Giugno 15, 2026

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Successioni, figli e passaggio patrimoniale

Donazioni ai figli: il trucco che molti usano male e che può creare problemi anni dopo

Regalare soldi, intestare una casa o aiutare un figlio ad acquistare un immobile sembra semplice. Ma una donazione fatta male può creare problemi fiscali, legali e familiari anche dopo molti anni.

Non conta solo il fisco Le franchigie sono alte, ma il vero problema spesso è successorio.
Occhio alla legittima Favorire un figlio può creare contestazioni con gli altri eredi.
Documentare è essenziale Bonifici, atti e prove servono per evitare discussioni future.

Quando si parla di passaggio generazionale, molti pensano che basti fare un bonifico al figlio, intestargli un immobile o pagargli una casa per risolvere tutto.

In realtà, le donazioni sono uno degli strumenti più usati nelle famiglie italiane, ma anche uno dei più fraintesi. Possono essere utilissime se fatte bene, ma possono diventare un problema enorme se vengono fatte senza una pianificazione.

Il punto chiave: una donazione non va guardata solo nel momento in cui viene fatta. Va valutata anche per gli effetti che potrà avere sulla futura successione.

1. Cos’è una donazione

La donazione è il contratto con cui una persona arricchisce un’altra persona senza ricevere nulla in cambio.

In pratica, si parla di donazione quando:

💶

Regali denaro

Un genitore trasferisce somme importanti al figlio tramite bonifico o assegno.

🏠

Regali un immobile

Un genitore dona una casa, un terreno o una quota immobiliare a un figlio.

📈

Trasferisci investimenti

Possono essere oggetto di trasferimento anche strumenti finanziari, fondi, titoli o ETF.

🧾

Paghi un acquisto al posto del figlio

Anche pagare direttamente una casa o estinguere un debito può essere una forma di donazione.

La caratteristica centrale è l’assenza di corrispettivo: una persona si impoverisce e l’altra si arricchisce senza pagare un prezzo.

2. Donazione diretta e donazione indiretta

Questo è uno dei punti più importanti, perché molte persone pensano che la donazione esista solo quando si va dal notaio e si firma un atto chiamato “donazione”.

Non è così. Esistono anche donazioni indirette.

✍️

Donazione diretta

È la forma classica: il genitore dona 100.000 euro al figlio oppure dona formalmente un immobile con atto notarile.

🔁

Donazione indiretta

Non appare come donazione classica, ma produce lo stesso effetto economico: arricchisce gratuitamente il beneficiario.

Esempio pratico

Il padre paga 200.000 euro al venditore affinché il figlio acquisti casa.

Formalmente la casa viene comprata dal figlio, ma economicamente il padre gli ha consentito di acquistare l’immobile senza usare soldi propri.

Questa può essere una donazione indiretta.

Le donazioni indirette possono riguardare anche:

  • pagamento del prezzo di una casa intestata al figlio;
  • estinzione del mutuo del figlio;
  • pagamento di debiti personali;
  • versamenti importanti su un conto del figlio;
  • acquisto di strumenti finanziari intestati al figlio;
  • pagamento di quote societarie o attività economiche.

3. Il grande errore: “Tanto sono soldi miei”

Dal punto di vista umano il ragionamento sembra naturale: se sono soldi miei, posso regalarli a chi voglio.

Dal punto di vista civilistico e successorio, però, la situazione è più delicata.

Attenzione: se hai più figli e regali una somma importante a uno soltanto, quella donazione potrebbe essere considerata nella futura successione e creare contestazioni con gli altri eredi.

Il problema non è solo pagare o non pagare imposte. Il problema è capire se quella donazione altera gli equilibri tra eredi, soprattutto quando ci sono legittimari.

4. Le franchigie fiscali sulle donazioni

Dal punto di vista fiscale, l’Italia prevede franchigie abbastanza elevate per le donazioni tra familiari stretti.

BeneficiarioFranchigiaAliquota sulla parte eccedente
Coniuge e parenti in linea retta, quindi genitori e figli1.000.000 € per beneficiario4%
Fratelli e sorelle100.000 € per beneficiario6%
Altri parenti fino al quarto grado e affini previsti dalla normaNessuna franchigia ordinaria6%
Altri soggettiNessuna franchigia8%
Persona con disabilità grave1.500.000 €Aliquota in base al rapporto di parentela
La franchigia significa che l’imposta si applica solo sulla parte che supera il limite previsto per quel beneficiario.

5. Esempi numerici sulle imposte

Esempio 1: donazione sotto franchigia

Un padre dona al figlio 800.000 euro.

Franchigia genitore-figlio: 1.000.000 euro.

Imposta di donazione: 0 euro, perché l’importo è sotto la franchigia.

Esempio 2: donazione sopra franchigia

Un padre dona al figlio 1.500.000 euro.

Franchigia: 1.000.000 euro.

Parte imponibile: 500.000 euro.

Aliquota: 4%.

Imposta: 20.000 euro.

Il vero punto: spesso tra genitori e figli il problema fiscale è limitato dalla franchigia. Il problema più grande può essere successorio, non fiscale.

6. Il falso mito del bonifico

Molti pensano che un bonifico non sia una donazione.

In realtà, se il bonifico trasferisce una somma importante senza corrispettivo, può avere natura donativa.

Piccoli aiuti familiari

Regali modesti, aiuti occasionali o piccole somme proporzionate al patrimonio raramente creano problemi.

⚠️

Bonifici importanti

Trasferimenti da 50.000, 100.000 o 300.000 euro possono avere rilevanza fiscale e successoria.

Errore da evitare: scrivere causali vaghe, fare trasferimenti enormi senza documentazione e pensare che “tanto è solo un bonifico”.

7. Quando serve il notaio

La donazione formale richiede normalmente l’atto pubblico, la presenza del notaio e due testimoni.

Questo vale soprattutto per le donazioni non di modico valore e per le donazioni immobiliari.

Il notaio non serve solo a “mettere una firma”. Serve a dare forma corretta all’operazione, verificare le parti, calcolare le imposte, registrare l’atto e ridurre il rischio di problemi futuri.

Le donazioni indirette, come il pagamento del prezzo di una casa intestata al figlio, possono seguire logiche diverse. Proprio per questo vanno gestite con attenzione già nell’atto di acquisto.

8. Donazioni di modico valore: cosa significa davvero

Esiste una categoria particolare: le donazioni di modico valore.

Sono donazioni di importo contenuto rispetto al patrimonio del donante. Non esiste una cifra fissa valida per tutti.

Esempio pratico

Una persona con patrimonio da 2 milioni di euro regala 5.000 euro al figlio.

In quel caso potrebbe trattarsi di donazione di modico valore, perché l’importo è proporzionato alla situazione economica del donante.

Attenzione: “modico” non significa una cifra uguale per tutti. Conta il rapporto tra importo donato, reddito e patrimonio complessivo del donante.

9. Il problema della quota di legittima

In Italia non puoi disporre sempre liberamente di tutto il tuo patrimonio ignorando gli eredi più vicini.

Esistono i legittimari, cioè soggetti ai quali la legge riserva una quota minima del patrimonio.

👨‍👩‍👧

Figli

Sono tra i principali soggetti tutelati dalla quota di legittima.

💍

Coniuge

Anche il coniuge ha diritti successori protetti dalla legge.

👵

Ascendenti

Possono rilevare in assenza di figli, secondo le regole previste.

Tradotto: se doni troppo a una persona e riduci la quota spettante ai legittimari, dopo la tua morte potrebbero nascere contestazioni.

10. La collazione: il meccanismo che riequilibra le donazioni

La collazione è uno dei concetti più importanti e meno conosciuti.

In parole semplici, le donazioni fatte ai figli possono dover essere considerate nella futura divisione ereditaria, per evitare che un erede sia avvantaggiato in modo eccessivo rispetto agli altri.

Esempio numerico

Un padre muore lasciando un patrimonio di 600.000 euro.

Anni prima aveva già donato 200.000 euro al figlio A.

Il figlio B non aveva ricevuto nulla.

VoceImporto
Patrimonio al decesso600.000 €
Donazione già fatta al figlio A200.000 €
Massa di calcolo teorica800.000 €

Non si ragiona solo sui 600.000 euro rimasti al momento della morte. Si considera anche ciò che è stato donato prima.

Perché è importante: molte liti familiari nascono proprio perché un figlio dice “io ho ricevuto quella somma anni fa, ormai non conta più”. In realtà può contare eccome.

11. Donazione di immobili: il problema della vendita futura

La donazione immobiliare merita particolare attenzione.

Donare una casa a un figlio può sembrare una scelta semplice, ma può creare problemi quando il figlio vorrà vendere l’immobile o quando un acquirente vorrà comprarlo con mutuo.

🏠

Il problema per l’acquirente

Chi compra un immobile proveniente da donazione può temere future contestazioni da parte degli eredi del donante.

🏦

Il problema per la banca

Alcune banche possono essere più prudenti nel finanziare l’acquisto di immobili provenienti da donazione.

Regola pratica: prima di donare un immobile, valuta non solo il vantaggio immediato, ma anche la futura commerciabilità del bene.

12. Donazione o successione: cosa conviene?

Molti genitori si chiedono se sia meglio donare oggi o lasciare tutto in successione.

Non esiste una risposta valida per tutti. Dipende da patrimonio, famiglia, immobili, eredi, obiettivi e rapporti tra i figli.

SoluzioneVantaggiRischi
Donare oggiPermette di aiutare subito un figlio e anticipare parte del passaggio patrimonialePuò creare contestazioni, problemi di legittima e difficoltà future sugli immobili
Lasciare in successioneEvita alcuni problemi tipici della donazione e mantiene il controllo del patrimonioPuò generare blocchi, tempi successori e conflitti tra eredi se non c’è pianificazione
Usare strumenti mistiConsente di combinare donazioni, testamento, polizze, fondo pensione e investimentiRichiede una pianificazione più attenta e coordinata

13. Il trucco della donazione con riserva di usufrutto

Una soluzione molto usata sugli immobili è la donazione della nuda proprietà con riserva di usufrutto.

Funziona così: il genitore dona la nuda proprietà al figlio, ma mantiene l’usufrutto.

🔑

Il figlio riceve la nuda proprietà

Diventa proprietario della nuda proprietà, ma non può godere pienamente del bene finché dura l’usufrutto.

🏡

Il genitore mantiene l’usufrutto

Può continuare a vivere nell’immobile o incassare eventuali affitti.

Alla morte dell’usufruttuario, l’usufrutto si estingue e il nudo proprietario diventa pieno proprietario.

È uno strumento utile, ma va valutato con attenzione perché produce effetti patrimoniali importanti e può incidere sugli equilibri tra eredi.

14. Donazioni e conto corrente cointestato

Uno degli errori più comuni riguarda i conti cointestati.

Un genitore cointesta il conto con un figlio e pensa di avergli già trasferito metà dei soldi. Ma non sempre è così.

Esempio pratico

Padre e figlio hanno un conto cointestato con 300.000 euro.

Tutti i soldi sono stati versati dal padre.

Il figlio pensa: “Il conto è cointestato, quindi metà è mia”.

Non è necessariamente vero. Bisogna verificare la provenienza delle somme, la finalità della cointestazione e la reale volontà delle parti.

Attenzione: la cointestazione può creare una presunzione, ma non prova sempre che le somme siano effettivamente di proprietà di entrambi.

15. Donazioni e ETF: si possono trasferire investimenti ai figli?

Sì, in linea generale anche strumenti finanziari, titoli, fondi ed ETF possono essere oggetto di trasferimento.

Però non basta dire “gli passo il dossier”. Bisogna valutare:

  • valore degli strumenti trasferiti;
  • eventuali plusvalenze o minusvalenze;
  • prezzo medio fiscale;
  • regime fiscale del dossier;
  • eventuali costi dell’intermediario;
  • effetti sulla futura successione;
  • coerenza con le quote degli altri eredi;
  • documentazione del trasferimento.
Un trasferimento di strumenti finanziari può sembrare semplice, ma può avere effetti fiscali e successori da valutare prima, non dopo.

16. Donazioni e fondo pensione per figli

Un’alternativa interessante alla donazione libera di denaro può essere il versamento in un fondo pensione intestato al figlio fiscalmente a carico.

Non è sempre la soluzione migliore, ma può avere senso quando l’obiettivo è costruire un capitale di lunghissimo periodo.

Vantaggi

Aiuta a costruire anzianità previdenziale, crea disciplina di lungo periodo e può avere vantaggi fiscali se ci sono le condizioni.

⚠️

Limiti

È meno flessibile rispetto a ETF, liquidità o conto deposito. Non è adatto a obiettivi di breve periodo.

Idea pratica: non tutte le somme da destinare ai figli devono essere donate liberamente. Una parte può essere orientata a obiettivi di lungo periodo, se coerente con la situazione familiare.

17. Documenti da conservare sempre

Una donazione ben fatta deve essere anche ben documentata.

Molte contestazioni nascono perché dopo anni nessuno riesce più a dimostrare con precisione cosa sia successo.

  • bonifici bancari;
  • estratti conto;
  • atti notarili;
  • quietanze di pagamento;
  • contratti di compravendita;
  • documentazione bancaria;
  • eventuali scritture private;
  • documenti fiscali;
  • prova della provenienza delle somme;
  • eventuale indicazione della finalità del trasferimento.
Errore da evitare: fare trasferimenti importanti senza lasciare traccia chiara della causa e della provenienza del denaro.

18. Cosa fare operativamente prima di donare

Ricostruisci il patrimonio complessivo

Prima di donare, devi sapere quanto vale il patrimonio totale: conti, investimenti, immobili, polizze, fondi pensione, debiti e mutui.

Individua gli eredi legittimari

Verifica chi avrebbe diritto a una quota minima in caso di successione: coniuge, figli o altri soggetti previsti dalla legge.

Controlla le donazioni già fatte

Anche vecchi aiuti economici importanti possono essere rilevanti nella futura divisione ereditaria.

Valuta se serve il notaio

Per donazioni formali e immobiliari il passaggio notarile è centrale. Per donazioni indirette va valutato come impostare correttamente l’operazione.

Documenta tutto

Conserva bonifici, atti, ricevute, contratti e prove della provenienza delle somme.

Coordina donazioni e testamento

La donazione non deve essere isolata. Va coordinata con testamento, polizze, fondo pensione, conti e investimenti.

19. Errori comuni da evitare

Donare a un figlio ignorando gli altri

Può creare squilibri e contestazioni nella futura successione.

Fare bonifici importanti senza documentazione

Un bonifico può essere una donazione e deve essere ricostruibile anche anni dopo.

Pensare che il fisco sia l’unico problema

La franchigia può evitare imposte, ma non elimina i problemi tra eredi.

Ignorare la legittima

I legittimari possono contestare operazioni che riducono la quota loro riservata.

Donare immobili senza valutare la vendita futura

Gli immobili donati possono creare difficoltà commerciali e bancarie.

Non aggiornare il testamento

Donazioni e testamento devono essere coerenti tra loro.

20. Tabella riepilogativa

SituazioneCosa controllareRischio principale
Donazione di denaroImporto, causale, documentazione e provenienza delle sommeContestazioni future tra eredi
Bonifico importante al figlioSe è aiuto, prestito, donazione o pagamento per un acquistoConfusione sulla natura del trasferimento
Donazione immobiliareAtto notarile, imposte e futura commerciabilitàDifficoltà di vendita o mutuo futuro
Donazione a un solo figlioEffetto su legittima, collazione e rapporti con altri figliLiti ereditarie
Conto cointestatoProvenienza delle somme e reale volontà delle partiCredere che metà del saldo sia automaticamente del figlio
ETF o titoli trasferitiValore fiscale, prezzo medio, plusvalenze e successioneSottovalutare gli effetti fiscali
Fondo pensione per figliObiettivo di lungo periodo e deducibilitàUsarlo per esigenze troppo vicine nel tempo
Nuda proprietàUsufrutto, valore, eredi e obiettivi familiariPerdere controllo senza aver pianificato bene
Donazione indirettaPagamento del prezzo, finalità e documentazionePensare che non conti solo perché non si chiama donazione
Testamento assenteCoerenza complessiva del passaggio patrimonialeMaggiore rischio di conflitti

21. Checklist prima di fare una donazione importante

  • Hai ricostruito il patrimonio complessivo?
  • Sai chi sono gli eredi legittimari?
  • Hai già fatto altre donazioni in passato?
  • La donazione può alterare gli equilibri tra figli?
  • Hai verificato se serve il notaio?
  • Hai valutato imposte e franchigie?
  • Hai pensato alla futura vendita dell’immobile donato?
  • Hai chiarito se il trasferimento è donazione, prestito o aiuto familiare?
  • Hai conservato tutta la documentazione?
  • Hai coordinato donazione, testamento, polizze e investimenti?

FAQ

Posso regalare 100.000 euro a mio figlio con un bonifico?

Sì, ma il trasferimento può avere rilevanza fiscale e successoria. Va documentato bene e valutato in rapporto al patrimonio e agli altri eredi.

Fino a quanto posso donare a un figlio senza imposte?

Tra genitore e figlio esiste una franchigia di 1.000.000 euro per beneficiario. L’imposta del 4% si applica sulla parte eccedente.

Un bonifico è sempre una donazione?

No. Dipende dalla causa del trasferimento. Può essere una donazione, un prestito, un rimborso o un pagamento. Per questo è importante documentare bene l’operazione.

Posso favorire un figlio rispetto agli altri?

Entro certi limiti sì, ma bisogna rispettare la quota di legittima e valutare il rischio di future contestazioni.

Meglio donare una casa o lasciarla in successione?

Dipende dalla situazione familiare, fiscale e patrimoniale. La donazione può aiutare, ma può anche creare problemi di vendita futura e conflitti tra eredi.

La cointestazione del conto equivale a una donazione?

Non necessariamente. Bisogna verificare la provenienza delle somme e la reale volontà delle parti.

Posso donare ETF o titoli?

Sì, ma il trasferimento deve essere valutato sotto il profilo fiscale, successorio e operativo con l’intermediario.

La donazione può essere contestata?

Sì, soprattutto se incide sui diritti degli eredi legittimari o se non è stata documentata correttamente.

La donazione di modico valore richiede sempre il notaio?

Le donazioni di modico valore hanno regole più semplici, ma il concetto di “modico” dipende dal patrimonio del donante e va valutato caso per caso.

La nuda proprietà è sempre conveniente?

No. Può essere utile in alcuni casi, ma bisogna valutare età, valore dell’immobile, usufrutto, eredi, imposte e obiettivi familiari.

Conclusione

Donare ai figli può essere una scelta intelligente, ma non va improvvisata.

Il punto non è solo chiedersi “quante imposte pago?”. Spesso il vero problema è capire cosa succederà domani, quando si aprirà la successione e gli altri eredi guarderanno anche alle donazioni fatte in passato.

La regola da ricordare: una donazione fatta bene può semplificare il passaggio patrimoniale. Una donazione fatta male può creare conflitti, contestazioni e problemi anche molti anni dopo.

Prima di trasferire somme importanti, immobili, ETF o altri beni, conviene costruire una visione completa: patrimonio, famiglia, eredi, testamento, polizze, fondo pensione, investimenti e obiettivi reali.

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Fonti e riferimenti

  • Codice Civile: disciplina della donazione, tutela dei legittimari, collazione e successione.
  • Agenzia delle Entrate: imposta sulle donazioni, aliquote e franchigie.
  • Prassi notarile sulle donazioni immobiliari, donazioni indirette e atti con riserva di usufrutto.
  • Normativa fiscale e civilistica applicabile ai trasferimenti patrimoniali tra familiari.

About the author 

Poggi Leonardo

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