Aprile 11, 2024

Gli italiani, da sempre conosciuti per la loro propensione al risparmio, confermano questa tendenza anche di fronte alle incertezze globali. È quanto emerge dal Rapporto “Perché gli italiani investono come investono”, redatto dal Censis in collaborazione con Assogestioni, presentato in occasione del Salone del Risparmio di Milano. Nonostante le sfide economiche degli ultimi anni, il tessuto sociale italiano continua a mostrare una forte inclinazione al risparmio.

Secondo il rapporto, il 76,5% della popolazione pratica il risparmio, con leggere variazioni tra le regioni del Nord e del Sud del Paese. L’entità del risparmio varia notevolmente: il 39,3% degli italiani risparmia fino al 5% del proprio reddito annuo, il 33,2% tra il 6% e il 15%, il 17,2% tra il 15% e il 20%, mentre il 10,3% risparmia oltre il 20%. Quando interrogati sui loro sentimenti riguardo al risparmio in questo periodo, il 38% degli intervistati manifesta cautela, il 31,6% preoccupazione, il 22,8% senso di sicurezza e il 18,0% ansia.

Il contesto globale, con eventi come guerre e crisi economiche, influenza le percezioni degli italiani, con il 90% di essi che segue da vicino questi avvenimenti, con particolare preoccupazione per le situazioni in Ucraina e Medio Oriente. Questi eventi aumentano l’incertezza riguardo al futuro finanziario, con il 45,7% degli intervistati che si sente incerto, il 34,3% pessimista e solo il 20,0% ottimista. Tuttavia, tra coloro che hanno intenzione di investire, prevale un interesse per strumenti finanziari italiani, con una preferenza per i titoli pubblici, considerati più sicuri in questo contesto.

Il rapporto evidenzia anche un aumento dell’interesse per gli investimenti, con il 46,9% degli italiani che ha l’intenzione di investire di più o iniziare a investire in prodotti del risparmio gestito. Anche i consulenti finanziari risentono di questa crescente attenzione agli eventi globali da parte dei loro clienti, con l’83,2% dei consulenti che ha dovuto affrontare richieste di modificare decisioni di investimento a causa di notizie provenienti dall’arena internazionale.

Fabio Galli, Direttore Generale di Assogestioni, commenta l’osservatorio come una risposta comprensibile agli eventi globali, sottolineando che l’immobilismo non può essere la soluzione. Egli indica che il 46,9% dei risparmiatori interessati ai fondi comuni rappresenta un punto di partenza importante, ma sottolinea la necessità di trasparenza, professionalità ed educazione per aumentare questa percentuale e garantire una pianificazione patrimoniale efficace nel lungo periodo, fondamentale per raggiungere gli obiettivi individuali e collettivi.

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Poggi Leonardo

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