Dicembre 11, 2023

Il settore immobiliare è alle prese con una significativa flessione delle compravendite nel terzo trimestre del 2023, registrando un declino del 10,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tale calo, rivelato nel bollettino trimestrale dell’Agenzia delle entrate, è attribuito all’impattante peso dei tassi d’interesse, che continua a mettere a dura prova il mercato residenziale.

Il report evidenzia che le compravendite di immobili ad uso residenziale sono scese a 157 mila unità, rappresentando una diminuzione di circa 18 mila transazioni rispetto al terzo trimestre del 2022. Questa tendenza negativa si protrae dopo il -16% registrato nel secondo trimestre dell’anno, sottolineando le sfide persistenti nel settore residenziale.

Mentre le abitazioni hanno resistito meglio rispetto agli immobili commerciali, la curva delle compravendite si è piegata a causa dell’andamento dei tassi d’interesse. Il picco positivo nel secondo trimestre del 2021 è stato seguito da una graduale attenuazione della crescita degli scambi, culminando con una completa interruzione dell’espansione dal quarto trimestre del 2022. In questo periodo, si sono manifestati “tassi di variazione tendenziale delle compravendite negativi”, secondo gli esperti.

La diminuzione degli scambi coinvolge tutte le dimensioni abitative, con una contrazione più accentuata nelle abitazioni di maggior superficie. Inoltre, i volumi di scambio delle abitazioni subiscono una contrazione generalizzata in tutte le regioni del paese.

A livello nazionale, la diminuzione delle compravendite è più evidente nei comuni non capoluogo (-10,8%) e nei comuni capoluogo (-9,5%). Nord Est e Centro riportano le variazioni più marcate, rispettivamente -12,9% e -12,6%, mentre al Nord Ovest il calo si attesta a -10,3%. Al Sud si registra un decremento del 7,3%, distribuito equamente tra comuni minori e capoluogo. Nelle Isole, la diminuzione è più contenuta, pari al 6,3%, mentre le perdite più significative si verificano nei comuni non capoluogo del Nord Est con una variazione tendenziale negativa del 14,1%.

Analizzando le otto principali città italiane per popolazione, si evidenzia una variazione annua negativa del 10,3%, con circa 2.700 abitazioni acquistate in meno nel terzo trimestre del 2023 rispetto allo stesso periodo del 2022. Le variazioni tendenziali sono negative per tutte le città, con Firenze e Roma che registrano i cali più elevati, rispettivamente del 17,9% e del 13%. Anche Torino e Palermo evidenziano una diminuzione del 10%, mentre Bologna, Milano, Genova e Napoli mostrano rispettivamente decrementi del 9,6%, 8,5%, 7,9% e 1,9%.

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Poggi Leonardo

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