Donare denaro, ETF o titoli ai figli: cosa conviene davvero tra tasse, plusvalenze e futura successione
Un genitore può aiutare un figlio trasferendogli liquidità, ETF, fondi, azioni, BTP o un intero portafoglio. Le alternative sembrano simili, ma producono effetti molto diversi. Cambiano la forma dell’atto, il costo fiscale dei titoli, le imposte future, il rischio di lesione della legittima e la quantità di patrimonio che il genitore mantiene per sé.
Quando un genitore vuole trasferire patrimonio a un figlio, la soluzione più immediata sembra fare un bonifico. Se però il patrimonio è già investito, nasce una seconda possibilità: trasferire direttamente ETF, fondi, azioni o obbligazioni senza venderli.
La scelta non è soltanto finanziaria. Vendere i titoli può generare una tassazione immediata. Donarli senza venderli può rinviare l’imposta, ma il figlio riceve normalmente anche il vecchio costo fiscale. Un portafoglio che vale 300.000 euro, ma è stato acquistato a 120.000 euro, contiene quindi una plusvalenza latente di 180.000 euro che non sparisce con la donazione.
A questo si aggiungono le regole civilistiche. Una donazione rilevante può incidere sui diritti del coniuge e degli altri figli, può dover essere considerata nella futura divisione ereditaria e può diventare problematica se il genitore si priva di troppa liquidità.
1. Donare liquidità e donare strumenti finanziari non è la stessa cosa
| Operazione | Cosa riceve il figlio | Plusvalenza immediata | Questione principale |
|---|---|---|---|
| Bonifico di denaro già disponibile | Liquidità | Nessuna | Forma, prova e imposta di donazione |
| Vendita dei titoli e donazione del ricavato | Liquidità netta | Può essere realizzata dal genitore | Tassazione prima della donazione |
| Donazione diretta di ETF o azioni | Gli strumenti finanziari | Normalmente non si realizza con il solo trasferimento gratuito | Costo fiscale trasferito al figlio |
| Donazione di BTP | Titoli di Stato | Non realizzata con la sola donazione | Costo fiscale, cedole e futura vendita |
| Pagamento diretto della casa del figlio | Il vantaggio economico collegato all’acquisto | Dipende da come viene reperito il denaro | Donazione indiretta e coordinamento con il rogito |
2. Quando serve l’atto notarile
La donazione diretta è un contratto con cui il donante arricchisce gratuitamente il donatario. Per essere valida deve essere normalmente ricevuta da un notaio in forma pubblica, alla presenza di due testimoni.
Se l’oggetto è costituito da beni mobili, come denaro, ETF, fondi o titoli, questi devono essere descritti e valorizzati nell’atto o in un documento allegato.
- identificazione del donante e del beneficiario;
- descrizione degli strumenti;
- codici ISIN;
- numero delle quote o quantità;
- valore attribuito;
- intermediario presso cui sono detenuti;
- eventuali vincoli;
- accettazione del donatario;
- eventuali condizioni o oneri;
- presenza dei testimoni.
3. L’eccezione delle donazioni di modico valore
Le donazioni di beni mobili di modico valore possono essere valide anche senza atto pubblico, purché vi sia la consegna del bene.
La modicità non dipende soltanto dall’importo. Deve essere valutata in rapporto alle condizioni economiche del donante.
Donazione: 5.000 €.
Caso A: donante con patrimonio di 3 milioni di euro e reddito elevato.
Caso B: donante con 18.000 euro sul conto, pensione minima e nessun altro patrimonio.
Lo stesso importo può avere un’incidenza economica completamente diversa. Non esiste una soglia fissa valida per tutti.
4. Bonifico importante senza notaio: quali rischi
Un bonifico può dimostrare che il denaro è stato trasferito, ma non risolve automaticamente il problema della validità civilistica della donazione diretta non modica.
- contestazione della validità della donazione;
- richiesta di restituzione da parte del donante;
- contestazioni degli eredi dopo la morte;
- difficoltà nel provare la causa del trasferimento;
- confusione tra donazione e prestito;
- problemi sulla collazione;
- accertamento della provenienza del denaro;
- impossibilità di ricostruire le donazioni precedenti;
- causali bancarie incoerenti;
- assenza di indicazioni sulle quote ereditarie.
Un padre bonifica 250.000 € al figlio con causale aiuto familiare.
Dopo alcuni anni nasce un conflitto. Il padre sostiene che fosse un prestito. Il figlio sostiene che fosse una donazione.
Senza un atto chiaro bisogna ricostruire intenzione, disponibilità economica, comunicazioni e comportamento successivo.
5. Donazione diretta e donazione indiretta
Donazione diretta
Il genitore trasferisce direttamente denaro, ETF, azioni, fondi o altri beni al figlio con finalità gratuita.
Donazione indiretta
Il risultato economico viene ottenuto attraverso un’operazione diversa, come il pagamento del prezzo della casa acquistata dal figlio.
Prezzo dell’immobile: 300.000 €.
Il figlio acquista la casa.
Il genitore paga direttamente 200.000 euro al venditore.
L’operazione può realizzare una liberalità indiretta collegata all’acquisto. Deve essere coordinata con il notaio e descritta correttamente nel rogito.
6. Aliquote e franchigie dell’imposta di donazione
| Rapporto | Aliquota | Franchigia |
|---|---|---|
| Coniuge e parenti in linea retta | 4% | 1.000.000 € per beneficiario |
| Fratelli e sorelle | 6% | 100.000 € per beneficiario |
| Altri parenti fino al quarto grado e affini nei limiti previsti | 6% | Nessuna franchigia ordinaria |
| Altri soggetti | 8% | Nessuna franchigia ordinaria |
| Beneficiario con disabilità grave | Aliquota legata al rapporto | 1.500.000 € |
Valore donato: 1.300.000 €.
Franchigia disponibile: 1.000.000 €.
Base imponibile: 300.000 €.
Imposta di donazione: 300.000 € × 4% = 12.000 €.
7. Esempio con due figli
Il genitore vuole donare 1.600.000 €, metà a ciascun figlio.
| Beneficiario | Valore ricevuto | Franchigia personale | Imposta ordinaria |
|---|---|---|---|
| Figlio A | 800.000 € | 1.000.000 € | 0 € |
| Figlio B | 800.000 € | 1.000.000 € | 0 € |
La franchigia si applica per ciascun beneficiario. Rimangono però costi notarili, adempimenti e conseguenze successorie.
8. Come si valorizzano ETF e titoli donati
Per applicare l’imposta e descrivere l’operazione bisogna attribuire un valore agli strumenti trasferiti.
- codice ISIN;
- quantità;
- prezzo o valore della quota;
- data di riferimento;
- controvalore complessivo;
- valuta;
- eventuale cambio in euro;
- strumenti quotati o non quotati;
- quote di fondi;
- eventuali diritti o vincoli.
9. Donare titoli non cancella la plusvalenza
Quando strumenti finanziari vengono acquistati per donazione, il beneficiario assume normalmente il costo fiscale del donante.
Costo sostenuto dal genitore: 100.000 €.
Valore al momento della donazione: 260.000 €.
Il figlio vende successivamente a: 280.000 €.
Costo fiscale normalmente trasferito: 100.000 €.
Differenza complessiva: 180.000 €.
Il calcolo e la natura del reddito dipendono dallo strumento e dal regime applicabile. Il valore di 260.000 euro al momento della donazione non diventa automaticamente il nuovo costo fiscale.
10. Donazione e successione hanno effetti fiscali diversi
Per molti strumenti finanziari, il costo fiscale ricevuto per donazione segue il costo del donante. Il passaggio per successione può seguire criteri differenti in base alla tipologia dello strumento e alla normativa applicabile.
| Trasferimento | Costo fiscale generale da verificare | Effetto pratico |
|---|---|---|
| Donazione | Continuità con il costo del donante | La plusvalenza latente prosegue in capo al beneficiario |
| Successione | Valore successorio o criteri specifici previsti | Può produrre un carico fiscale futuro diverso |
| Vendita prima del trasferimento | Il genitore realizza il risultato fiscale | Il figlio riceve liquidità già netta |
11. Esempio: vendere prima o donare direttamente gli ETF
Costo fiscale storico: 150.000 €.
Valore corrente: 400.000 €.
Guadagno latente: 250.000 €.
Scenario A: vendita e donazione del denaro
Il genitore vende gli ETF.
Applicando in modo puramente illustrativo un prelievo del 26% sull’intera differenza positiva, prima delle particolarità fiscali degli strumenti:
Imposta teorica: 250.000 € × 26% = 65.000 €.
Liquidità netta disponibile: 335.000 €.
Scenario B: donazione diretta degli ETF
Il figlio riceve strumenti che valgono 400.000 euro, ma con costo fiscale storico di 150.000 euro.
La tassazione viene rinviata al momento in cui il figlio venderà o realizzerà i proventi secondo la disciplina applicabile.
12. ETF, azioni e fondi: perché non vanno trattati tutti allo stesso modo
| Strumento | Guadagno futuro | Perdita futura | Controllo necessario |
|---|---|---|---|
| Azioni | Normalmente reddito diverso finanziario | Può produrre minusvalenza compensabile | Costo fiscale e regime amministrato o dichiarativo |
| ETF e fondi | Il provento positivo è normalmente reddito di capitale | La perdita può avere qualificazione diversa | Composizione, quota di titoli pubblici e costo fiscale |
| Obbligazioni | Distinzione tra cedole, scarto e differenza di prezzo | Possibile componente negativa sul prezzo | Natura del reddito e aliquota applicabile |
| Certificates | Dipende dalla struttura contrattuale | Può essere fiscalmente utilizzabile in modo diverso | Condizioni, barriera e trattamento dell’intermediario |
13. BTP e titoli di Stato donati
I titoli di Stato hanno una tassazione agevolata sui redditi finanziari, ma la donazione resta un trasferimento gratuito da valutare secondo le regole dell’imposta di donazione.
L’esclusione prevista per determinati titoli pubblici nell’imposta di successione non deve essere confusa automaticamente con il trattamento della donazione.
BTP donati al figlio: 500.000 €.
Costo fiscale del genitore: 460.000 €.
Il figlio riceve i titoli e subentra nella posizione economica e fiscale secondo la disciplina del trasferimento gratuito.
Cedole e futura differenza di prezzo conservano il trattamento proprio dei titoli pubblici.
14. Donare titoli in perdita
La donazione di titoli in perdita può sembrare utile perché evita al genitore di vendere. Può però trasferire al figlio uno strumento inadatto e una posizione fiscale non sempre sfruttabile come si immagina.
Costo storico: 100.000 €.
Valore al momento della donazione: 60.000 €.
Il figlio riceve le azioni con il costo fiscale riconosciuto secondo la continuità prevista per la donazione.
Se vende a 60.000 euro, può emergere una differenza negativa di 40.000 euro, ma il suo utilizzo dipende dalla natura dello strumento, dal regime fiscale e dalle plusvalenze che il figlio realizzerà entro i termini previsti.
15. Le minusvalenze già maturate dal genitore
Le minusvalenze presenti nello zainetto fiscale del genitore non sono un normale bene finanziario che passa al figlio insieme al dossier.
ETF e titoli da donare: 300.000 €.
Minusvalenze fiscali pregresse del genitore: 50.000 €.
Il trasferimento degli strumenti non trasferisce automaticamente al figlio lo zainetto fiscale di 50.000 euro.
16. Donare l’intero portafoglio o soltanto una parte
Intero portafoglio
Semplifica il trasferimento, ma può privare il genitore di reddito, liquidità e controllo.
Quota percentuale
Permette di mantenere una parte degli investimenti e distribuire il trasferimento.
Singoli strumenti
Consente di scegliere titoli con minore plusvalenza latente o più adatti al figlio.
17. Prima della donazione bisogna proteggere il donante
Donare non significa soltanto aiutare il figlio. Significa ridurre definitivamente il proprio patrimonio.
- spese di vita future;
- costi sanitari;
- assistenza domiciliare;
- eventuale casa di riposo;
- fondo di emergenza;
- mutui e debiti;
- reddito pensionistico;
- inflazione;
- manutenzione degli immobili;
- supporto al coniuge;
- durata della vita attesa;
- possibile perdita di autonomia;
- altre donazioni promesse;
- imposte future.
Patrimonio iniziale del genitore: 900.000 €.
Donazione al figlio: 600.000 €.
Patrimonio residuo: 300.000 €.
Spesa familiare annua: 35.000 €.
Pensione netta annua: 18.000 €.
Disavanzo annuo: 17.000 €, prima di spese straordinarie e assistenza.
Il patrimonio residuo potrebbe non essere adeguato per un pensionamento lungo.
18. Donazione con riserva di usufrutto
Per alcuni beni è possibile trasferire la nuda proprietà riservando al donante un diritto di usufrutto. Sugli strumenti finanziari la struttura richiede una gestione tecnica e contrattuale accurata.
| Soggetto | Diritto principale | Questione da disciplinare |
|---|---|---|
| Nudo proprietario | Titolarità del capitale | Vendita, sostituzione e ricostituzione degli strumenti |
| Usufruttuario | Percezione dei frutti secondo le regole applicabili | Dividendi, cedole e altri proventi |
| Intermediario | Gestione operativa del rapporto | Intestazione, deleghe e trattamento fiscale |
19. Donazione con onere
La donazione può essere gravata da un onere a carico del beneficiario, entro i limiti del valore ricevuto.
- pagare alcune spese del genitore;
- assisterlo in determinate necessità;
- versare una somma periodica;
- sostenere le spese di un altro familiare;
- destinare parte dei proventi a una finalità indicata.
L’onere deve essere scritto con precisione. Obblighi generici come assistermi quando servirà possono generare più conflitti che protezione.
20. Donare a un figlio minorenne
Un minore può ricevere una donazione, ma deve essere rappresentato e possono essere necessarie autorizzazioni giudiziarie.
- rappresentanza del minore;
- eventuale conflitto di interessi;
- autorizzazione del giudice tutelare;
- nomina di un curatore speciale quando necessaria;
- apertura di un dossier intestato al minore;
- limiti alle vendite e agli atti straordinari;
- gestione prudente degli investimenti;
- utilizzo del capitale nell’interesse del minore;
- rendicontazione;
- raggiungimento della maggiore età.
21. Donazione a figlio residente all’estero
Se il figlio vive all’estero, bisogna verificare non soltanto l’imposta italiana, ma anche gli obblighi del Paese di residenza.
- residenza fiscale del donante;
- residenza fiscale del beneficiario;
- luogo in cui sono detenuti i titoli;
- eventuale imposta estera sulle donazioni;
- obblighi dichiarativi del beneficiario;
- imposta patrimoniale estera;
- trasferimento del costo fiscale;
- ritenute sui proventi;
- valuta;
- convenzioni internazionali;
- documenti tradotti;
- antiriciclaggio e provenienza dei fondi.
22. Donazione da un soggetto residente all’estero
Il collegamento territoriale dell’imposta dipende dalla residenza del donante e dalla localizzazione dei beni o diritti trasferiti.
Per titoli detenuti presso banche estere, donanti non residenti e beneficiari italiani, la verifica deve essere effettuata prima dell’atto e del trasferimento.
23. Donazioni precedenti, franchigia e tracciamento
Le donazioni importanti dovrebbero essere conservate in un fascicolo familiare, perché possono incidere su imposte e successione futura.
| Anno | Donante | Beneficiario | Oggetto | Valore |
|---|---|---|---|---|
| 2018 | Padre | Figlio A | Denaro per casa | 300.000 € |
| 2022 | Padre | Figlio A | ETF | 250.000 € |
| 2026 | Padre | Figlio A | Liquidità | 600.000 € |
| Totale storico | – | Figlio A | – | 1.150.000 € |
Il calcolo della franchigia e il trattamento delle donazioni pregresse richiedono una verifica sulla normativa applicabile alle singole date e agli atti utilizzati.
24. Collazione: cosa può accadere alla morte del donante
Coniuge e discendenti che concorrono alla successione possono essere tenuti, salvo dispensa nei limiti consentiti, a conferire ciò che hanno ricevuto per donazione.
La collazione serve a ricostruire gli anticipi patrimoniali ricevuti durante la vita del defunto e a riequilibrare la divisione ereditaria.
Patrimonio rimasto alla morte: 800.000 €.
Donazione precedente al figlio A: 400.000 €.
Nessuna donazione al figlio B.
La donazione non può essere ignorata nella divisione. Devono essere verificati collazione, valore rilevante, eventuale dispensa e quote spettanti.
25. Dispensa dalla collazione
Il donante può prevedere la dispensa dalla collazione, ma la dispensa opera entro i limiti della quota disponibile.
Senza dispensa
La donazione viene normalmente considerata nel riequilibrio tra i coeredi tenuti alla collazione.
Con dispensa
Il beneficiario può trattenere la donazione senza conferirla, nei limiti in cui non siano lesi i diritti dei legittimari.
26. Lesione della legittima
Il coniuge, i figli e, in determinate situazioni, gli ascendenti hanno diritto a una quota riservata del patrimonio.
Per verificare una lesione non si guarda soltanto ciò che esiste alla morte. Si ricostruiscono patrimonio, debiti e donazioni effettuate in vita.
Patrimonio rimasto alla morte: 200.000 €.
Donazione precedente al figlio A: 900.000 €.
Altro figlio: nessuna donazione.
La situazione deve essere ricostruita per verificare se il figlio B abbia subito una lesione della quota riservata.
27. A quale valore si considera la donazione nella successione
Il valore utilizzato nella futura successione non coincide necessariamente con quello indicato al momento dell’atto.
Per beni e strumenti che cambiano valore, le regole civilistiche possono richiedere valutazioni riferite al momento dell’apertura della successione, con criteri differenti a seconda dell’oggetto.
Valore alla donazione: 200.000 €.
Valore alla morte del donante: 420.000 €.
Valore dopo la vendita effettuata anni prima dal figlio: da ricostruire secondo le regole applicabili.
Non è corretto presumere che nella futura divisione conteranno sempre e soltanto i 200.000 euro iniziali.
28. Donazione e creditori del donante
Una donazione non può essere usata come soluzione automatica per sottrarre il patrimonio ai creditori.
- debiti già esistenti;
- cartelle fiscali;
- fideiussioni;
- cause in corso;
- decreti ingiuntivi;
- crisi dell’attività;
- garanzie personali;
- imposte non pagate;
- cessione dell’intero patrimonio;
- assenza di beni residui.
29. Donazione e creditori del figlio
Una volta perfezionata la donazione, i beni entrano nel patrimonio del figlio e possono essere esposti ai suoi rischi personali.
- debiti personali;
- attività imprenditoriale;
- fideiussioni;
- separazione;
- contenziosi;
- dipendenza dal gioco;
- scarsa capacità di gestione;
- pignoramenti;
- investimenti speculativi;
- pressioni di terzi.
Il padre dona al figlio un portafoglio di 500.000 €.
Il figlio è garante della propria società per 700.000 euro.
Se la società entra in crisi, il patrimonio ricevuto può diventare rilevante per i creditori del figlio.
30. Donare per comprare casa
Quando il figlio deve acquistare casa, il genitore può donare il denaro oppure pagare direttamente il venditore.
| Modalità | Vantaggio | Attenzione |
|---|---|---|
| Donazione diretta del denaro | Il figlio gestisce il pagamento | Forma della donazione e tracciabilità |
| Pagamento diretto al venditore | Collegamento evidente con l’acquisto | Deve essere descritto nel rogito |
| Prestito familiare | Il genitore conserva un credito | Serve un vero obbligo di restituzione |
| Acquisto congiunto | Il genitore mantiene una quota dell’immobile | Costi, gestione e futura successione |
31. Donazione o prestito?
Donazione
Il figlio si arricchisce definitivamente e non deve restituire il capitale.
Prestito
Il figlio riceve liquidità temporanea e assume un vero obbligo di restituzione.
Somma: 100.000 €.
Durata: 10 anni.
Rimborso annuale: 10.000 €.
Bonifici periodici e scrittura privata coerente.
32. Donare gradualmente
Distribuire il trasferimento nel tempo può aiutare a proteggere il donante e a verificare come il figlio gestisce il patrimonio.
- mantenere un fondo di emergenza;
- verificare il fabbisogno reale del figlio;
- evitare un trasferimento sproporzionato;
- aggiornare i valori del portafoglio;
- controllare la franchigia residua;
- bilanciare gli altri figli;
- adattare il trasferimento alle condizioni familiari;
- valutare le plusvalenze latenti ogni volta;
- ridurre il rischio di cattiva gestione;
- conservare una parte del reddito finanziario.
33. Esempio completo: quale parte del portafoglio donare
| Strumento | Valore | Costo fiscale | Plusvalenza latente |
|---|---|---|---|
| ETF globale | 350.000 € | 140.000 € | 210.000 € |
| BTP | 250.000 € | 240.000 € | 10.000 € |
| Fondo obbligazionario | 120.000 € | 115.000 € | 5.000 € |
| Liquidità | 180.000 € | 180.000 € | 0 € |
| Totale | 900.000 € | 675.000 € | 225.000 € |
Obiettivo: trasferire 300.000 euro al figlio.
Ipotesi 1: donare 300.000 euro di ETF
Il figlio riceve una quota elevata della plusvalenza latente e un portafoglio azionario concentrato.
Ipotesi 2: donare 180.000 euro di liquidità e 120.000 euro del fondo obbligazionario
Il figlio riceve strumenti con plusvalenza latente contenuta. Il genitore conserva l’ETF con il maggiore guadagno e i BTP.
Ipotesi 3: donare 180.000 euro di liquidità e 120.000 euro di BTP
Il figlio riceve una combinazione liquida e prudente, con ridotta plusvalenza latente.
34. Costi e adempimenti dell’operazione
- onorario notarile;
- imposta di donazione;
- imposta di bollo;
- registrazione;
- eventuali perizie;
- commissioni di trasferimento titoli;
- apertura del dossier del beneficiario;
- costi di conversione valutaria;
- consulenza fiscale;
- documentazione antiriciclaggio;
- eventuali autorizzazioni giudiziarie;
- certificazione del costo fiscale.
35. Documenti da chiedere alla banca
- elenco degli strumenti;
- codici ISIN;
- quantità;
- valore corrente;
- costo fiscale;
- data degli acquisti;
- plusvalenze e minusvalenze latenti;
- zainetto fiscale del donante;
- strumenti trasferibili;
- eventuali prodotti non trasferibili;
- commissioni;
- tempi tecnici;
- dossier di destinazione compatibile;
- modulo di trasferimento;
- trattamento del prezzo di carico nel nuovo dossier;
- eventuali blocchi o pegni.
36. Documenti da portare al notaio
- documenti e codici fiscali;
- stato civile;
- regime patrimoniale;
- eventuali procure specifiche ammesse;
- estratto del dossier;
- elenco analitico dei titoli;
- valore degli strumenti;
- costo fiscale;
- donazioni precedenti;
- testamento esistente;
- situazione degli altri figli;
- eventuali clausole di dispensa;
- oneri a carico del beneficiario;
- documenti sulla provenienza del patrimonio;
- coordinate dei dossier;
- informazioni sul patrimonio residuo.
37. Cosa fare operativamente
Definisci l’obiettivo
Aiuto per casa, anticipo patrimoniale, riequilibrio tra figli e trasferimento del portafoglio sono obiettivi diversi.
Calcola quanto può restare al genitore
Proteggi pensione, spese sanitarie, assistenza e fondo di emergenza.
Ricostruisci le donazioni precedenti
Servono per franchigie, collazione ed equilibrio successorio.
Analizza il portafoglio
Per ogni strumento verifica valore, costo fiscale, rischio e trasferibilità.
Confronta vendita e donazione diretta
Calcola imposte immediate e debito fiscale latente trasferito.
Coinvolgi notaio e banca prima dell’ordine
Forma giuridica e procedura operativa devono essere coordinate.
Prepara il dossier del beneficiario
Controlla che possa ricevere gli strumenti e registrarne correttamente il costo.
Conserva tutta la documentazione
Atto, contabili, valori e certificazioni serviranno anche nella futura successione.
Rivedi il portafoglio del figlio
Ricevere i titoli non significa dover mantenere per sempre la strategia del genitore.
38. Errori comuni da evitare
Fare prima il bonifico
La forma dell’atto va verificata prima del trasferimento.
Credere che il costo fiscale si azzeri
La donazione mantiene normalmente il costo storico del donante.
Vendere tutto senza simulazione
La vendita può generare imposte immediate rilevanti.
Donare tutto il patrimonio
Il genitore può restare senza liquidità sufficiente.
Ignorare gli altri figli
Collazione e legittima riemergeranno nella successione.
Dimenticare i creditori
La donazione può essere contestata se pregiudica debiti già esistenti.
Trasferire un portafoglio inadatto
Il figlio può avere obiettivi e capacità di rischio diversi.
Non certificare il prezzo di carico
La futura vendita può produrre errori fiscali e contestazioni.
39. Tabella riepilogativa
| Tema | Regola pratica | Vantaggio | Rischio |
|---|---|---|---|
| Forma | Atto pubblico per donazioni dirette non modiche | Validità e chiarezza | Nullità senza forma corretta |
| Modico valore | Si valuta rispetto al patrimonio del donante | Procedura più semplice | Valutazione soggettiva e contestabile |
| Imposta | 4% oltre 1 milione tra genitore e figlio | Franchigia elevata | Donazioni precedenti da ricostruire |
| ETF e azioni | Il costo fiscale del donante continua | Tassazione rinviata | Plusvalenza latente trasferita |
| Vendita prima della donazione | Il genitore realizza il risultato fiscale | Il figlio riceve liquidità netta | Imposta immediata |
| Minusvalenze | Non trasferire automaticamente lo zainetto | Pianificazione più corretta | Perdita del beneficio fiscale |
| Collazione | Documentare tutte le donazioni | Divisione più ordinata | Conflitti tra coeredi |
| Legittima | Verificare coniuge e altri figli | Riduzione del contenzioso | Azione di riduzione |
| Donante | Mantenere risorse sufficienti | Autonomia economica | Dipendenza futura dal figlio |
| Beneficiario | Valutare debiti e capacità di gestione | Trasferimento utile | Patrimonio esposto ai suoi creditori |
40. FAQ
Posso bonificare 200.000 euro a mio figlio senza notaio?
Per una donazione diretta non di modico valore la forma pubblica è normalmente richiesta. Il bonifico dimostra il trasferimento, ma non sostituisce automaticamente l’atto.
Esiste una soglia precisa per la modica donazione?
No. La modicità dipende dal valore del bene in rapporto alle condizioni economiche del donante.
Quante tasse si pagano tra padre e figlio?
L’aliquota ordinaria è del 4% sulla parte che supera la franchigia di 1.000.000 euro per beneficiario, tenendo conto delle regole sulle donazioni precedenti.
Posso donare direttamente gli ETF?
Sì, se gli strumenti sono trasferibili e l’operazione viene formalizzata e gestita correttamente da notaio e intermediari.
Il figlio riceve come costo il valore del giorno della donazione?
Normalmente no. Per la futura plusvalenza assume il costo fiscale del donante, secondo le regole applicabili allo strumento.
Donare gli ETF genera subito il 26%?
Il trasferimento gratuito non coincide normalmente con una vendita. La tassazione viene valutata quando il beneficiario realizza i redditi o vende, secondo la natura dello strumento.
Conviene vendere prima?
Dipende dalla plusvalenza latente, dalle minusvalenze disponibili, dal rischio e dalle esigenze del figlio. Serve una simulazione netta.
Le minusvalenze del genitore passano al figlio?
Lo zainetto fiscale personale non deve essere considerato un normale bene trasferibile con il dossier.
I BTP donati sono esenti dall’imposta di donazione?
Non bisogna confondere l’esclusione successoria prevista per determinati titoli pubblici con la donazione. L’operazione va verificata secondo la disciplina dei trasferimenti gratuiti.
Posso donare soltanto la nuda proprietà dei titoli?
È possibile valutare strutture con usufrutto, ma richiedono atto, disciplina dei proventi e disponibilità operativa dell’intermediario.
Una donazione a un figlio va considerata nell’eredità?
Può rilevare per collazione, imputazione e verifica delle quote riservate. La risposta dipende dall’atto e dalla situazione familiare.
Posso escludere la donazione dalla collazione?
Può essere prevista una dispensa, ma soltanto nei limiti della quota disponibile e senza ledere i legittimari.
Donare riduce sempre le tasse di successione?
Non necessariamente. Può anticipare l’imposta di donazione, trasferire plusvalenze latenti e ridurre la sicurezza economica del donante.
È meglio donare o prestare?
La donazione è definitiva. Il prestito crea un credito da restituire. La scelta dipende dal vero obiettivo e non dall’etichetta usata nel bonifico.
Cosa devo chiedere alla banca?
Valore, costo fiscale, ISIN, trasferibilità, commissioni e prezzo di carico che verrà registrato nel dossier del figlio.
Qual è il controllo più importante?
Calcolare il valore netto della donazione dopo imposte immediate, plusvalenze latenti e fabbisogno futuro del genitore.
Conclusione
Donare denaro o strumenti finanziari può essere un modo efficace per aiutare i figli e anticipare il passaggio generazionale. Non è però un’operazione da valutare soltanto sulla base delle franchigie.
La donazione di ETF, fondi, azioni e obbligazioni mantiene normalmente il costo fiscale del donante. Il figlio riceve quindi sia il patrimonio sia la plusvalenza latente. Vendere prima può eliminare questa complessità, ma può generare immediatamente una tassazione rilevante.
Sul piano familiare, la donazione deve essere coordinata con coniuge, altri figli, collazione, legittima, debiti e capacità del genitore di mantenersi autonomo.
Solo dopo ha senso scegliere se trasferire liquidità, vendere gli investimenti, donare direttamente alcuni titoli oppure rinviare una parte del passaggio alla successione.
Vuoi organizzare una donazione senza compromettere investimenti e successione?
Contattami come sempre via email, WhatsApp o Calendly e vediamo insieme come coordinare liquidità, ETF, BTP, fondi pensione, polizze, immobili, donazioni e passaggio generazionale, coinvolgendo notaio e commercialista quando necessario.
Fonti e riferimenti aggiornati
- Codice civile, articoli 769 e seguenti: disciplina generale della donazione.
- Codice civile, articoli 782 e 783: forma della donazione e donazioni di modico valore.
- Codice civile, articoli 737 e seguenti: collazione delle donazioni.
- Codice civile, articoli 536 e seguenti: legittimari e quote riservate.
- D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346: imposta sulle successioni e donazioni.
- D.Lgs. 18 settembre 2024, n. 139: razionalizzazione dell’imposta sulle successioni e donazioni.
- Agenzia delle Entrate, circolare n. 3/E del 16 aprile 2025: principali novità in materia di successioni e donazioni.
- Agenzia delle Entrate: aliquote, franchigie, registrazione e pagamento dell’imposta di donazione.
- Agenzia delle Entrate, istruzioni Redditi Persone Fisiche: costo fiscalmente riconosciuto dei titoli acquistati per donazione.
- Agenzia delle Entrate, circolare n. 19/E del 4 giugno 2013: costo fiscale delle partecipazioni ricevute per donazione.
- Consiglio Nazionale del Notariato, guida Donazioni consapevoli.
- Normativa fiscale sui redditi finanziari, ETF, fondi, azioni, obbligazioni e titoli pubblici.
Contenuto divulgativo aggiornato a luglio 2026. Forma, base imponibile, costo fiscale e conseguenze successorie dipendono dal tipo di strumento, dalla residenza delle parti, dalle donazioni precedenti e dalla situazione familiare. Prima di effettuare bonifici o trasferimenti di titoli rilevanti è opportuno coordinare notaio, intermediario, consulente finanziario e commercialista.

