Maggio 23, 2019

Aprire un conto corrente è ormai normale amministrazione, ma nonostante questo permangono diversi interrogativi quando si parla di “firma congiunta” o firma disgiunta”.

All’apertura di un conto corrente bancario o postale cointestato, si deve scegliere se optare per la “firma congiunta” e firma disgiunta” e sarebbe utile essere informati non solo delle ovvie implicazioni ma anche delle conseguenze in caso di decesso di uno dei due cointestatari.

Facciamo chiarezza sui glia spetti di maggiore rilievo.

Firma congiunta: conto congelato in caso di decesso di uno degli intestatari.

Un conto corrente cointestato a firma congiunta comporta il fatto che un intestatario possa compiere le normali operazioni solo previa autorizzazione dell’altro o degli altri intestatari.

Ma cosa succede al conto in caso di decesso?

In caso di decesso di uno dei cointestatari il conto corrente viene bloccato dall’istituto di riferimento (banca o Poste) in attesa di stabilire l’identità degli eredi legittimi, quindi la successione. Pertanto, l’altro o gli altri intestatari rimasti in vita unitamente agli eredi dovranno decidere sulle sorti del conto corrente. Fintanto che tutti gli eredi non si saranno presentati per l’identificazione indispensabile per la successione, il conto rimarrà congelato.

Firma disgiunta: sembra più facile ma non lo è.

Con un conto corrente cointestato a firma disgiunta, ciascuno dei cointestatari può operare liberamente sul conto corrente.

In caso di morte di uno dei cointestatari, il cointestatario rimasto in vita ha la facoltà di operare anche sulla quota del deceduto, salvo il diritto al rimborso delle quote di rispettiva competenza degli eredi (divenuti nuovi cointestatari).

Investimenti e liquidità in eredità: quali sono i costi della successione.

Per quanto riguarda i beni ereditati vanno considerati gli eventuali costi di chiusura del conto corrente e, più in generale le spese di successione cui sono soggetti.

L’imposta di successione si applica sul cosiddetto attivo ereditario (abitazioni, investimenti finanziari eccetto i titoli di Stato, automobili, partecipazioni in società, mobilia, denaro e gioielli) in aliquote distinte che dipendono dal grado di parentela degli eredi e da specifiche soglie. (Hai bisogno di aiuto? Prenota una consulenza)

È importante capire che i tutti i casi gli eredi assumeranno un ruolo determinante. Senza il coinvolgimento, e il relativo consenso, di tutte le parti in causa, i beni del defunto potrebbero rimanere congelati.

All’apertura del conto corrente bancario cointestato o alla sottoscrizione di un investimento è opportuno non farsi trovare impreparati e non esitare nel fare domande, così da poter valutare tutte le circostanze possibili e scegliere la soluzione più indicata.

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Poggi Leonardo

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