Il trucco del bonifico per comprare casa al figlio: come aiutare senza creare problemi fiscali, notarili e successori
Aiutare un figlio a comprare casa è una delle operazioni familiari più comuni. Ma il modo in cui vengono trasferiti i soldi cambia tutto: può essere una donazione diretta, una donazione indiretta, un prestito familiare, un anticipo ereditario o un semplice contributo alle spese. Se sbagli causale, documenti o atto notarile, il problema può emergere anni dopo.
Molti genitori vogliono aiutare i figli a comprare casa. È normale, comprensibile e spesso anche molto utile.
Il problema nasce quando si fa tutto in modo troppo semplice: “Ti faccio un bonifico e poi ci pensi tu”. Per importi piccoli può non succedere nulla. Per importi importanti, invece, quel bonifico può diventare una bomba fiscale e successoria.
Perché? Perché il Fisco, il notaio, la banca e gli altri eredi potrebbero chiedersi: quei soldi erano un regalo, un prestito, un anticipo sull’eredità, una donazione indiretta collegata al rogito o un pagamento fatto per conto del figlio?
1. Le 4 situazioni più frequenti
Quando un genitore aiuta un figlio a comprare casa, di solito siamo davanti a una di queste quattro situazioni.
| Situazione | Cosa significa | Esempio | Documento utile |
|---|---|---|---|
| Donazione diretta di denaro | Il genitore regala soldi al figlio | Bonifico di 80.000 € al figlio prima del rogito | Atto notarile se importo non modico |
| Donazione indiretta | Il genitore finanzia l’acquisto della casa intestata al figlio | Pagamento al venditore o bonifico collegato al rogito | Indicazione nell’atto di compravendita |
| Prestito familiare | Il figlio deve restituire i soldi | 50.000 € da restituire in 5 anni | Scrittura privata, piano di rimborso, bonifici tracciati |
| Garanzia sul mutuo | Il genitore non dà soldi subito, ma garantisce la banca | Fideiussione o garanzia personale | Contratto bancario e valutazione rischio |
2. Donazione diretta: quando il genitore regala i soldi
La donazione diretta di denaro avviene quando il genitore trasferisce una somma al figlio con l’intenzione di arricchirlo, senza chiedere restituzione.
Se la somma non è di modico valore, la donazione richiede l’atto pubblico notarile con la presenza di due testimoni. Non basta il bonifico con causale “regalo”.
Un padre bonifica al figlio 120.000 € per aiutarlo a comprare casa.
Causale: “regalo per acquisto casa”.
Non c’è atto notarile, non c’è indicazione nel rogito, non c’è accordo con gli altri figli.
L’operazione può sembrare semplice oggi, ma diventare contestabile domani.
3. Donazione indiretta: il caso più comune nell’acquisto casa
La donazione indiretta si verifica quando il genitore non dona semplicemente una somma “libera”, ma usa il denaro per consentire al figlio di acquistare un immobile.
In pratica, la liberalità è collegata all’acquisto della casa. Per questo è molto importante che il collegamento tra soldi dei genitori e acquisto immobiliare risulti chiaramente dall’atto notarile.
Pagamento al venditore
Il genitore paga direttamente una parte del prezzo al venditore, mentre la casa viene intestata al figlio.
Bonifico al figlio vincolato all’acquisto
Il genitore trasferisce i soldi al figlio, ma il passaggio è collegato al rogito e alla compravendita.
4. Come scrivere il bonifico
La causale del bonifico non risolve tutto, ma deve essere coerente con la realtà dell’operazione.
| Operazione reale | Causale più ordinata | Causale da evitare | Perché |
|---|---|---|---|
| Donazione indiretta collegata al rogito | Somma destinata ad acquisto immobile come da atto notarile del… | Regalo | Troppo generica e scollegata dal rogito |
| Pagamento diretto al venditore | Pagamento quota prezzo immobile acquistato da… | Aiuto figlio | Non spiega il collegamento con l’acquisto |
| Prestito familiare | Prestito infruttifero come da scrittura privata del… | Donazione | Prestito e donazione sono cose diverse |
| Restituzione rata prestito | Rimborso rata prestito infruttifero del… | Giroconto | Non collega il pagamento al debito |
5. Esempio completo: genitori che aiutano con 100.000 euro
Il figlio compra casa a 280.000 €.
Ha un mutuo da 180.000 €.
I genitori vogliono contribuire con 100.000 €.
| Opzione | Come funziona | Pro | Rischio se gestita male |
|---|---|---|---|
| Donazione diretta | I genitori donano 100.000 € al figlio | Chiara se fatta con atto corretto | Nullità o contestazioni se fatta solo con bonifico |
| Donazione indiretta | I soldi sono collegati all’acquisto della casa | Coerente con il rogito | Problemi se il collegamento non risulta dall’atto |
| Prestito | Il figlio restituisce 100.000 € nel tempo | Non favorisce definitivamente un figlio | Poco credibile se non ci sono rimborsi |
La scelta migliore dipende dall’obiettivo: regalare, prestare o riequilibrare il patrimonio familiare.
6. Imposta di donazione: aliquote e franchigie
Se l’operazione è una donazione, bisogna guardare aliquote e franchigie.
| Beneficiario | Aliquota | Franchigia | Esempio pratico |
|---|---|---|---|
| Coniuge e figli | 4% | 1.000.000 € per beneficiario | Figlio che riceve 200.000 €: imposta di donazione ordinaria pari a 0 € |
| Fratelli e sorelle | 6% | 100.000 € per beneficiario | Fratello che riceve 180.000 €: imposta su 80.000 € |
| Altri parenti fino al quarto grado e affini nei limiti previsti | 6% | Nessuna franchigia ordinaria | Imposta sull’intero valore imponibile |
| Altri soggetti | 8% | Nessuna franchigia ordinaria | Convivente non sposato, amico o terzo: attenzione elevata |
| Persona con disabilità grave | Aliquota in base al rapporto | 1.500.000 € | Serve documentazione specifica |
7. Agevolazione prima casa: attenzione ai requisiti del figlio
Se il figlio compra casa, può chiedere le agevolazioni prima casa solo se rispetta i requisiti previsti.
In sintesi, bisogna verificare residenza, Comune, altri immobili posseduti, precedenti agevolazioni e categoria catastale dell’immobile.
- l’immobile non deve essere di categoria catastale esclusa dalle agevolazioni;
- il figlio deve rispettare il requisito della residenza nel Comune, se previsto;
- non deve possedere altro immobile nello stesso Comune con caratteristiche ostative;
- non deve essere già titolare di altra casa acquistata con agevolazione prima casa, salvo regole di vendita nei termini previsti;
- le dichiarazioni devono essere rese correttamente nell’atto notarile;
- il notaio deve verificare il caso concreto prima del rogito.
8. Prestito familiare per comprare casa
Se i genitori non vogliono regalare i soldi, ma prestarli, serve una scrittura privata ben fatta.
Il prestito può essere infruttifero, cioè senza interessi, oppure fruttifero. Se è infruttifero, va scritto chiaramente.
Genitori prestano al figlio 60.000 €.
Restituzione prevista: 10.000 € all’anno per 6 anni.
Prestito infruttifero, con scrittura privata firmata prima del bonifico.
Ogni anno il figlio fa un bonifico di rimborso con causale coerente.
9. Se ci sono più figli, il problema non è solo fiscale
Aiutare un figlio a comprare casa può essere giusto. Ma se ci sono altri figli, bisogna ragionare anche sugli equilibri familiari.
I genitori hanno due figli: Marco e Giulia.
Aiutano Marco con 150.000 € per comprare casa.
A Giulia non danno nulla.
Alla morte dei genitori, Giulia potrebbe chiedere che quella somma venga considerata nella ricostruzione del patrimonio familiare, soprattutto se ritiene lesa la propria quota.
10. Collazione e riduzione: perché gli altri eredi possono contestare
Quando un genitore aiuta economicamente un figlio, bisogna conoscere almeno due parole.
Collazione
È il meccanismo con cui alcune donazioni fatte in vita possono essere considerate nella divisione ereditaria tra determinati eredi.
Azione di riduzione
È lo strumento con cui un legittimario può contestare donazioni o disposizioni che ledono la quota a lui riservata.
11. Il caso del figlio convivente o non sposato
Se il genitore aiuta il figlio a comprare casa insieme al partner, bisogna capire bene a chi viene intestato l’immobile.
Se i genitori danno soldi al figlio, ma la casa viene intestata al 50% anche al compagno o alla compagna, una parte del vantaggio economico potrebbe finire indirettamente a un soggetto estraneo alla famiglia.
I genitori di Luca versano 100.000 € per comprare casa.
La casa viene intestata al 50% a Luca e al 50% alla compagna.
Se non viene chiarito nulla, una parte del contributo dei genitori potrebbe aver favorito anche la compagna.
12. Il caso del figlio sposato in comunione dei beni
Anche il regime patrimoniale del figlio conta.
Se il figlio è sposato in comunione dei beni, bisogna verificare se l’immobile acquistato entrerà nella comunione o resterà personale. Questo può dipendere da come viene fatto l’acquisto, dalla provenienza del denaro e dalle dichiarazioni rese nell’atto.
- verificare il regime patrimoniale del figlio;
- chiarire da chi arrivano i soldi;
- decidere a chi intestare la casa;
- coordinare eventuali dichiarazioni nell’atto;
- valutare effetti in caso di separazione futura;
- evitare bonifici generici prima del confronto col notaio.
13. Genitori che pagano direttamente il venditore
A volte i genitori non fanno il bonifico al figlio, ma pagano direttamente una parte del prezzo al venditore.
Questa può essere una soluzione ordinata, ma deve risultare chiaramente nell’atto. Il notaio deve sapere che una parte del prezzo è pagata da un soggetto diverso dall’acquirente.
| Pagamento | Vantaggio | Rischio | Cosa fare |
|---|---|---|---|
| Genitore paga il venditore | Collegamento diretto con acquisto | Se non dichiarato bene, crea confusione | Indicarlo nel rogito |
| Genitore bonifica al figlio prima del rogito | Semplice operativamente | Può sembrare donazione diretta di denaro | Coordinare causale e atto |
| Genitore dà assegni circolari | Tracciabilità al rogito | Serve indicare provenienza e soggetto pagatore | Preparare tutto con banca e notaio |
14. Garanzia dei genitori sul mutuo
Un’alternativa al bonifico è la garanzia. Il genitore non trasferisce denaro subito, ma aiuta il figlio a ottenere il mutuo.
Questo sembra meno impegnativo, ma può essere molto rischioso. Se il figlio non paga, la banca può rivalersi sul garante nei limiti dell’impegno assunto.
Vantaggio
Il figlio può ottenere il finanziamento senza ricevere subito una donazione.
Rischio
Il genitore può diventare responsabile se il figlio non rispetta il mutuo.
15. Esempio: donazione o garanzia?
Il figlio vuole comprare casa da 250.000 €.
Ha risparmi per 30.000 € e chiede aiuto ai genitori.
| Soluzione | Effetto per il figlio | Effetto per i genitori | Rischio |
|---|---|---|---|
| Donazione di 70.000 € | Mutuo più basso | Patrimonio ridotto subito | Effetto su altri eredi |
| Prestito di 70.000 € | Mutuo più basso, ma debito verso genitori | Credito da recuperare | Se non rimborsato, diventa ambiguo |
| Garanzia sul mutuo | Maggiore accesso al credito | Nessun esborso immediato | Responsabilità se il figlio non paga |
16. Documenti da preparare prima del rogito
Prima di trasferire soldi o firmare il compromesso, prepara una cartella ordinata.
- documenti dei genitori che versano le somme;
- documenti del figlio acquirente;
- eventuale documentazione del partner o coniuge acquirente;
- preliminare di compravendita;
- bozza atto notarile;
- provenienza dei fondi;
- importo esatto dell’aiuto familiare;
- modalità di pagamento;
- causale dei bonifici;
- eventuale scrittura privata di prestito;
- eventuale piano di rimborso;
- verifica agevolazione prima casa;
- regime patrimoniale del figlio se sposato;
- eventuali altri figli o donazioni pregresse;
- conferma del notaio sulla struttura corretta.
17. Cosa fare operativamente
Decidi se è regalo, prestito o garanzia
Prima di muovere denaro, chiarisci la natura dell’aiuto. È la base di tutto.
Coinvolgi il notaio prima del bonifico
Il notaio deve sapere se i soldi arrivano dai genitori e come devono essere indicati nell’atto.
Controlla requisiti prima casa
Verifica residenza, altri immobili, precedenti agevolazioni e categoria catastale.
Usa pagamenti tracciati
Bonifici e assegni circolari devono avere causali coerenti e provenienza chiara.
Proteggi gli equilibri familiari
Se ci sono più figli, valuta se riequilibrare con donazioni, testamento, polizze o altri strumenti.
Conserva tutto
Rogito, bonifici, causali, scritture, mail del notaio e documenti bancari vanno tenuti insieme.
18. Errori comuni da evitare
Fare il bonifico prima di parlare col notaio
È l’errore più frequente. Dopo diventa più difficile sistemare tutto.
Scrivere causali generiche
“Aiuto”, “regalo” o “giroconto” non spiegano bene la natura dell’operazione.
Chiamare prestito una donazione
Se non ci sono rimborsi, il prestito non è credibile.
Dimenticare gli altri figli
Un aiuto importante a un figlio può creare contestazioni future.
Non valutare il partner del figlio
Se la casa è cointestata, parte dell’aiuto può favorire anche l’altra persona.
Fare da garante senza capire il rischio
Se il figlio non paga, il problema può diventare dei genitori.
19. Tabella riepilogativa
| Tema | Regola pratica | Vantaggio | Rischio |
|---|---|---|---|
| Donazione diretta | Se non modica, serve atto notarile | Chiarezza giuridica | Nullità o contestazioni se fatta male |
| Donazione indiretta | Collegarla bene al rogito | Coerente con l’acquisto casa | Confusione se non emerge dall’atto |
| Prestito familiare | Serve restituzione reale | Non impoverisce definitivamente i genitori | Diventa ambiguo se non rimborsato |
| Garanzia mutuo | Va valutata come rischio patrimoniale | Nessun esborso immediato | Responsabilità se il figlio non paga |
| Prima casa | Requisiti da verificare prima | Risparmio fiscale | Decadenza se dichiarazioni errate |
| Più figli | Coordinare con successione | Meno litigi futuri | Collazione o riduzione |
| Casa cointestata col partner | Chiarire chi si vuole aiutare | Operazione più consapevole | Favorire indirettamente un terzo |
| Causale bonifico | Deve essere coerente con l’atto | Tracciabilità chiara | Causali generiche o contraddittorie |
20. FAQ
Posso bonificare soldi a mio figlio per comprare casa?
Sì, ma per importi importanti devi chiarire se è donazione, prestito o donazione indiretta collegata al rogito. Meglio coinvolgere il notaio prima del bonifico.
Basta scrivere “donazione per acquisto casa” nella causale?
No. La causale aiuta, ma non sostituisce la corretta struttura giuridica e fiscale dell’operazione.
Cos’è una donazione indiretta?
È una liberalità realizzata attraverso un’operazione diversa dalla donazione formale, per esempio quando i genitori finanziano l’acquisto di una casa intestata al figlio.
Serve sempre il notaio?
Per l’acquisto casa c’è già il notaio. Il punto è informarlo prima su provenienza dei soldi e aiuto familiare, così l’atto viene impostato correttamente.
Tra genitore e figlio si paga imposta di donazione?
L’aliquota è 4% oltre la franchigia di 1.000.000 € per beneficiario. Spesso l’imposta non emerge, ma la forma dell’operazione resta fondamentale.
Se è un prestito devo fare una scrittura?
Per importi importanti sì. Serve scrittura privata, piano di rimborso e bonifici di restituzione coerenti.
Se aiuto solo un figlio, gli altri possono contestare?
Possono farlo se ritengono che l’aiuto abbia leso i loro diritti successori. Per questo bisogna coordinare donazioni, testamento e patrimonio complessivo.
Posso pagare direttamente il venditore?
Sì, ma il pagamento da parte del genitore deve essere indicato chiaramente nell’atto, con provenienza e finalità corrette.
È meglio donare o fare da garante?
Dipende. La donazione riduce subito il patrimonio dei genitori. La garanzia non comporta esborso immediato, ma crea un rischio se il figlio non paga.
Qual è la regola più importante?
Prima decidi la natura dell’aiuto, poi parli con il notaio, poi fai il bonifico. Mai il contrario.
Conclusione
Aiutare un figlio a comprare casa può essere una delle scelte patrimoniali più importanti per una famiglia.
Ma proprio perché gli importi sono spesso elevati, non va gestita con un semplice bonifico fatto di fretta. Donazione diretta, donazione indiretta, prestito e garanzia hanno effetti diversi.
Una buona pianificazione evita tre problemi: contestazioni fiscali, errori notarili e litigi tra eredi. E spesso vale molto più del risparmio ottenuto facendo tutto in autonomia.
Vuoi aiutare un figlio a comprare casa senza creare problemi?
Contattami come sempre via email, WhatsApp o Calendly e vediamo insieme come coordinare bonifici, donazioni, mutuo, conti correnti, investimenti, fondi pensione, TFR, polizze e passaggio familiare.
Fonti e riferimenti
- Agenzia delle Entrate: imposta di donazione, aliquote e franchigie.
- Agenzia delle Entrate: agevolazioni prima casa e requisiti.
- Consiglio Notarile e Notariato: donazione diretta di denaro, donazione indiretta e formalità notarili.
- Normativa su donazioni indirette collegate ad atti immobiliari soggetti a IVA o imposta proporzionale di registro.
- Codice civile: donazione, mutuo, successione, collazione, riduzione e tutela dei legittimari.
- Documentazione bancaria e notarile: tracciabilità dei pagamenti, assegni circolari, bonifici, provenienza fondi e dichiarazioni in atto.

