolare la superficie utile del box
Posto auto esclusivo30%Coperto o scoperto in area di proprietà del locatore
Balconi, terrazze, cantine25%Per lastrici all’attico valgono regole specifiche
Giardino o corte esclusiva10% fino alla superficie dell’appartamento; 2% sull’eccedenzaSolo se in godimento esclusivo del conduttore
Alloggio sotto 60 m² interniPossibile incremento del 20%Con limite massimo di 63 m² convenzionali secondo l’accordo
Alloggio oltre 60 e fino a 65 m²Possibile incremento del 5%Con limite massimo di 65 m²

Questi coefficienti spiegano perché 80 m² “commerciali” possono produrre una superficie convenzionale diversa. Nel fascicolo vanno conservati planimetria e calcolo analitico, non solo il numero finale.

5. Le maggiorazioni previste dall’accordo fiorentino

Il canone base può essere incrementato soltanto nei casi espressamente previsti. Le maggiorazioni sono applicate in modo progressivo: la seconda percentuale si calcola sul risultato già aumentato dalla prima, non sulla semplice somma delle percentuali.

Arredo

Fino al 15% se l’alloggio è arredato in modo funzionale ed efficiente. L’accordo indica il 10% per arredo di tre quarti dei vani e il 7% per metà dei vani. Va consegnato un elenco degli arredi.

Prestazione energetica

Incrementi dal 2% per classe E fino al 15% per classe A4. La classe deve risultare dall’APE; non si può stimare verbalmente.

Durata superiore

Il massimo può aumentare del 4,5% per 4+2, del 6% per 5+2 e del 7,5% per 6 anni o più.

Immobile di pregio

L’accordo disciplina aumenti specifici per talune categorie e per gli immobili richiamati dalla legge. Serve verificare la reale categoria catastale.

Arredato significa documentatoPer applicare la maggiorazione non basta scrivere “ammobiliato”. Allegare un inventario con stato, quantità e fotografie protegge sia il calcolo del canone sia la gestione del deposito alla riconsegna.

6. Esempio numerico: appartamento in zona Intermedia A

Ipotesi didattica

Appartamento in zona Intermedia A, tipologia B, superficie convenzionale 70 m². Si assume il valore massimo base di 9 euro/m² al mese. L’alloggio è interamente arredato e documentato (+15%), ha APE in classe C (+6%) e il contratto dura 4+2 (+4,5%).

70 × 9,00 € = 630,00 €

630 × 1,15 = 724,50 €

724,50 × 1,06 = 767,97 €

767,97 × 1,045 = 802,53 € mensili

Il risultato è un esempio del meccanismo progressivo, non un’attestazione. La classificazione, le percentuali e la loro applicabilità devono essere confermate sulla documentazione reale.

Se si vuole l’IMU minima

Per l’aliquota fiorentina più favorevole, il canone effettivo deve essere inferiore di almeno il 10% rispetto al massimo applicabile. Nell’esempio, il 90% di 802,53 euro è 722,28 euro. Per essere realmente “inferiore di almeno il 10%”, il canone va fissato e attestato rispettando la soglia e le regole dell’accordo, evitando arrotondamenti che la superino.

Errore da 50 centesimi, effetto fiscale importanteSe la soglia è 722,28 euro, indicare 723 euro non soddisfa la riduzione di almeno il 10%. Il prospetto deve mostrare massimo, riduzione e canone effettivo senza ambiguità.

7. Attestazione a Firenze: chi la rilascia e cosa controlla

L’accordo 2025 è firmato, sul fronte degli inquilini, da SUNIA, SICET, UNIAT, Unione Inquilini e CONIA; sul fronte dei proprietari da APPC, ASPPI, Confabitare, Confappi, Confedilizia e UPPI dell’area metropolitana fiorentina. Per i contratti non assistiti, l’attestazione di rispondenza è rilasciata secondo il D.M. 16 gennaio 2017 da un’organizzazione firmataria.

L’attestatore controlla la corrispondenza del contratto all’accordo: zona, superficie, tipologia, maggiorazioni, durata, canone e clausole. Per l’agevolazione IMU che richiede un canone almeno 10% sotto il massimo, la certificazione della soglia deve risultare nell’attestazione.

Fascicolo consigliato

  • bozza del contratto nel modello corretto;
  • documenti e codici fiscali delle parti;
  • visura e planimetria catastale;
  • calcolo della superficie convenzionale;
  • APE in corso di validità;
  • dichiarazioni o certificazioni sugli impianti e sulle dotazioni;
  • inventario degli arredi;
  • documenti della transitorietà o dell’iscrizione universitaria, se pertinenti;
  • prospetto del massimo e dell’eventuale riduzione del 10%.

8. IMU Firenze 2026: aliquote e comunicazioni

Il Comune di Firenze ha pubblicato una scheda specifica per l’IMU 2026 e i relativi modelli. Per le abitazioni civili interamente locate con uno o più contratti a canone concordato, l’aliquota comunale dello 0,76% viene ridotta al 75% per legge, con aliquota effettiva dello 0,57%.

Se l’intera abitazione è locata con canone inferiore di almeno il 10% al massimo previsto dall’accordo, l’aliquota comunale dello 0,62% ridotta al 75% produce un’aliquota effettiva dello 0,46%.

Situazione nel 2026Aliquota prima della riduzione nazionaleAliquota effettiva indicata dal ComuneAdempimento
Intera abitazione a canone concordato0,76%0,57%Autodichiarazione comunale specifica
Intera abitazione con canone almeno 10% sotto il massimo0,62%0,46%Autodichiarazione e attestazione della soglia
Singola porzione/stanza senza locazione contemporanea dell’intero1,06%0,795%Verificare la fattispecie e la scheda comunale

Il modello comunale 2026 per l’unico contratto concordato richiede, in caso di inizio, copia del contratto e dell’attestazione di rispondenza, oltre al documento d’identità e ai dati catastali. L’autodichiarazione per le agevolazioni va presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo alla variazione. Il saldo IMU 2026 scade il 16 dicembre 2026, salvo modifiche normative.

Cedolare e IMU sono due binari diversiL’opzione RLI per la cedolare non sostituisce l’autodichiarazione al Comune di Firenze. Occorrono sia gli adempimenti fiscali nazionali sia quelli comunali quando si vuole l’aliquota agevolata.

Esempio IMU semplificato

Base imponibile IMU ipotetica: 120.000 euro. Con aliquota effettiva 0,57%, l’imposta annua sarebbe 684 euro; con aliquota 0,46%, 552 euro. Il risparmio nell’esempio è 132 euro l’anno. Il calcolo reale dipende da rendita catastale rivalutata, quota e mesi di possesso, pertinenze ed eventuali altre condizioni.

9. Studenti, transitori e affitto di stanze a Firenze

Contratti per studenti

A Firenze il contratto per studenti può durare da 6 mesi a 3 anni. Alla prima scadenza si rinnova automaticamente per una durata uguale a quella iniziale se il conduttore non comunica disdetta almeno un mese e non oltre tre mesi prima. Il conduttore deve essere iscritto a un corso universitario o post-laurea in un Comune diverso da quello di residenza.

L’accordo consente una maggiorazione fino al 15% per questa tipologia, ma la sua applicazione deve essere ricostruita nel prospetto e attestata. Se cambia uno degli studenti, il subentro richiede comunicazioni scritte e l’adempimento all’Agenzia delle Entrate.

Contratti transitori

La durata massima è 18 mesi. L’accordo fiorentino elenca esigenze documentabili, tra cui studio, lavoro e mobilità, cure, assistenza familiare, acquisto di un’abitazione che si renderà disponibile e lavori che rendono temporaneamente inutilizzabile la casa. Il modello deve indicare con precisione il motivo e allegarne la prova.

Locazione di una stanza

Per le porzioni di immobile non si divide semplicemente il canone dell’intero per il numero delle camere. L’accordo prevede un calcolo basato sulle superfici di uso esclusivo, ripartendo proporzionalmente gli spazi comuni. Inoltre, per l’IMU 2026, la sola stanza può ricadere nella fattispecie con aliquota effettiva 0,795%, diversa dall’intera abitazione.

Esempio dell’accordo sulle stanzeL’accordo mostra un canone mensile totale di 650 euro e camere di 12, 13,5 e 15 m²: il valore viene ripartito sulla somma delle superfici esclusive, attribuendo a ciascuna stanza la quota proporzionale e includendo gli spazi comuni secondo il metodo previsto.

10. Cosa fare operativamente a Firenze

  1. Scarica l’accordo 2025 dal sito del Comune. Verifica che sia quello sottoscritto il 3 luglio e valido dal 7 luglio 2025.
  2. Individua la microzona. Usa dati dell’immobile, mappe e riferimenti catastali; non solo il quartiere commerciale.
  3. Rileva le superfici. Separa interno utile, aree con altezza ridotta, balconi, cantina, box, posto auto e giardino.
  4. Classifica l’alloggio. Controlla requisiti A/B/C con documenti e stato effettivo.
  5. Calcola canone base e maggiorazioni progressive. Conserva ogni passaggio e decidi se fissare il canone almeno 10% sotto il massimo.
  6. Prepara il modello corretto. 3+2, transitorio o studenti; allega inventario e documentazione specifica.
  7. Ottieni assistenza o attestazione. Rivolgiti a una delle organizzazioni firmatarie dell’accordo.
  8. Registra entro 30 giorni. Usa RLI per contratto, cedolare e successivi adempimenti.
  9. Presenta l’autodichiarazione IMU. Usa il modulo 2026 del Comune e allega i documenti richiesti entro il termine.
  10. Crea un fascicolo di gestione. Contratto, ricevute, attestazione, APE, inventario, cauzione, interessi e comunicazioni.

11. Errori locali e rischi da conoscere

Usare l’accordo 2020

È stato sostituito per i nuovi contratti dal testo valido dal 7 luglio 2025.

Confondere Firenze e area metropolitana

Ogni Comune dell’accordo ha tabelle proprie; i valori fiorentini non valgono automaticamente a Fiesole o Scandicci.

Scegliere la zona dal CAP

Il CAP non sostituisce la microzona; molte aree urbane hanno confini non intuitivi.

Sommare le maggiorazioni

L’accordo stabilisce applicazione progressiva. Sommare 15% + 6% + 4,5% porta a un risultato diverso.

Dimenticare il Comune

RLI e cedolare non inviano automaticamente l’autodichiarazione IMU a Firenze.

Trattare la stanza come intero alloggio

Cambiano calcolo del canone e, nel 2026, anche la fattispecie IMU.

Controllo finale prima della firmaSe non riesci a spiegare con un foglio di calcolo come sei passato da indirizzo e metri al canone mensile, il fascicolo non è pronto. L’attestazione deve verificare dati ricostruibili, non una cifra scelta a posteriori.

12. Tabella riepilogativa Firenze

VoceRegola localeDocumento
AccordoSottoscritto 3/7/2025, valido dal 7/7/2025PDF ufficiale Comune di Firenze
ZonaSei aree e 30 microzoneProspetto di zonizzazione
CanoneValore/m² per A, B o C × superficie convenzionaleCalcolo analitico
MaggiorazioniArredo, energia, durata e altri casi; applicazione progressivaAPE, inventario, contratto
ConformitàAssistenza o attestazione di organizzazione firmatariaAttestazione
IMU 20260,57% intero alloggio; 0,46% se almeno 10% sotto il massimoAutodichiarazione, contratto, attestazione
StanzeRiparto per superfici esclusive e comuni; IMU potenzialmente 0,795%Planimetria e contratti
RegistrazioneEntro 30 giorniRicevuta RLI

FAQ sul canone concordato a Firenze

Qual è l’accordo vigente per un nuovo contratto nel 2026?
L’accordo territoriale sottoscritto il 3 luglio 2025 e valido dal 7 luglio 2025, pubblicato dal Comune di Firenze.
Il Centro Storico ha sempre il valore più alto?
Non per ogni tipologia: nella tabella 2025 la zona di Pregio ha massimi superiori al Centro per A, B e C. Serve comunque la microzona effettiva.
Un appartamento a Novoli in quale zona rientra?
L’accordo colloca Novoli nella zona Intermedia A, collegata alle microzone indicate nella tabella. Per l’attestazione va verificato l’indirizzo specifico.
Qual è l’IMU 2026 per l’intero appartamento concordato?
La scheda comunale indica 0,57% effettivo; se il canone è almeno 10% sotto il massimo, 0,46%, con i requisiti e l’autodichiarazione previsti.
L’affitto di una sola stanza ha la stessa IMU?
Non necessariamente. La scheda 2026 tratta diversamente la locazione parziale quando l’intero immobile non è contemporaneamente locato con contratti concordati: l’aliquota effettiva indicata è 0,795%.
Posso applicare il 15% perché l’appartamento ha una cucina arredata?
Non automaticamente. Il massimo richiede arredo idoneo per ogni vano utile locato; l’accordo prevede percentuali inferiori per arredo parziale e richiede un elenco consegnato al conduttore.
Il contratto studenti a Firenze può durare quattro mesi?
No: l’accordo indica una durata da sei mesi a tre anni. Per esigenze diverse va valutata la tipologia corretta.
Quando va inviata l’autodichiarazione IMU?
Entro il 30 giugno dell’anno successivo alla variazione che dà diritto all’agevolazione, usando il modulo comunale dell’anno e allegando la documentazione richiesta.

Fonti ufficiali verificate

Devi verificare un canone concordato a Firenze?

Possiamo ricostruire zona, superficie, canone massimo, imposte e documenti prima della firma, così da non scoprire dopo che manca un requisito.

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Poggi Leonardo

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