Luglio 19, 2026

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Donazioni finanziarie, fiscalità e passaggio generazionale

Donare denaro, ETF o titoli ai figli: cosa conviene davvero tra tasse, plusvalenze e futura successione

Un genitore può aiutare un figlio trasferendogli liquidità, ETF, fondi, azioni, BTP o un intero portafoglio. Le alternative sembrano simili, ma producono effetti molto diversi. Cambiano la forma dell’atto, il costo fiscale dei titoli, le imposte future, il rischio di lesione della legittima e la quantità di patrimonio che il genitore mantiene per sé.

Atto notarile Le donazioni dirette non di modico valore richiedono normalmente forma pubblica e testimoni.
Costo fiscale trasferito Chi riceve titoli donati eredita normalmente anche il costo fiscale del donante.
Franchigia da 1 milione Tra genitore e figlio l’imposta si applica sulla parte che supera la franchigia per beneficiario.
Successione futura La donazione può essere considerata nella collazione e nel calcolo delle quote riservate.

Quando un genitore vuole trasferire patrimonio a un figlio, la soluzione più immediata sembra fare un bonifico. Se però il patrimonio è già investito, nasce una seconda possibilità: trasferire direttamente ETF, fondi, azioni o obbligazioni senza venderli.

La scelta non è soltanto finanziaria. Vendere i titoli può generare una tassazione immediata. Donarli senza venderli può rinviare l’imposta, ma il figlio riceve normalmente anche il vecchio costo fiscale. Un portafoglio che vale 300.000 euro, ma è stato acquistato a 120.000 euro, contiene quindi una plusvalenza latente di 180.000 euro che non sparisce con la donazione.

A questo si aggiungono le regole civilistiche. Una donazione rilevante può incidere sui diritti del coniuge e degli altri figli, può dover essere considerata nella futura divisione ereditaria e può diventare problematica se il genitore si priva di troppa liquidità.

Il punto chiave: non basta confrontare denaro e titoli per il loro valore di mercato. Bisogna confrontare valore netto, costo fiscale, plusvalenze latenti, bisogni del donante e impatto sulla successione.

1. Donare liquidità e donare strumenti finanziari non è la stessa cosa

OperazioneCosa riceve il figlioPlusvalenza immediataQuestione principale
Bonifico di denaro già disponibileLiquiditàNessunaForma, prova e imposta di donazione
Vendita dei titoli e donazione del ricavatoLiquidità nettaPuò essere realizzata dal genitoreTassazione prima della donazione
Donazione diretta di ETF o azioniGli strumenti finanziariNormalmente non si realizza con il solo trasferimento gratuitoCosto fiscale trasferito al figlio
Donazione di BTPTitoli di StatoNon realizzata con la sola donazioneCosto fiscale, cedole e futura vendita
Pagamento diretto della casa del figlioIl vantaggio economico collegato all’acquistoDipende da come viene reperito il denaroDonazione indiretta e coordinamento con il rogito
Errore comune: vendere automaticamente tutto il portafoglio prima della donazione senza calcolare le imposte che la vendita genera.

2. Quando serve l’atto notarile

La donazione diretta è un contratto con cui il donante arricchisce gratuitamente il donatario. Per essere valida deve essere normalmente ricevuta da un notaio in forma pubblica, alla presenza di due testimoni.

Se l’oggetto è costituito da beni mobili, come denaro, ETF, fondi o titoli, questi devono essere descritti e valorizzati nell’atto o in un documento allegato.

  • identificazione del donante e del beneficiario;
  • descrizione degli strumenti;
  • codici ISIN;
  • numero delle quote o quantità;
  • valore attribuito;
  • intermediario presso cui sono detenuti;
  • eventuali vincoli;
  • accettazione del donatario;
  • eventuali condizioni o oneri;
  • presenza dei testimoni.
La conseguenza del difetto di forma può essere la nullità: per patrimoni rilevanti non è prudente limitarsi a un bonifico con la causale regalo o a un trasferimento interno tra dossier.

3. L’eccezione delle donazioni di modico valore

Le donazioni di beni mobili di modico valore possono essere valide anche senza atto pubblico, purché vi sia la consegna del bene.

La modicità non dipende soltanto dall’importo. Deve essere valutata in rapporto alle condizioni economiche del donante.

Due donazioni dello stesso importo

Donazione: 5.000 €.

Caso A: donante con patrimonio di 3 milioni di euro e reddito elevato.

Caso B: donante con 18.000 euro sul conto, pensione minima e nessun altro patrimonio.

Lo stesso importo può avere un’incidenza economica completamente diversa. Non esiste una soglia fissa valida per tutti.

Regola pratica: se la somma è rilevante rispetto al patrimonio del genitore, non affidarti all’eccezione della modicità senza una verifica notarile.

4. Bonifico importante senza notaio: quali rischi

Un bonifico può dimostrare che il denaro è stato trasferito, ma non risolve automaticamente il problema della validità civilistica della donazione diretta non modica.

  • contestazione della validità della donazione;
  • richiesta di restituzione da parte del donante;
  • contestazioni degli eredi dopo la morte;
  • difficoltà nel provare la causa del trasferimento;
  • confusione tra donazione e prestito;
  • problemi sulla collazione;
  • accertamento della provenienza del denaro;
  • impossibilità di ricostruire le donazioni precedenti;
  • causali bancarie incoerenti;
  • assenza di indicazioni sulle quote ereditarie.
Esempio

Un padre bonifica 250.000 € al figlio con causale aiuto familiare.

Dopo alcuni anni nasce un conflitto. Il padre sostiene che fosse un prestito. Il figlio sostiene che fosse una donazione.

Senza un atto chiaro bisogna ricostruire intenzione, disponibilità economica, comunicazioni e comportamento successivo.

Una causale più precisa aiuta, ma non sostituisce la forma richiesta: donazione di denaro a favore del figlio secondo atto notarile del… è molto più coerente di regalo o aiuto.

5. Donazione diretta e donazione indiretta

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Donazione diretta

Il genitore trasferisce direttamente denaro, ETF, azioni, fondi o altri beni al figlio con finalità gratuita.

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Donazione indiretta

Il risultato economico viene ottenuto attraverso un’operazione diversa, come il pagamento del prezzo della casa acquistata dal figlio.

Acquisto dell’abitazione

Prezzo dell’immobile: 300.000 €.

Il figlio acquista la casa.

Il genitore paga direttamente 200.000 euro al venditore.

L’operazione può realizzare una liberalità indiretta collegata all’acquisto. Deve essere coordinata con il notaio e descritta correttamente nel rogito.

Errore comune: bonificare prima il denaro al figlio e soltanto dopo chiedere al notaio come qualificare l’operazione.

6. Aliquote e franchigie dell’imposta di donazione

RapportoAliquotaFranchigia
Coniuge e parenti in linea retta4%1.000.000 € per beneficiario
Fratelli e sorelle6%100.000 € per beneficiario
Altri parenti fino al quarto grado e affini nei limiti previsti6%Nessuna franchigia ordinaria
Altri soggetti8%Nessuna franchigia ordinaria
Beneficiario con disabilità graveAliquota legata al rapporto1.500.000 €
Donazione da padre a figlia

Valore donato: 1.300.000 €.

Franchigia disponibile: 1.000.000 €.

Base imponibile: 300.000 €.

Imposta di donazione: 300.000 € × 4% = 12.000 €.

Le donazioni precedenti possono incidere sulla franchigia disponibile. Prima di calcolare l’imposta bisogna ricostruire gli atti gratuiti già effettuati tra le stesse parti.

7. Esempio con due figli

Ripartizione del patrimonio

Il genitore vuole donare 1.600.000 €, metà a ciascun figlio.

BeneficiarioValore ricevutoFranchigia personaleImposta ordinaria
Figlio A800.000 €1.000.000 €0 €
Figlio B800.000 €1.000.000 €0 €

La franchigia si applica per ciascun beneficiario. Rimangono però costi notarili, adempimenti e conseguenze successorie.

Regola pratica: la distribuzione tra più beneficiari può cambiare il risultato fiscale, ma deve rispettare la volontà del donante e l’equilibrio familiare.

8. Come si valorizzano ETF e titoli donati

Per applicare l’imposta e descrivere l’operazione bisogna attribuire un valore agli strumenti trasferiti.

  • codice ISIN;
  • quantità;
  • prezzo o valore della quota;
  • data di riferimento;
  • controvalore complessivo;
  • valuta;
  • eventuale cambio in euro;
  • strumenti quotati o non quotati;
  • quote di fondi;
  • eventuali diritti o vincoli.
Il notaio e l’intermediario devono coordinarsi sulla data e sui valori da utilizzare. Nei mercati finanziari il prezzo può cambiare anche molto tra la preparazione dell’atto e l’effettivo trasferimento.

9. Donare titoli non cancella la plusvalenza

Quando strumenti finanziari vengono acquistati per donazione, il beneficiario assume normalmente il costo fiscale del donante.

Plusvalenza futura del figlio = prezzo di vendita − costo fiscale storico del genitore
ETF con forte guadagno latente

Costo sostenuto dal genitore: 100.000 €.

Valore al momento della donazione: 260.000 €.

Il figlio vende successivamente a: 280.000 €.

Costo fiscale normalmente trasferito: 100.000 €.

Differenza complessiva: 180.000 €.

Il calcolo e la natura del reddito dipendono dallo strumento e dal regime applicabile. Il valore di 260.000 euro al momento della donazione non diventa automaticamente il nuovo costo fiscale.

Errore molto costoso: pensare che la donazione rivaluti fiscalmente ETF e azioni al valore di mercato del giorno del trasferimento.

10. Donazione e successione hanno effetti fiscali diversi

Per molti strumenti finanziari, il costo fiscale ricevuto per donazione segue il costo del donante. Il passaggio per successione può seguire criteri differenti in base alla tipologia dello strumento e alla normativa applicabile.

TrasferimentoCosto fiscale generale da verificareEffetto pratico
DonazioneContinuità con il costo del donanteLa plusvalenza latente prosegue in capo al beneficiario
SuccessioneValore successorio o criteri specifici previstiPuò produrre un carico fiscale futuro diverso
Vendita prima del trasferimentoIl genitore realizza il risultato fiscaleIl figlio riceve liquidità già netta
Conseguenza: donare oggi titoli con grandi guadagni latenti può essere meno efficiente rispetto ad altre soluzioni. Il confronto va fatto strumento per strumento.

11. Esempio: vendere prima o donare direttamente gli ETF

Portafoglio ETF

Costo fiscale storico: 150.000 €.

Valore corrente: 400.000 €.

Guadagno latente: 250.000 €.

Scenario A: vendita e donazione del denaro

Il genitore vende gli ETF.

Applicando in modo puramente illustrativo un prelievo del 26% sull’intera differenza positiva, prima delle particolarità fiscali degli strumenti:

Imposta teorica: 250.000 € × 26% = 65.000 €.

Liquidità netta disponibile: 335.000 €.

Scenario B: donazione diretta degli ETF

Il figlio riceve strumenti che valgono 400.000 euro, ma con costo fiscale storico di 150.000 euro.

La tassazione viene rinviata al momento in cui il figlio venderà o realizzerà i proventi secondo la disciplina applicabile.

Lo scenario B conserva più capitale investito nel breve periodo, ma trasferisce al figlio anche il debito fiscale latente. Non significa che il figlio sia diventato più ricco di 65.000 euro in modo definitivo.

12. ETF, azioni e fondi: perché non vanno trattati tutti allo stesso modo

StrumentoGuadagno futuroPerdita futuraControllo necessario
AzioniNormalmente reddito diverso finanziarioPuò produrre minusvalenza compensabileCosto fiscale e regime amministrato o dichiarativo
ETF e fondiIl provento positivo è normalmente reddito di capitaleLa perdita può avere qualificazione diversaComposizione, quota di titoli pubblici e costo fiscale
ObbligazioniDistinzione tra cedole, scarto e differenza di prezzoPossibile componente negativa sul prezzoNatura del reddito e aliquota applicabile
CertificatesDipende dalla struttura contrattualePuò essere fiscalmente utilizzabile in modo diversoCondizioni, barriera e trattamento dell’intermediario
Errore comune: trasferire un portafoglio solo sulla base del controvalore senza controllare quali strumenti contengono plusvalenze e quali hanno perdite fiscalmente utilizzabili.

13. BTP e titoli di Stato donati

I titoli di Stato hanno una tassazione agevolata sui redditi finanziari, ma la donazione resta un trasferimento gratuito da valutare secondo le regole dell’imposta di donazione.

L’esclusione prevista per determinati titoli pubblici nell’imposta di successione non deve essere confusa automaticamente con il trattamento della donazione.

Esempio

BTP donati al figlio: 500.000 €.

Costo fiscale del genitore: 460.000 €.

Il figlio riceve i titoli e subentra nella posizione economica e fiscale secondo la disciplina del trasferimento gratuito.

Cedole e futura differenza di prezzo conservano il trattamento proprio dei titoli pubblici.

Controllo da fare: chiedi all’intermediario come verrà registrato il prezzo di carico nel dossier del figlio prima di eseguire il trasferimento.

14. Donare titoli in perdita

La donazione di titoli in perdita può sembrare utile perché evita al genitore di vendere. Può però trasferire al figlio uno strumento inadatto e una posizione fiscale non sempre sfruttabile come si immagina.

Azioni in perdita

Costo storico: 100.000 €.

Valore al momento della donazione: 60.000 €.

Il figlio riceve le azioni con il costo fiscale riconosciuto secondo la continuità prevista per la donazione.

Se vende a 60.000 euro, può emergere una differenza negativa di 40.000 euro, ma il suo utilizzo dipende dalla natura dello strumento, dal regime fiscale e dalle plusvalenze che il figlio realizzerà entro i termini previsti.

Non trasferire perdite solo per ragioni fiscali: prima bisogna verificare rischio dell’emittente, capacità del figlio di utilizzare le minusvalenze e coerenza del portafoglio.

15. Le minusvalenze già maturate dal genitore

Le minusvalenze presenti nello zainetto fiscale del genitore non sono un normale bene finanziario che passa al figlio insieme al dossier.

Esempio

ETF e titoli da donare: 300.000 €.

Minusvalenze fiscali pregresse del genitore: 50.000 €.

Il trasferimento degli strumenti non trasferisce automaticamente al figlio lo zainetto fiscale di 50.000 euro.

Regola pratica: prima di donare il portafoglio, valuta se il genitore può utilizzare legalmente le proprie minusvalenze attraverso una pianificazione delle vendite.

16. Donare l’intero portafoglio o soltanto una parte

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Intero portafoglio

Semplifica il trasferimento, ma può privare il genitore di reddito, liquidità e controllo.

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Quota percentuale

Permette di mantenere una parte degli investimenti e distribuire il trasferimento.

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Singoli strumenti

Consente di scegliere titoli con minore plusvalenza latente o più adatti al figlio.

Strategia pratica: può essere più efficiente donare liquidità e strumenti con ridotta plusvalenza, mantenendo nel patrimonio del genitore quelli con maggiore guadagno latente fino a una valutazione successoria completa.

17. Prima della donazione bisogna proteggere il donante

Donare non significa soltanto aiutare il figlio. Significa ridurre definitivamente il proprio patrimonio.

  • spese di vita future;
  • costi sanitari;
  • assistenza domiciliare;
  • eventuale casa di riposo;
  • fondo di emergenza;
  • mutui e debiti;
  • reddito pensionistico;
  • inflazione;
  • manutenzione degli immobili;
  • supporto al coniuge;
  • durata della vita attesa;
  • possibile perdita di autonomia;
  • altre donazioni promesse;
  • imposte future.
Esempio di patrimonio troppo ridotto

Patrimonio iniziale del genitore: 900.000 €.

Donazione al figlio: 600.000 €.

Patrimonio residuo: 300.000 €.

Spesa familiare annua: 35.000 €.

Pensione netta annua: 18.000 €.

Disavanzo annuo: 17.000 €, prima di spese straordinarie e assistenza.

Il patrimonio residuo potrebbe non essere adeguato per un pensionamento lungo.

Errore grave: donare per ridurre le imposte future e poi dover chiedere al figlio la restituzione del denaro per vivere.

18. Donazione con riserva di usufrutto

Per alcuni beni è possibile trasferire la nuda proprietà riservando al donante un diritto di usufrutto. Sugli strumenti finanziari la struttura richiede una gestione tecnica e contrattuale accurata.

SoggettoDiritto principaleQuestione da disciplinare
Nudo proprietarioTitolarità del capitaleVendita, sostituzione e ricostituzione degli strumenti
UsufruttuarioPercezione dei frutti secondo le regole applicabiliDividendi, cedole e altri proventi
IntermediarioGestione operativa del rapportoIntestazione, deleghe e trattamento fiscale
Non tutti gli intermediari gestiscono allo stesso modo usufrutto e nuda proprietà su dossier finanziari. Prima dell’atto bisogna ottenere conferma operativa dalla banca.

19. Donazione con onere

La donazione può essere gravata da un onere a carico del beneficiario, entro i limiti del valore ricevuto.

Esempi di onere
  • pagare alcune spese del genitore;
  • assisterlo in determinate necessità;
  • versare una somma periodica;
  • sostenere le spese di un altro familiare;
  • destinare parte dei proventi a una finalità indicata.

L’onere deve essere scritto con precisione. Obblighi generici come assistermi quando servirà possono generare più conflitti che protezione.

Attenzione: un onere non trasforma automaticamente la donazione in una vendita o in un contratto a prestazioni equivalenti.

20. Donare a un figlio minorenne

Un minore può ricevere una donazione, ma deve essere rappresentato e possono essere necessarie autorizzazioni giudiziarie.

  • rappresentanza del minore;
  • eventuale conflitto di interessi;
  • autorizzazione del giudice tutelare;
  • nomina di un curatore speciale quando necessaria;
  • apertura di un dossier intestato al minore;
  • limiti alle vendite e agli atti straordinari;
  • gestione prudente degli investimenti;
  • utilizzo del capitale nell’interesse del minore;
  • rendicontazione;
  • raggiungimento della maggiore età.
Il denaro donato al minore diventa suo: i genitori non possono utilizzarlo liberamente come parte indistinta del patrimonio familiare.

21. Donazione a figlio residente all’estero

Se il figlio vive all’estero, bisogna verificare non soltanto l’imposta italiana, ma anche gli obblighi del Paese di residenza.

  • residenza fiscale del donante;
  • residenza fiscale del beneficiario;
  • luogo in cui sono detenuti i titoli;
  • eventuale imposta estera sulle donazioni;
  • obblighi dichiarativi del beneficiario;
  • imposta patrimoniale estera;
  • trasferimento del costo fiscale;
  • ritenute sui proventi;
  • valuta;
  • convenzioni internazionali;
  • documenti tradotti;
  • antiriciclaggio e provenienza dei fondi.
Errore comune: ritenere che una donazione esente o sotto franchigia in Italia sia automaticamente irrilevante nello Stato estero.

22. Donazione da un soggetto residente all’estero

Il collegamento territoriale dell’imposta dipende dalla residenza del donante e dalla localizzazione dei beni o diritti trasferiti.

Per titoli detenuti presso banche estere, donanti non residenti e beneficiari italiani, la verifica deve essere effettuata prima dell’atto e del trasferimento.

Non basta controllare l’IBAN. La localizzazione fiscale di un bene finanziario può dipendere dall’emittente, dall’intermediario e dalla disciplina specifica.

23. Donazioni precedenti, franchigia e tracciamento

Le donazioni importanti dovrebbero essere conservate in un fascicolo familiare, perché possono incidere su imposte e successione futura.

AnnoDonanteBeneficiarioOggettoValore
2018PadreFiglio ADenaro per casa300.000 €
2022PadreFiglio AETF250.000 €
2026PadreFiglio ALiquidità600.000 €
Totale storicoFiglio A1.150.000 €

Il calcolo della franchigia e il trattamento delle donazioni pregresse richiedono una verifica sulla normativa applicabile alle singole date e agli atti utilizzati.

Buona pratica: conserva atto, valore, imposte, contabili bancarie e documenti di trasferimento per ogni donazione.

24. Collazione: cosa può accadere alla morte del donante

Coniuge e discendenti che concorrono alla successione possono essere tenuti, salvo dispensa nei limiti consentiti, a conferire ciò che hanno ricevuto per donazione.

La collazione serve a ricostruire gli anticipi patrimoniali ricevuti durante la vita del defunto e a riequilibrare la divisione ereditaria.

Esempio con due figli

Patrimonio rimasto alla morte: 800.000 €.

Donazione precedente al figlio A: 400.000 €.

Nessuna donazione al figlio B.

La donazione non può essere ignorata nella divisione. Devono essere verificati collazione, valore rilevante, eventuale dispensa e quote spettanti.

Errore da evitare: dire verbalmente al figlio questa somma è fuori dall’eredità. Le conseguenze dipendono dalla legge e dalle clausole dell’atto.

25. Dispensa dalla collazione

Il donante può prevedere la dispensa dalla collazione, ma la dispensa opera entro i limiti della quota disponibile.

⚖️

Senza dispensa

La donazione viene normalmente considerata nel riequilibrio tra i coeredi tenuti alla collazione.

📜

Con dispensa

Il beneficiario può trattenere la donazione senza conferirla, nei limiti in cui non siano lesi i diritti dei legittimari.

La dispensa non permette di eliminare la legittima: se la donazione supera la quota disponibile, può comunque essere soggetta a riduzione.

26. Lesione della legittima

Il coniuge, i figli e, in determinate situazioni, gli ascendenti hanno diritto a una quota riservata del patrimonio.

Per verificare una lesione non si guarda soltanto ciò che esiste alla morte. Si ricostruiscono patrimonio, debiti e donazioni effettuate in vita.

Massa di calcolo = beni rimasti − debiti + donazioni rilevanti
Donazione sbilanciata

Patrimonio rimasto alla morte: 200.000 €.

Donazione precedente al figlio A: 900.000 €.

Altro figlio: nessuna donazione.

La situazione deve essere ricostruita per verificare se il figlio B abbia subito una lesione della quota riservata.

Donare tutto a un solo figlio non impedisce agli altri legittimari di agire dopo la morte del genitore.

27. A quale valore si considera la donazione nella successione

Il valore utilizzato nella futura successione non coincide necessariamente con quello indicato al momento dell’atto.

Per beni e strumenti che cambiano valore, le regole civilistiche possono richiedere valutazioni riferite al momento dell’apertura della successione, con criteri differenti a seconda dell’oggetto.

ETF donato e poi cresciuto

Valore alla donazione: 200.000 €.

Valore alla morte del donante: 420.000 €.

Valore dopo la vendita effettuata anni prima dal figlio: da ricostruire secondo le regole applicabili.

Non è corretto presumere che nella futura divisione conteranno sempre e soltanto i 200.000 euro iniziali.

La ricostruzione delle donazioni di strumenti finanziari può essere complessa se il beneficiario vende, reinveste, effettua prelievi o modifica completamente il portafoglio.

28. Donazione e creditori del donante

Una donazione non può essere usata come soluzione automatica per sottrarre il patrimonio ai creditori.

  • debiti già esistenti;
  • cartelle fiscali;
  • fideiussioni;
  • cause in corso;
  • decreti ingiuntivi;
  • crisi dell’attività;
  • garanzie personali;
  • imposte non pagate;
  • cessione dell’intero patrimonio;
  • assenza di beni residui.
Rischio: i creditori possono esercitare le azioni previste dalla legge contro atti gratuiti che pregiudicano la loro possibilità di essere soddisfatti.

29. Donazione e creditori del figlio

Una volta perfezionata la donazione, i beni entrano nel patrimonio del figlio e possono essere esposti ai suoi rischi personali.

  • debiti personali;
  • attività imprenditoriale;
  • fideiussioni;
  • separazione;
  • contenziosi;
  • dipendenza dal gioco;
  • scarsa capacità di gestione;
  • pignoramenti;
  • investimenti speculativi;
  • pressioni di terzi.
Esempio

Il padre dona al figlio un portafoglio di 500.000 €.

Il figlio è garante della propria società per 700.000 euro.

Se la società entra in crisi, il patrimonio ricevuto può diventare rilevante per i creditori del figlio.

Regola pratica: prima di trasferire grandi patrimoni, valuta non soltanto le imposte, ma anche stabilità personale, professionale e familiare del beneficiario.

30. Donare per comprare casa

Quando il figlio deve acquistare casa, il genitore può donare il denaro oppure pagare direttamente il venditore.

ModalitàVantaggioAttenzione
Donazione diretta del denaroIl figlio gestisce il pagamentoForma della donazione e tracciabilità
Pagamento diretto al venditoreCollegamento evidente con l’acquistoDeve essere descritto nel rogito
Prestito familiareIl genitore conserva un creditoServe un vero obbligo di restituzione
Acquisto congiuntoIl genitore mantiene una quota dell’immobileCosti, gestione e futura successione
Prima del bonifico: comunica al notaio chi paga, perché paga e se il denaro dovrà essere restituito.

31. Donazione o prestito?

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Donazione

Il figlio si arricchisce definitivamente e non deve restituire il capitale.

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Prestito

Il figlio riceve liquidità temporanea e assume un vero obbligo di restituzione.

Esempio di prestito credibile

Somma: 100.000 €.

Durata: 10 anni.

Rimborso annuale: 10.000 €.

Bonifici periodici e scrittura privata coerente.

Prestito fittizio: se nessuno si aspetta la restituzione, chiamarlo prestito non cambia la sostanza gratuita dell’operazione.

32. Donare gradualmente

Distribuire il trasferimento nel tempo può aiutare a proteggere il donante e a verificare come il figlio gestisce il patrimonio.

  • mantenere un fondo di emergenza;
  • verificare il fabbisogno reale del figlio;
  • evitare un trasferimento sproporzionato;
  • aggiornare i valori del portafoglio;
  • controllare la franchigia residua;
  • bilanciare gli altri figli;
  • adattare il trasferimento alle condizioni familiari;
  • valutare le plusvalenze latenti ogni volta;
  • ridurre il rischio di cattiva gestione;
  • conservare una parte del reddito finanziario.
Più trasferimenti non eliminano automaticamente gli obblighi di forma. La modicità va valutata considerando anche il patrimonio del donante e il disegno complessivo.

33. Esempio completo: quale parte del portafoglio donare

Portafoglio del genitore
StrumentoValoreCosto fiscalePlusvalenza latente
ETF globale350.000 €140.000 €210.000 €
BTP250.000 €240.000 €10.000 €
Fondo obbligazionario120.000 €115.000 €5.000 €
Liquidità180.000 €180.000 €0 €
Totale900.000 €675.000 €225.000 €

Obiettivo: trasferire 300.000 euro al figlio.

Ipotesi 1: donare 300.000 euro di ETF

Il figlio riceve una quota elevata della plusvalenza latente e un portafoglio azionario concentrato.

Ipotesi 2: donare 180.000 euro di liquidità e 120.000 euro del fondo obbligazionario

Il figlio riceve strumenti con plusvalenza latente contenuta. Il genitore conserva l’ETF con il maggiore guadagno e i BTP.

Ipotesi 3: donare 180.000 euro di liquidità e 120.000 euro di BTP

Il figlio riceve una combinazione liquida e prudente, con ridotta plusvalenza latente.

Il portafoglio da donare non deve essere scelto soltanto per controvalore: contano imposte future, rischio e bisogni di entrambi.

34. Costi e adempimenti dell’operazione

  • onorario notarile;
  • imposta di donazione;
  • imposta di bollo;
  • registrazione;
  • eventuali perizie;
  • commissioni di trasferimento titoli;
  • apertura del dossier del beneficiario;
  • costi di conversione valutaria;
  • consulenza fiscale;
  • documentazione antiriciclaggio;
  • eventuali autorizzazioni giudiziarie;
  • certificazione del costo fiscale.
Preventivo corretto: chiedi separatamente costi notarili, imposte e spese dell’intermediario. Non fermarti al solo calcolo dell’aliquota.

35. Documenti da chiedere alla banca

  • elenco degli strumenti;
  • codici ISIN;
  • quantità;
  • valore corrente;
  • costo fiscale;
  • data degli acquisti;
  • plusvalenze e minusvalenze latenti;
  • zainetto fiscale del donante;
  • strumenti trasferibili;
  • eventuali prodotti non trasferibili;
  • commissioni;
  • tempi tecnici;
  • dossier di destinazione compatibile;
  • modulo di trasferimento;
  • trattamento del prezzo di carico nel nuovo dossier;
  • eventuali blocchi o pegni.
Documento decisivo: chiedi una conferma scritta del costo fiscale che verrà attribuito al figlio dopo il trasferimento.

36. Documenti da portare al notaio

  • documenti e codici fiscali;
  • stato civile;
  • regime patrimoniale;
  • eventuali procure specifiche ammesse;
  • estratto del dossier;
  • elenco analitico dei titoli;
  • valore degli strumenti;
  • costo fiscale;
  • donazioni precedenti;
  • testamento esistente;
  • situazione degli altri figli;
  • eventuali clausole di dispensa;
  • oneri a carico del beneficiario;
  • documenti sulla provenienza del patrimonio;
  • coordinate dei dossier;
  • informazioni sul patrimonio residuo.

37. Cosa fare operativamente

Definisci l’obiettivo

Aiuto per casa, anticipo patrimoniale, riequilibrio tra figli e trasferimento del portafoglio sono obiettivi diversi.

Calcola quanto può restare al genitore

Proteggi pensione, spese sanitarie, assistenza e fondo di emergenza.

Ricostruisci le donazioni precedenti

Servono per franchigie, collazione ed equilibrio successorio.

Analizza il portafoglio

Per ogni strumento verifica valore, costo fiscale, rischio e trasferibilità.

Confronta vendita e donazione diretta

Calcola imposte immediate e debito fiscale latente trasferito.

Coinvolgi notaio e banca prima dell’ordine

Forma giuridica e procedura operativa devono essere coordinate.

Prepara il dossier del beneficiario

Controlla che possa ricevere gli strumenti e registrarne correttamente il costo.

Conserva tutta la documentazione

Atto, contabili, valori e certificazioni serviranno anche nella futura successione.

Rivedi il portafoglio del figlio

Ricevere i titoli non significa dover mantenere per sempre la strategia del genitore.

38. Errori comuni da evitare

Fare prima il bonifico

La forma dell’atto va verificata prima del trasferimento.

Credere che il costo fiscale si azzeri

La donazione mantiene normalmente il costo storico del donante.

Vendere tutto senza simulazione

La vendita può generare imposte immediate rilevanti.

Donare tutto il patrimonio

Il genitore può restare senza liquidità sufficiente.

Ignorare gli altri figli

Collazione e legittima riemergeranno nella successione.

Dimenticare i creditori

La donazione può essere contestata se pregiudica debiti già esistenti.

Trasferire un portafoglio inadatto

Il figlio può avere obiettivi e capacità di rischio diversi.

Non certificare il prezzo di carico

La futura vendita può produrre errori fiscali e contestazioni.

39. Tabella riepilogativa

TemaRegola praticaVantaggioRischio
FormaAtto pubblico per donazioni dirette non modicheValidità e chiarezzaNullità senza forma corretta
Modico valoreSi valuta rispetto al patrimonio del donanteProcedura più sempliceValutazione soggettiva e contestabile
Imposta4% oltre 1 milione tra genitore e figlioFranchigia elevataDonazioni precedenti da ricostruire
ETF e azioniIl costo fiscale del donante continuaTassazione rinviataPlusvalenza latente trasferita
Vendita prima della donazioneIl genitore realizza il risultato fiscaleIl figlio riceve liquidità nettaImposta immediata
MinusvalenzeNon trasferire automaticamente lo zainettoPianificazione più correttaPerdita del beneficio fiscale
CollazioneDocumentare tutte le donazioniDivisione più ordinataConflitti tra coeredi
LegittimaVerificare coniuge e altri figliRiduzione del contenziosoAzione di riduzione
DonanteMantenere risorse sufficientiAutonomia economicaDipendenza futura dal figlio
BeneficiarioValutare debiti e capacità di gestioneTrasferimento utilePatrimonio esposto ai suoi creditori

40. FAQ

Posso bonificare 200.000 euro a mio figlio senza notaio?

Per una donazione diretta non di modico valore la forma pubblica è normalmente richiesta. Il bonifico dimostra il trasferimento, ma non sostituisce automaticamente l’atto.

Esiste una soglia precisa per la modica donazione?

No. La modicità dipende dal valore del bene in rapporto alle condizioni economiche del donante.

Quante tasse si pagano tra padre e figlio?

L’aliquota ordinaria è del 4% sulla parte che supera la franchigia di 1.000.000 euro per beneficiario, tenendo conto delle regole sulle donazioni precedenti.

Posso donare direttamente gli ETF?

Sì, se gli strumenti sono trasferibili e l’operazione viene formalizzata e gestita correttamente da notaio e intermediari.

Il figlio riceve come costo il valore del giorno della donazione?

Normalmente no. Per la futura plusvalenza assume il costo fiscale del donante, secondo le regole applicabili allo strumento.

Donare gli ETF genera subito il 26%?

Il trasferimento gratuito non coincide normalmente con una vendita. La tassazione viene valutata quando il beneficiario realizza i redditi o vende, secondo la natura dello strumento.

Conviene vendere prima?

Dipende dalla plusvalenza latente, dalle minusvalenze disponibili, dal rischio e dalle esigenze del figlio. Serve una simulazione netta.

Le minusvalenze del genitore passano al figlio?

Lo zainetto fiscale personale non deve essere considerato un normale bene trasferibile con il dossier.

I BTP donati sono esenti dall’imposta di donazione?

Non bisogna confondere l’esclusione successoria prevista per determinati titoli pubblici con la donazione. L’operazione va verificata secondo la disciplina dei trasferimenti gratuiti.

Posso donare soltanto la nuda proprietà dei titoli?

È possibile valutare strutture con usufrutto, ma richiedono atto, disciplina dei proventi e disponibilità operativa dell’intermediario.

Una donazione a un figlio va considerata nell’eredità?

Può rilevare per collazione, imputazione e verifica delle quote riservate. La risposta dipende dall’atto e dalla situazione familiare.

Posso escludere la donazione dalla collazione?

Può essere prevista una dispensa, ma soltanto nei limiti della quota disponibile e senza ledere i legittimari.

Donare riduce sempre le tasse di successione?

Non necessariamente. Può anticipare l’imposta di donazione, trasferire plusvalenze latenti e ridurre la sicurezza economica del donante.

È meglio donare o prestare?

La donazione è definitiva. Il prestito crea un credito da restituire. La scelta dipende dal vero obiettivo e non dall’etichetta usata nel bonifico.

Cosa devo chiedere alla banca?

Valore, costo fiscale, ISIN, trasferibilità, commissioni e prezzo di carico che verrà registrato nel dossier del figlio.

Qual è il controllo più importante?

Calcolare il valore netto della donazione dopo imposte immediate, plusvalenze latenti e fabbisogno futuro del genitore.

Conclusione

Donare denaro o strumenti finanziari può essere un modo efficace per aiutare i figli e anticipare il passaggio generazionale. Non è però un’operazione da valutare soltanto sulla base delle franchigie.

La donazione di ETF, fondi, azioni e obbligazioni mantiene normalmente il costo fiscale del donante. Il figlio riceve quindi sia il patrimonio sia la plusvalenza latente. Vendere prima può eliminare questa complessità, ma può generare immediatamente una tassazione rilevante.

Sul piano familiare, la donazione deve essere coordinata con coniuge, altri figli, collazione, legittima, debiti e capacità del genitore di mantenersi autonomo.

La regola da ricordare: prima di donare confronta quattro numeri: valore di mercato, costo fiscale, imposte immediate e patrimonio che resterà al genitore.

Solo dopo ha senso scegliere se trasferire liquidità, vendere gli investimenti, donare direttamente alcuni titoli oppure rinviare una parte del passaggio alla successione.

Vuoi organizzare una donazione senza compromettere investimenti e successione?

Contattami come sempre via email, WhatsApp o Calendly e vediamo insieme come coordinare liquidità, ETF, BTP, fondi pensione, polizze, immobili, donazioni e passaggio generazionale, coinvolgendo notaio e commercialista quando necessario.

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Fonti e riferimenti aggiornati

  • Codice civile, articoli 769 e seguenti: disciplina generale della donazione.
  • Codice civile, articoli 782 e 783: forma della donazione e donazioni di modico valore.
  • Codice civile, articoli 737 e seguenti: collazione delle donazioni.
  • Codice civile, articoli 536 e seguenti: legittimari e quote riservate.
  • D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346: imposta sulle successioni e donazioni.
  • D.Lgs. 18 settembre 2024, n. 139: razionalizzazione dell’imposta sulle successioni e donazioni.
  • Agenzia delle Entrate, circolare n. 3/E del 16 aprile 2025: principali novità in materia di successioni e donazioni.
  • Agenzia delle Entrate: aliquote, franchigie, registrazione e pagamento dell’imposta di donazione.
  • Agenzia delle Entrate, istruzioni Redditi Persone Fisiche: costo fiscalmente riconosciuto dei titoli acquistati per donazione.
  • Agenzia delle Entrate, circolare n. 19/E del 4 giugno 2013: costo fiscale delle partecipazioni ricevute per donazione.
  • Consiglio Nazionale del Notariato, guida Donazioni consapevoli.
  • Normativa fiscale sui redditi finanziari, ETF, fondi, azioni, obbligazioni e titoli pubblici.

Contenuto divulgativo aggiornato a luglio 2026. Forma, base imponibile, costo fiscale e conseguenze successorie dipendono dal tipo di strumento, dalla residenza delle parti, dalle donazioni precedenti e dalla situazione familiare. Prima di effettuare bonifici o trasferimenti di titoli rilevanti è opportuno coordinare notaio, intermediario, consulente finanziario e commercialista.

About the author 

Poggi Leonardo

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