Donazioni ai figli: il trucco che molti usano male e che può creare problemi anni dopo
Regalare soldi, intestare una casa o aiutare un figlio ad acquistare un immobile sembra semplice. Ma una donazione fatta male può creare problemi fiscali, legali e familiari anche dopo molti anni.
Quando si parla di passaggio generazionale, molti pensano che basti fare un bonifico al figlio, intestargli un immobile o pagargli una casa per risolvere tutto.
In realtà, le donazioni sono uno degli strumenti più usati nelle famiglie italiane, ma anche uno dei più fraintesi. Possono essere utilissime se fatte bene, ma possono diventare un problema enorme se vengono fatte senza una pianificazione.
1. Cos’è una donazione
La donazione è il contratto con cui una persona arricchisce un’altra persona senza ricevere nulla in cambio.
In pratica, si parla di donazione quando:
Regali denaro
Un genitore trasferisce somme importanti al figlio tramite bonifico o assegno.
Regali un immobile
Un genitore dona una casa, un terreno o una quota immobiliare a un figlio.
Trasferisci investimenti
Possono essere oggetto di trasferimento anche strumenti finanziari, fondi, titoli o ETF.
Paghi un acquisto al posto del figlio
Anche pagare direttamente una casa o estinguere un debito può essere una forma di donazione.
2. Donazione diretta e donazione indiretta
Questo è uno dei punti più importanti, perché molte persone pensano che la donazione esista solo quando si va dal notaio e si firma un atto chiamato “donazione”.
Non è così. Esistono anche donazioni indirette.
Donazione diretta
È la forma classica: il genitore dona 100.000 euro al figlio oppure dona formalmente un immobile con atto notarile.
Donazione indiretta
Non appare come donazione classica, ma produce lo stesso effetto economico: arricchisce gratuitamente il beneficiario.
Il padre paga 200.000 euro al venditore affinché il figlio acquisti casa.
Formalmente la casa viene comprata dal figlio, ma economicamente il padre gli ha consentito di acquistare l’immobile senza usare soldi propri.
Questa può essere una donazione indiretta.
Le donazioni indirette possono riguardare anche:
- pagamento del prezzo di una casa intestata al figlio;
- estinzione del mutuo del figlio;
- pagamento di debiti personali;
- versamenti importanti su un conto del figlio;
- acquisto di strumenti finanziari intestati al figlio;
- pagamento di quote societarie o attività economiche.
3. Il grande errore: “Tanto sono soldi miei”
Dal punto di vista umano il ragionamento sembra naturale: se sono soldi miei, posso regalarli a chi voglio.
Dal punto di vista civilistico e successorio, però, la situazione è più delicata.
Il problema non è solo pagare o non pagare imposte. Il problema è capire se quella donazione altera gli equilibri tra eredi, soprattutto quando ci sono legittimari.
4. Le franchigie fiscali sulle donazioni
Dal punto di vista fiscale, l’Italia prevede franchigie abbastanza elevate per le donazioni tra familiari stretti.
| Beneficiario | Franchigia | Aliquota sulla parte eccedente |
|---|---|---|
| Coniuge e parenti in linea retta, quindi genitori e figli | 1.000.000 € per beneficiario | 4% |
| Fratelli e sorelle | 100.000 € per beneficiario | 6% |
| Altri parenti fino al quarto grado e affini previsti dalla norma | Nessuna franchigia ordinaria | 6% |
| Altri soggetti | Nessuna franchigia | 8% |
| Persona con disabilità grave | 1.500.000 € | Aliquota in base al rapporto di parentela |
5. Esempi numerici sulle imposte
Un padre dona al figlio 800.000 euro.
Franchigia genitore-figlio: 1.000.000 euro.
Imposta di donazione: 0 euro, perché l’importo è sotto la franchigia.
Un padre dona al figlio 1.500.000 euro.
Franchigia: 1.000.000 euro.
Parte imponibile: 500.000 euro.
Aliquota: 4%.
Imposta: 20.000 euro.
6. Il falso mito del bonifico
Molti pensano che un bonifico non sia una donazione.
In realtà, se il bonifico trasferisce una somma importante senza corrispettivo, può avere natura donativa.
Piccoli aiuti familiari
Regali modesti, aiuti occasionali o piccole somme proporzionate al patrimonio raramente creano problemi.
Bonifici importanti
Trasferimenti da 50.000, 100.000 o 300.000 euro possono avere rilevanza fiscale e successoria.
7. Quando serve il notaio
La donazione formale richiede normalmente l’atto pubblico, la presenza del notaio e due testimoni.
Questo vale soprattutto per le donazioni non di modico valore e per le donazioni immobiliari.
Le donazioni indirette, come il pagamento del prezzo di una casa intestata al figlio, possono seguire logiche diverse. Proprio per questo vanno gestite con attenzione già nell’atto di acquisto.
8. Donazioni di modico valore: cosa significa davvero
Esiste una categoria particolare: le donazioni di modico valore.
Sono donazioni di importo contenuto rispetto al patrimonio del donante. Non esiste una cifra fissa valida per tutti.
Una persona con patrimonio da 2 milioni di euro regala 5.000 euro al figlio.
In quel caso potrebbe trattarsi di donazione di modico valore, perché l’importo è proporzionato alla situazione economica del donante.
9. Il problema della quota di legittima
In Italia non puoi disporre sempre liberamente di tutto il tuo patrimonio ignorando gli eredi più vicini.
Esistono i legittimari, cioè soggetti ai quali la legge riserva una quota minima del patrimonio.
Figli
Sono tra i principali soggetti tutelati dalla quota di legittima.
Coniuge
Anche il coniuge ha diritti successori protetti dalla legge.
Ascendenti
Possono rilevare in assenza di figli, secondo le regole previste.
10. La collazione: il meccanismo che riequilibra le donazioni
La collazione è uno dei concetti più importanti e meno conosciuti.
In parole semplici, le donazioni fatte ai figli possono dover essere considerate nella futura divisione ereditaria, per evitare che un erede sia avvantaggiato in modo eccessivo rispetto agli altri.
Un padre muore lasciando un patrimonio di 600.000 euro.
Anni prima aveva già donato 200.000 euro al figlio A.
Il figlio B non aveva ricevuto nulla.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Patrimonio al decesso | 600.000 € |
| Donazione già fatta al figlio A | 200.000 € |
| Massa di calcolo teorica | 800.000 € |
Non si ragiona solo sui 600.000 euro rimasti al momento della morte. Si considera anche ciò che è stato donato prima.
11. Donazione di immobili: il problema della vendita futura
La donazione immobiliare merita particolare attenzione.
Donare una casa a un figlio può sembrare una scelta semplice, ma può creare problemi quando il figlio vorrà vendere l’immobile o quando un acquirente vorrà comprarlo con mutuo.
Il problema per l’acquirente
Chi compra un immobile proveniente da donazione può temere future contestazioni da parte degli eredi del donante.
Il problema per la banca
Alcune banche possono essere più prudenti nel finanziare l’acquisto di immobili provenienti da donazione.
12. Donazione o successione: cosa conviene?
Molti genitori si chiedono se sia meglio donare oggi o lasciare tutto in successione.
Non esiste una risposta valida per tutti. Dipende da patrimonio, famiglia, immobili, eredi, obiettivi e rapporti tra i figli.
| Soluzione | Vantaggi | Rischi |
|---|---|---|
| Donare oggi | Permette di aiutare subito un figlio e anticipare parte del passaggio patrimoniale | Può creare contestazioni, problemi di legittima e difficoltà future sugli immobili |
| Lasciare in successione | Evita alcuni problemi tipici della donazione e mantiene il controllo del patrimonio | Può generare blocchi, tempi successori e conflitti tra eredi se non c’è pianificazione |
| Usare strumenti misti | Consente di combinare donazioni, testamento, polizze, fondo pensione e investimenti | Richiede una pianificazione più attenta e coordinata |
13. Il trucco della donazione con riserva di usufrutto
Una soluzione molto usata sugli immobili è la donazione della nuda proprietà con riserva di usufrutto.
Funziona così: il genitore dona la nuda proprietà al figlio, ma mantiene l’usufrutto.
Il figlio riceve la nuda proprietà
Diventa proprietario della nuda proprietà, ma non può godere pienamente del bene finché dura l’usufrutto.
Il genitore mantiene l’usufrutto
Può continuare a vivere nell’immobile o incassare eventuali affitti.
È uno strumento utile, ma va valutato con attenzione perché produce effetti patrimoniali importanti e può incidere sugli equilibri tra eredi.
14. Donazioni e conto corrente cointestato
Uno degli errori più comuni riguarda i conti cointestati.
Un genitore cointesta il conto con un figlio e pensa di avergli già trasferito metà dei soldi. Ma non sempre è così.
Padre e figlio hanno un conto cointestato con 300.000 euro.
Tutti i soldi sono stati versati dal padre.
Il figlio pensa: “Il conto è cointestato, quindi metà è mia”.
Non è necessariamente vero. Bisogna verificare la provenienza delle somme, la finalità della cointestazione e la reale volontà delle parti.
15. Donazioni e ETF: si possono trasferire investimenti ai figli?
Sì, in linea generale anche strumenti finanziari, titoli, fondi ed ETF possono essere oggetto di trasferimento.
Però non basta dire “gli passo il dossier”. Bisogna valutare:
- valore degli strumenti trasferiti;
- eventuali plusvalenze o minusvalenze;
- prezzo medio fiscale;
- regime fiscale del dossier;
- eventuali costi dell’intermediario;
- effetti sulla futura successione;
- coerenza con le quote degli altri eredi;
- documentazione del trasferimento.
16. Donazioni e fondo pensione per figli
Un’alternativa interessante alla donazione libera di denaro può essere il versamento in un fondo pensione intestato al figlio fiscalmente a carico.
Non è sempre la soluzione migliore, ma può avere senso quando l’obiettivo è costruire un capitale di lunghissimo periodo.
Vantaggi
Aiuta a costruire anzianità previdenziale, crea disciplina di lungo periodo e può avere vantaggi fiscali se ci sono le condizioni.
Limiti
È meno flessibile rispetto a ETF, liquidità o conto deposito. Non è adatto a obiettivi di breve periodo.
17. Documenti da conservare sempre
Una donazione ben fatta deve essere anche ben documentata.
Molte contestazioni nascono perché dopo anni nessuno riesce più a dimostrare con precisione cosa sia successo.
- bonifici bancari;
- estratti conto;
- atti notarili;
- quietanze di pagamento;
- contratti di compravendita;
- documentazione bancaria;
- eventuali scritture private;
- documenti fiscali;
- prova della provenienza delle somme;
- eventuale indicazione della finalità del trasferimento.
18. Cosa fare operativamente prima di donare
Ricostruisci il patrimonio complessivo
Prima di donare, devi sapere quanto vale il patrimonio totale: conti, investimenti, immobili, polizze, fondi pensione, debiti e mutui.
Individua gli eredi legittimari
Verifica chi avrebbe diritto a una quota minima in caso di successione: coniuge, figli o altri soggetti previsti dalla legge.
Controlla le donazioni già fatte
Anche vecchi aiuti economici importanti possono essere rilevanti nella futura divisione ereditaria.
Valuta se serve il notaio
Per donazioni formali e immobiliari il passaggio notarile è centrale. Per donazioni indirette va valutato come impostare correttamente l’operazione.
Documenta tutto
Conserva bonifici, atti, ricevute, contratti e prove della provenienza delle somme.
Coordina donazioni e testamento
La donazione non deve essere isolata. Va coordinata con testamento, polizze, fondo pensione, conti e investimenti.
19. Errori comuni da evitare
Donare a un figlio ignorando gli altri
Può creare squilibri e contestazioni nella futura successione.
Fare bonifici importanti senza documentazione
Un bonifico può essere una donazione e deve essere ricostruibile anche anni dopo.
Pensare che il fisco sia l’unico problema
La franchigia può evitare imposte, ma non elimina i problemi tra eredi.
Ignorare la legittima
I legittimari possono contestare operazioni che riducono la quota loro riservata.
Donare immobili senza valutare la vendita futura
Gli immobili donati possono creare difficoltà commerciali e bancarie.
Non aggiornare il testamento
Donazioni e testamento devono essere coerenti tra loro.
20. Tabella riepilogativa
| Situazione | Cosa controllare | Rischio principale |
|---|---|---|
| Donazione di denaro | Importo, causale, documentazione e provenienza delle somme | Contestazioni future tra eredi |
| Bonifico importante al figlio | Se è aiuto, prestito, donazione o pagamento per un acquisto | Confusione sulla natura del trasferimento |
| Donazione immobiliare | Atto notarile, imposte e futura commerciabilità | Difficoltà di vendita o mutuo futuro |
| Donazione a un solo figlio | Effetto su legittima, collazione e rapporti con altri figli | Liti ereditarie |
| Conto cointestato | Provenienza delle somme e reale volontà delle parti | Credere che metà del saldo sia automaticamente del figlio |
| ETF o titoli trasferiti | Valore fiscale, prezzo medio, plusvalenze e successione | Sottovalutare gli effetti fiscali |
| Fondo pensione per figli | Obiettivo di lungo periodo e deducibilità | Usarlo per esigenze troppo vicine nel tempo |
| Nuda proprietà | Usufrutto, valore, eredi e obiettivi familiari | Perdere controllo senza aver pianificato bene |
| Donazione indiretta | Pagamento del prezzo, finalità e documentazione | Pensare che non conti solo perché non si chiama donazione |
| Testamento assente | Coerenza complessiva del passaggio patrimoniale | Maggiore rischio di conflitti |
21. Checklist prima di fare una donazione importante
- Hai ricostruito il patrimonio complessivo?
- Sai chi sono gli eredi legittimari?
- Hai già fatto altre donazioni in passato?
- La donazione può alterare gli equilibri tra figli?
- Hai verificato se serve il notaio?
- Hai valutato imposte e franchigie?
- Hai pensato alla futura vendita dell’immobile donato?
- Hai chiarito se il trasferimento è donazione, prestito o aiuto familiare?
- Hai conservato tutta la documentazione?
- Hai coordinato donazione, testamento, polizze e investimenti?
FAQ
Posso regalare 100.000 euro a mio figlio con un bonifico?
Sì, ma il trasferimento può avere rilevanza fiscale e successoria. Va documentato bene e valutato in rapporto al patrimonio e agli altri eredi.
Fino a quanto posso donare a un figlio senza imposte?
Tra genitore e figlio esiste una franchigia di 1.000.000 euro per beneficiario. L’imposta del 4% si applica sulla parte eccedente.
Un bonifico è sempre una donazione?
No. Dipende dalla causa del trasferimento. Può essere una donazione, un prestito, un rimborso o un pagamento. Per questo è importante documentare bene l’operazione.
Posso favorire un figlio rispetto agli altri?
Entro certi limiti sì, ma bisogna rispettare la quota di legittima e valutare il rischio di future contestazioni.
Meglio donare una casa o lasciarla in successione?
Dipende dalla situazione familiare, fiscale e patrimoniale. La donazione può aiutare, ma può anche creare problemi di vendita futura e conflitti tra eredi.
La cointestazione del conto equivale a una donazione?
Non necessariamente. Bisogna verificare la provenienza delle somme e la reale volontà delle parti.
Posso donare ETF o titoli?
Sì, ma il trasferimento deve essere valutato sotto il profilo fiscale, successorio e operativo con l’intermediario.
La donazione può essere contestata?
Sì, soprattutto se incide sui diritti degli eredi legittimari o se non è stata documentata correttamente.
La donazione di modico valore richiede sempre il notaio?
Le donazioni di modico valore hanno regole più semplici, ma il concetto di “modico” dipende dal patrimonio del donante e va valutato caso per caso.
La nuda proprietà è sempre conveniente?
No. Può essere utile in alcuni casi, ma bisogna valutare età, valore dell’immobile, usufrutto, eredi, imposte e obiettivi familiari.
Conclusione
Donare ai figli può essere una scelta intelligente, ma non va improvvisata.
Il punto non è solo chiedersi “quante imposte pago?”. Spesso il vero problema è capire cosa succederà domani, quando si aprirà la successione e gli altri eredi guarderanno anche alle donazioni fatte in passato.
Prima di trasferire somme importanti, immobili, ETF o altri beni, conviene costruire una visione completa: patrimonio, famiglia, eredi, testamento, polizze, fondo pensione, investimenti e obiettivi reali.
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Fonti e riferimenti
- Codice Civile: disciplina della donazione, tutela dei legittimari, collazione e successione.
- Agenzia delle Entrate: imposta sulle donazioni, aliquote e franchigie.
- Prassi notarile sulle donazioni immobiliari, donazioni indirette e atti con riserva di usufrutto.
- Normativa fiscale e civilistica applicabile ai trasferimenti patrimoniali tra familiari.

