Maggio 23, 2019

Stai riuscendo a risparmiare un po’ di più ma il conto della tua carta di credita cresce di mese in mese. Forse sei riuscito anche a suddividere i tuoi risparmi tra investimenti ad alto e basso rischio. Pensi di avere la situazione sotto controllo ma quello che stai facendo è quello che gli economisti comportamentali chiamano mental accounting e può essere molto pericoloso per la gestione dei tuoi risparmi.

Che cos’è il mental accounting?

Il mental accounting descrive la tendenza a organizzare le proprie finanze secondo criteri del tutto soggettivi e spesso casuali. Questi criteri possono includere la provenienza delle risorse; i soldi possono provenire per esempio dal tuo salario, da un bonus, da un’eredità o da una vincita a carte. Oppure potresti suddividere mentalmente la tua disponibilità a seconda dello scopo a cui pensi di dedicarla: come per esempio le vacanze o lo shopping.

In realtà le tue risorse hanno sempre lo stesso valore una volta che entrano in tuo possesso. Ti è mai capitato di sperare in poco tempo dei soldi per il solo fatto di averli vinti? Questo è mental accounting è può essere molto rischioso per le tue finanze.

La divisione secondo provenienza

Ti sarà forse capitato di separare mentalmente le fonti di reddito attese, come i risparmi che guadagni con il tuo salario, con quelli occasionali, come per esempio un bonus ottenuto a fine anno. In realtà, per evitare confusione, dovresti considerare tutte le tue risorse come un tutt’uno.

La vicenda che illuminò Richard Thaler, lo studioso che per primo formulò la teoria, è illuminante: “Due coppie partono per una vacanza all’insegna della pesca. Una volta di ritorno spediscono i pesci che hanno catturato nella stiva dell’aereo ma il loro pacco viene perso. La compagnia gli attribuisce un risarcimento di 300$. Le due coppie, la stessa sera vanno al ristorante e spendono 225$. Non avevano mai speso così tanto per andare a cena”.

Celebre è anche l’esperimento condotto dal premio Nobel Kahneman insieme ad Amos Tversky nel 1984.

Prova a immedesimarti in queste due situazioni:

  • Immagina di stare andando al cinema e di aver comprato il biglietto in anticipo pagando 10$. Mentre ti rechi alla sala smarrisci il biglietto. Pagheresti di nuovo 10$ pur di vedere il film?
  • Immagina di recarti al cinema e di perdere i 10$ che avevi messo da parte per il biglietto durante il tragitto? Spenderesti altri 10$ per entrare lo stesso.

Tu come ti comporteresti? In tutti e due i casi il prezzo della sbadataggine è lo stesso: 10$. Sorprendentemente le 200 persone a cui i due studiosi hanno sottoposto questa domanda non la pensano allo stesso modo. Mentre nel caso della prima domanda solo il 46% ha risposto positivamente nel caso della seconda la percentuale di risposte affermative è stata dell’88%.

Le persone tendono ad attribuire valore diverso ai propri risparmi a seconda delle categorie mentali che si sono create. Talvolta si arriva al punto di separare fisicamente le risorse. Questa pratica può essere pericolosa per i tuoi risparmi.

La divisione secondo le funzioni

Tutti abbiamo diversi obiettivi di spese e molti di noi pianificano un budget per far fronte a questi vari obiettivi. Questa pratica non è di per sé sbagliata. Il problema sorge quando tu destini una certa quota dei tuoi risparmi per un obiettivo (come le vacanze, o la settimana bianca) e li escludi dal tuo budget.

Questo ti impedisce di essere flessibile. Certe persone arrivano addirittura al punto di mettere dei soldi da parte, ma di indebitarsi tramite l’utilizzo della carta di credito per far fronte alle spese correnti. Più di 10 milioni di italiani hanno debiti inferiori ai mille euro. Certamente molti hanno dovuto contrarli per necessità, ma rimarresti sorpreso nel sapere quanti di questi potrebbero ripagarli in un giorno.

Le categorie mentali del mental accounting possono avere un effetto così forte sul nostro comportamento, si arriva al punto di perdere dei soldi pagando tassi di interesse. Buona norma è considerare la tua ricchezza come un blocco unico.

Mental accounting in caso di investimenti

Alcune persone portano anche questo approccio agli investimenti: è comune dividere i propri investimenti per livelli di rischio e non per obiettivi concreti. Questo raddoppia le tue incombenze amministrative rendendo la tua vita più difficile. Inoltre il rischio è che probabilmente il tuo rendimento totale sarà inferiore, mentre avrebbe potuto essere maggiore se avessi scelto il livello di rischio più adatto a te.

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Poggi Leonardo

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