Ottobre 23, 2026

Scrivania con calcolatrice, grafici e computer utilizzati per esaminare dati finanziari
SUCCESSIONE · CONTI E INVESTIMENTI

Dichiarazione di successione per conti e titoli: documenti, imposte e sblocco della banca

Dal saldo al giorno del decesso ai BTP esenti, dagli ETF al conto cointestato: come ricostruire il patrimonio finanziario, compilare correttamente la dichiarazione e consegnare alla banca un fascicolo completo.

12 mesiTermine ordinario dalla data di apertura della successione.
100.000 €Soglia dell’esonero, solo se ricorrono anche tutte le altre condizioni.
90 giorniTermine di pagamento dell’imposta autoliquidata dalla scadenza dichiarativa.
BTP esentiNon concorrono all’imposta successoria, ma vanno gestiti correttamente nel fascicolo.

A cura di Leonardo Poggi · Verifica delle fonti: 23 ottobre 2026

La banca non chiede soltanto “chi sono gli eredi”. Deve sapere quali rapporti esistevano, quanto valevano alla data del decesso e con quale titolo ciascuno può ricevere le somme o i titoli.

Dopo una morte, il conto può essere bloccato e il dossier titoli resta fermo in attesa della documentazione. È normale voler risolvere tutto con una dichiarazione sostitutiva e una firma in filiale. In realtà ci sono tre lavori distinti: ricostruire il patrimonio, presentare la dichiarazione fiscale quando dovuta e completare la pratica successoria della banca.

Questa guida riguarda conti correnti, conti deposito, dossier titoli e strumenti finanziari. Non sostituisce il notaio, il commercialista o l’avvocato quando ci sono un testamento controverso, eredi incapaci, debiti incerti, donazioni da ricostruire o beni esteri.

Prima di usare denaro o titoli del defunto, chiarisci la tua posizione. Prelievi, vendite o disposizioni possono avere effetti civili e fiscali. Se stai valutando la rinuncia o il beneficio d’inventario, non compiere atti senza una verifica preventiva.

1. Chi presenta la dichiarazione e quando può non servire

La dichiarazione deve essere presentata dagli eredi, dai chiamati all’eredità e dai legatari entro dodici mesi dalla data di apertura della successione, che normalmente coincide con la data del decesso. Possono essere obbligati anche altri soggetti previsti dalla legge, come gli immessi nel possesso temporaneo dei beni dell’assente o gli amministratori dell’eredità.

Se gli obbligati sono più di uno, è sufficiente una sola dichiarazione. Questo non significa che uno possa decidere da solo la divisione: la dichiarazione comunica al fisco patrimonio e beneficiari, ma non sostituisce l’accordo tra eredi né l’atto necessario per trasferire determinati beni.

L’esonero richiede tre condizioni insieme. Non c’è obbligo se l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta, l’attivo ereditario non supera 100.000 euro e non comprende immobili o diritti reali immobiliari. Se manca anche una sola condizione, l’esonero non opera. Fonte: Agenzia delle Entrate.
ESEMPIO DI ESONERO

Un genitore lascia a un unico figlio 72.000 euro su un conto e nessun immobile. Se non emergono altri beni che fanno salire l’attivo e ricorrono le condizioni previste, la dichiarazione può non essere dovuta. Se oltre al conto c’è anche una quota di abitazione, l’esonero viene meno, anche se il valore complessivo resta inferiore a 100.000 euro.

La dichiarazione può dover essere integrata se, dopo l’invio, emergono un secondo conto, titoli, crediti o altri beni. Per questo conviene fare prima un inventario per istituto, senza limitarsi alla banca principale.

2. Cosa chiedere subito alla banca

Comunica il decesso attraverso i canali ufficiali e chiedi l’elenco dei documenti necessari alla pratica. Ogni intermediario organizza il processo in modo proprio, ma per la parte fiscale servono dati riferiti alla data del decesso, non il saldo che vedi mesi dopo.

  • Attestazione dei rapporti intestati o cointestati al defunto.
  • Saldo del conto alla data del decesso e interessi maturati rilevanti.
  • Valore dei conti deposito e degli eventuali vincoli.
  • Elenco dei titoli con quantità, valore e natura fiscale.
  • Indicazione separata dei titoli di Stato e strumenti equiparati esenti.
  • Presenza di finanziamenti, pegni, cassette di sicurezza o altri rapporti.
  • Movimenti successivi al decesso e addebiti ancora eseguiti.
  • Procedura interna per trasferimento o liquidazione delle posizioni.

Chiedi un documento leggibile e datato. Non è sufficiente fotografare la schermata dell’home banking: il valore fiscale di titoli e fondi può richiedere criteri diversi dal semplice prezzo visualizzato. Per recuperare copie e rendiconti storici puoi usare anche la guida dedicata a estratti conto e documenti bancari.

Bloccare non significa confiscare. La banca congela l’operatività per identificare aventi diritto e adempimenti. Nel frattempo possono continuare movimenti automatici o maturare proventi: vanno riconciliati prima della chiusura della pratica.

3. Come entrano in dichiarazione conti, depositi, ETF, azioni e BTP

RapportoDato di partenzaAttenzione
Conto correnteSaldo riferito alla data del decessoSeparare quota del defunto e movimenti successivi
Conto depositoCapitale e valori certificati dalla bancaIl vincolo non elimina il bene dalla successione
ETF, fondi, azioniValore determinato secondo le regole applicabili e attestazioneNon usare automaticamente prezzo di acquisto o quotazione odierna
BTP e titoli equiparatiElenco e valore separatiEsenti dall’imposta successoria, ma da identificare correttamente
Liquidità in valutaControvalore con criterio previstoDocumentare cambio e data
Rapporti esteriAttestazioni dell’intermediario esteroPossibili obblighi successori e di monitoraggio in più Paesi

Titoli di Stato dentro un fondo

L’esenzione non riguarda soltanto il BTP detenuto direttamente. Le istruzioni dell’Agenzia precisano il trattamento della componente riferibile a titoli pubblici compresa in fondi comuni: serve la certificazione o il dato corretto dell’intermediario, non una stima fatta guardando il nome del fondo. Chiedi alla banca di distinguere la parte esente dalla parte imponibile.

Imposta successoria e futuro capital gain sono due conti diversi

Il fatto che un BTP sia escluso dall’imposta di successione non significa che manchi un valore fiscale per le vendite future. Analogamente, ereditare un ETF senza pagare imposta perché la quota personale resta sotto franchigia non rende ogni guadagno futuro esente. Il prezzo fiscalmente riconosciuto agli eredi va verificato nella documentazione di carico. Per il passaggio operativo puoi leggere anche la guida sul dossier titoli ereditato.

4. Conto cointestato: non dichiarare automaticamente tutto o metà senza verificare

Nei rapporti cointestati la banca può partire dalla ripartizione formale delle quote, spesso paritaria. Sul piano sostanziale, però, la proprietà del denaro può dipendere dalla provenienza delle somme e dagli accordi tra i titolari. Un conto a firme disgiunte consente di operare, ma non prova da solo che ogni euro appartenga in parti uguali.

ESEMPIO

Il conto cointestato tra due coniugi presenta 160.000 euro alla data del decesso. In assenza di elementi diversi, il dato di lavoro può essere 80.000 euro riferibili al defunto. Se gli estratti mostrano che l’intero saldo deriva dalla vendita di un immobile personale del defunto, la ricostruzione può richiedere una valutazione diversa. Se invece il denaro proveniva interamente dal cointestatario superstite, serviranno prove chiare per sostenere che non apparteneva al defunto.

La dichiarazione fiscale non risolve una controversia sulla proprietà. Se gli eredi e il cointestatario non concordano, raccogli estratti, atti di vendita, bonifici e dichiarazioni senza effettuare prelievi compensativi. Per gli aspetti bancari e successori trovi un approfondimento nel contenuto sul conto cointestato.

5. Aliquote e franchigie: si applicano a ciascun beneficiario

L’imposta non si calcola semplicemente sul totale lasciato dal defunto. Occorre determinare la quota netta attribuita a ciascun beneficiario, applicare l’eventuale franchigia personale e poi l’aliquota collegata al rapporto di parentela.

BeneficiarioFranchigia per beneficiarioAliquota sull’eccedenza
Coniuge e parenti in linea retta1.000.000 €4%
Fratelli e sorelle100.000 €6%
Altri parenti fino al 4° grado e affini previstiNessuna franchigia ordinaria6%
Altri soggettiNessuna franchigia ordinaria8%
Persona con disabilità grave riconosciuta1.500.000 €, nei casi previstiAliquota secondo il rapporto

La base è il valore netto della quota, quindi possono rilevare passività deducibili documentate secondo la legge. Non ogni spesa sostenuta dalla famiglia diventa automaticamente un debito ereditario deducibile. Mutui, finanziamenti, spese mediche e funerarie seguono regole e limiti specifici: conserva contratti, fatture e quietanze.

Dal 1° gennaio 2025 è cambiato il meccanismo. Per le successioni aperte da quella data, l’imposta è autoliquidata dal contribuente e indicata nella dichiarazione. Il pagamento è dovuto entro 90 giorni dal termine di presentazione, mentre l’Agenzia può successivamente controllare e correggere la liquidazione. Fonte: Agenzia delle Entrate.

Le imposte ipotecaria e catastale, l’imposta di bollo e gli altri tributi legati agli immobili seguono regole proprie e non vanno confusi con l’imposta di successione. In una successione composta soltanto da attività finanziarie queste voci possono non esserci; se entra anche un immobile, il calcolo cambia.

6. Tre esempi numerici

CONIUGE E DUE FIGLI

Patrimonio finanziario imponibile: 900.000 euro. BTP esenti: 300.000 euro. In assenza di altri elementi e assumendo quote uguali soltanto per semplificare, ciascuno riceve 300.000 euro imponibili. Poiché ogni quota resta sotto la franchigia di un milione, l’imposta di successione sulle attività considerate è zero.

300.000 € − 1.000.000 € = nessuna eccedenza tassabile

La dichiarazione resta dovuta perché l’attivo supera 100.000 euro. Esenzione dall’imposta ed esonero dalla dichiarazione sono concetti diversi.

DUE FRATELLI

Attivo netto imponibile: 500.000 euro, diviso in parti uguali. Ogni fratello riceve 250.000 euro, applica la franchigia personale di 100.000 euro e paga il 6% su 150.000 euro.

(250.000 € − 100.000 €) × 6% = 9.000 € ciascuno

Totale dell’esempio: 18.000 euro. Se uno dei due ricevesse una quota diversa, il calcolo andrebbe rifatto per beneficiario.

FIGLIO OLTRE FRANCHIGIA

Unico figlio: quota imponibile di 1.350.000 euro, già al netto dei titoli esenti e delle passività ammesse. L’eccedenza rispetto alla franchigia è 350.000 euro.

(1.350.000 € − 1.000.000 €) × 4% = 14.000 €

Il calcolo è illustrativo: valore dei beni, quote, donazioni precedenti rilevanti e disabilità possono modificare il risultato.

7. Procedura operativa, dall’inventario all’invio

Raccogli i documenti personali

Certificato di morte, stato di famiglia o dichiarazioni sostitutive ammesse, testamento pubblicato se esiste, documenti e codici fiscali dei beneficiari.

Mappa banche e rapporti

Conti, depositi, dossier, carte con saldo, finanziamenti, cassette e rapporti esteri. Inserisci tutto in un prospetto unico.

Chiedi le attestazioni successorie

Fai certificare valori e natura degli strumenti alla data del decesso. Se manca un dato, chiedi un’integrazione scritta.

Verifica quote e titoli

Leggi testamento e regole della successione legittima. Se ci sono minori, incapaci o conflitti, coinvolgi subito il professionista competente.

Compila e trasmetti telematicamente

Usa i servizi dell’Agenzia o un intermediario abilitato. Controlla ricevuta, esito e eventuali scarti.

Calcola e versa

Per le successioni dal 2025 autoliquida l’imposta, verifica scadenza e modalità di pagamento. Conserva modelli e quietanze.

Consegna il fascicolo alle banche

Invia dichiarazione registrata o prova dell’esonero, documenti degli eredi e disposizioni concordi di trasferimento o liquidazione.

Controlla i valori trasferiti

Verifica quantità dei titoli, prezzi fiscali, liquidità, proventi maturati, spese e chiusura dei rapporti.

Una dichiarazione scartata non è una pratica chiusa. Conserva la prima ricevuta e correggi nei tempi previsti. Le FAQ dell’Agenzia spiegano quando una trasmissione tempestiva può essere regolarizzata dopo lo scarto.

8. Cosa serve alla banca per trasferire soldi e titoli

La registrazione della dichiarazione non divide automaticamente il patrimonio. La banca deve ricevere le istruzioni degli aventi diritto e completare i controlli antiriciclaggio, fiscali e successori. Se gli eredi vogliono soluzioni diverse — uno titoli, uno denaro — può essere necessario prima vendere o formalizzare una divisione.

📄

Prova fiscale

Dichiarazione e ricevuta, oppure documentazione dell’esonero secondo la procedura dell’intermediario.

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Aventi diritto

Identità, codici fiscali, quote e poteri di rappresentanza verificati.

💶

Istruzioni

IBAN di destinazione, dossier riceventi, scelta tra trasferimento e vendita, firme richieste.

Se un erede vuole mantenere gli ETF, deve avere un dossier idoneo. Se preferisce vendere, valuta costi, mercato e conseguenze fiscali: la morte non obbliga sempre alla vendita, ma la banca non può distribuire “mezze quote” impossibili da frazionare senza istruzioni coerenti.

Chiedi un rendiconto finale. Il saldo al decesso può differire dall’importo distribuito per cedole, dividendi, rimborsi, imposte, spese e movimenti successivi. Ogni differenza deve avere una voce identificabile.

9. Errori comuni e rischi da conoscere

  • Confondere franchigia ed esonero. Non pagare imposta non significa essere esonerati dalla dichiarazione.
  • Usare il saldo attuale. Serve il valore riferito all’apertura della successione.
  • Dimenticare una banca. Un rapporto scoperto dopo l’invio può richiedere integrazione.
  • Tassare i BTP come ETF. La natura dello strumento cambia la base imponibile.
  • Escludere un fondo perché contiene titoli di Stato. Va determinata la quota esente con dati corretti.
  • Dichiarare metà conto senza prove. La cointestazione è un punto di partenza, non sempre la conclusione.
  • Scaricare debiti non documentati. Le passività devono rispettare requisiti e limiti.
  • Vendere titoli prima di coordinarsi. Puoi creare effetti fiscali e conflitti tra eredi.
  • Ignorare beni e conti esteri. Possono esserci adempimenti in Italia e nello Stato estero.
  • Aspettare l’ultimo mese. Ottenere certificazioni bancarie e correggere scarti richiede tempo.

Documenti da conservare

  • Certificazioni bancarie alla data del decesso.
  • Estratti conto utili a dimostrare provenienza delle somme.
  • Elenco analitico titoli e componente esente.
  • Testamento pubblicato e atti relativi alle quote.
  • Dichiarazione trasmessa, ricevute e quietanze.
  • Documenti di passività e spese dedotte.
  • Istruzioni date alle banche e rendiconti finali.
  • Attestazioni dei nuovi prezzi fiscali dei titoli.

10. Tabella riepilogativa

FaseCosa fareDocumentoErrore da evitare
InventarioElencare tutti i rapportiProspetto per bancaDimenticare conti secondari
ValoriFotografare la data del decessoAttestazione bancariaUsare valori odierni
QuoteVerificare testamento e leggeAtto e documenti familiariDividere informalmente
DichiarazioneInviare entro 12 mesiModello e ricevutaConfondere esonero e franchigia
ImpostaAutoliquidare nei casi dal 2025Calcolo e F24Ignorare i 90 giorni
BancaFornire fascicolo e istruzioniPratica successoria completaCredere che l’invio divida i beni
ControlloRiconciliare quanto trasferitoRendiconto finalePerdere prezzi fiscali e proventi

Domande frequenti

Se non devo pagare imposta, devo comunque presentare la dichiarazione?

Spesso sì. L’esonero richiede coniuge o parenti in linea retta, attivo non superiore a 100.000 euro e assenza di immobili o diritti reali immobiliari.

Entro quando va presentata?

Entro 12 mesi dall’apertura della successione, normalmente coincidente con la data del decesso.

Quando si paga l’imposta per le successioni dal 2025?

Il contribuente la autoliquida e la versa entro 90 giorni dal termine di presentazione della dichiarazione, secondo le modalità ufficiali.

I BTP vanno tassati?

I titoli di Stato italiani e gli equiparati previsti dalla legge sono esclusi dall’imposta di successione. Devono però essere identificati e gestiti correttamente nella pratica.

Un ETF obbligazionario è esente come un BTP?

No, non automaticamente. Per fondi ed ETF va verificata l’eventuale componente riferibile a titoli pubblici esenti sulla base dei dati corretti.

La banca può vendere tutti i titoli?

Non dovrebbe essere dato per scontato. Gli eredi possono valutare trasferimento o liquidazione secondo le regole dell’intermediario e le caratteristiche degli strumenti.

Quanto entra in successione da un conto cointestato?

La quota riferibile al defunto. La ripartizione formale è un punto di partenza, ma la provenienza del denaro può richiedere prove e valutazioni ulteriori.

Se trovo un conto dopo l’invio?

Può essere necessaria una dichiarazione integrativa o sostitutiva. Non chiedere alla banca di ignorarlo: verifica subito adempimenti e scadenze.

Posso usare i soldi per pagare il funerale?

Non fare affidamento su una regola generale. Chiedi alla banca la procedura e fai verificare gli effetti dell’operazione, soprattutto se qualcuno valuta la rinuncia.

La dichiarazione stabilisce chi è proprietario di ogni titolo?

No. È un adempimento fiscale e non sostituisce la divisione ereditaria né risolve conflitti sulla proprietà.

Il metodo più sicuro è ricostruire prima e dividere dopo

Una successione finanziaria diventa confusa quando si tenta di sbloccare un singolo conto senza avere la mappa complessiva. Il lavoro ordinato procede al contrario: inventario, valori al decesso, quote, dichiarazione, imposte, istruzioni alle banche e controllo finale.

Così è più facile distinguere liquidità, titoli tassabili, titoli esenti e passività; soprattutto, si riduce il rischio che ogni erede riceva informazioni diverse o che un rapporto emerga quando la pratica sembrava conclusa.

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Poggi Leonardo

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