Giugno 24, 2026

white house under maple trees
Donazioni, casa ai figli e successione

Il trucco della donazione indiretta: come aiutare un figlio a comprare casa senza creare caos fiscale e successorio

Aiutare un figlio a comprare casa è uno dei gesti più comuni nelle famiglie italiane. Ma un bonifico fatto male può diventare un problema anni dopo, quando entrano in gioco successione, altri eredi, imposte, legittima e documenti mancanti.

Casa al figlio Pagare il prezzo può essere una donazione indiretta.
Bonifici Causale, tracciabilità e atto notarile contano moltissimo.
Successione Gli altri eredi possono chiedere conto degli aiuti ricevuti.
Fiscalità Aliquote e franchigie cambiano in base al rapporto familiare.

Molti genitori pensano che aiutare un figlio a comprare casa sia semplice: basta fare un bonifico, magari con causale “regalo per acquisto casa”.

In realtà, quando gli importi diventano importanti, non stiamo più parlando di un normale aiuto familiare. Stiamo parlando di un trasferimento patrimoniale che può avere effetti fiscali, legali e successori.

Il tema non è evitare di aiutare i figli. Il tema è farlo bene, con strumenti chiari, documenti coerenti e una logica che tenga conto anche degli altri eredi.

Il punto chiave: pagare la casa a un figlio può essere perfettamente legittimo. Ma se non viene documentato correttamente, domani può diventare un problema tra fratelli, coniuge superstite, Agenzia delle Entrate e notaio.

1. Cos’è la donazione indiretta

La donazione indiretta è una liberalità realizzata non con un semplice atto di donazione, ma attraverso un’operazione diversa che produce lo stesso risultato economico: arricchire una persona.

Il caso più classico è questo: il genitore paga il prezzo della casa, ma la casa viene intestata al figlio.

Esempio semplice

Un padre paga 120.000 € al venditore.

La casa viene intestata alla figlia.

La figlia non riceve materialmente i soldi sul conto, ma ottiene un arricchimento: diventa proprietaria di un immobile pagato, in tutto o in parte, dal padre.

La donazione indiretta non è una furbata. È uno strumento conosciuto e usato nella pratica, ma va gestito bene, soprattutto nell’atto notarile.

2. Donazione diretta e donazione indiretta: differenza pratica

La differenza è semplice, ma fondamentale.

OperazioneCosa succedeEsempioAttenzione
Donazione direttaIl genitore dona direttamente denaro o un bene al figlioBonifico di 100.000 € al figlioPer importi importanti può servire atto pubblico notarile
Donazione indirettaIl genitore paga un bene che viene intestato al figlioIl genitore paga il venditore della casa acquistata dal figlioVa dichiarata e collegata bene all’acquisto
Prestito familiareIl genitore presta soldi al figlio, che dovrà restituirli100.000 € con piano di rimborsoServe documentazione coerente e rimborsi veri
Errore da evitare: chiamare “prestito” quello che in realtà è una donazione. Se il figlio non dovrà mai restituire nulla, non è un prestito vero.

3. Perché il bonifico da solo può non bastare

Il bonifico è importante perché rende tracciabile il movimento. Ma non basta sempre a chiarire la natura dell’operazione.

Una causale scritta male può generare dubbi. Una causale troppo generica può essere inutile. Una causale incoerente con l’atto notarile può creare problemi.

CausaleProblemaMeglio fare così
RegaloTroppo generica per importi elevatiCollegare il pagamento all’acquisto immobiliare
PrestitoSe non c’è restituzione, può essere contestabileScrittura privata e piano di rimborso se è davvero prestito
Aiuto casaNon chiarisce bene la natura giuridicaCoordinare causale, bonifico e atto notarile
Pagamento prezzo casa figlioPiù chiara, ma va coordinata col notaioFar risultare nell’atto la provenienza del denaro
Regola pratica: prima si parla con il notaio, poi si fa il bonifico. Non il contrario.

4. Esempio completo: genitore che aiuta un figlio a comprare casa

Caso pratico

Prezzo della casa: 250.000 €

Mutuo del figlio: 150.000 €

Aiuto dei genitori: 100.000 €

In questo caso i genitori possono trasferire i 100.000 € in modo tracciato, coordinando il pagamento con l’atto di acquisto.

ElementoImportoCome gestirlo
Prezzo immobile250.000 €Risulta nell’atto notarile
Mutuo figlio150.000 €Finanziamento intestato al figlio
Contributo genitori100.000 €Da indicare chiaramente come liberalità collegata all’acquisto

Se tutto viene documentato bene, domani sarà più semplice dimostrare che quell’aiuto era destinato proprio all’acquisto della casa.

Errore frequente: fare prima il bonifico al figlio, lasciarlo fermo sul conto per mesi e poi usarlo per comprare casa senza collegamento chiaro nell’atto.

5. Imposta di donazione: aliquote e franchigie

Le imposte su successioni e donazioni dipendono dal rapporto tra chi trasferisce il patrimonio e chi lo riceve.

BeneficiarioAliquotaFranchigiaEsempio pratico
Coniuge e figli4%1.000.000 € per beneficiarioFiglio che riceve 300.000 €: imposta ordinaria di donazione pari a 0 €
Fratelli e sorelle6%100.000 € per beneficiarioSorella che riceve 180.000 €: imposta su 80.000 €
Altri parenti fino al quarto grado e affini previsti6%Nessuna franchigia ordinariaImposta sull’intero valore imponibile
Altri soggetti8%Nessuna franchigia ordinariaConvivente non sposato o terzo: attenzione elevata
Persona con disabilità graveAliquota in base al rapporto1.500.000 €Serve documentazione specifica
Nei rapporti genitori-figli la franchigia è molto alta. Ma questo non significa che si possa ignorare la forma dell’operazione o gli effetti successori.

6. Il problema non è solo fiscale: c’è anche la legittima

Molti pensano solo alle imposte. Ma il problema più delicato, spesso, è successorio.

Se un genitore aiuta molto un figlio e poco o nulla un altro, alla morte del genitore possono nascere contestazioni.

Esempio tra fratelli

Una madre ha due figli: Marco e Giulia.

Dona indirettamente a Marco 180.000 € per comprare casa.

A Giulia non dona nulla.

Alla morte della madre, Giulia potrebbe chiedere di considerare quell’aiuto nella ricostruzione del patrimonio familiare, soprattutto se ritiene lesa la propria quota di legittima.

Attenzione: anche una donazione fiscalmente corretta può creare problemi tra eredi se altera troppo gli equilibri familiari.

7. Collazione e riduzione: parole tecniche, problema molto concreto

Quando si parla di aiuti ai figli, entrano spesso due concetti: collazione e azione di riduzione.

⚖️

Collazione

È il meccanismo con cui alcune donazioni fatte in vita possono essere considerate nella divisione ereditaria tra determinati eredi.

🧾

Azione di riduzione

È lo strumento con cui un legittimario può contestare donazioni o disposizioni che ledono la sua quota riservata.

Tradotto semplice: se aiuti un figlio oggi, quell’aiuto potrebbe tornare rilevante domani, quando si farà la successione.

8. Pagare il venditore o bonificare al figlio?

Questa è una delle domande più importanti.

In molti casi, se l’obiettivo è aiutare il figlio a comprare casa, può essere più ordinato far transitare il pagamento in modo direttamente collegato all’acquisto immobiliare, facendolo risultare nell’atto notarile.

ModalitàVantaggioRischio
Bonifico al figlio mesi primaSempliceCollegamento meno chiaro con l’acquisto, soprattutto se i soldi si mescolano ad altri fondi
Bonifico al figlio vicino al rogitoPiù tracciabileServe comunque coordinamento con il notaio
Pagamento diretto al venditoreCollegamento forte con l’acquistoVa indicato correttamente nell’atto
Assegno circolare intestato al venditoreMolto usato nei rogitiServe chiara provenienza delle somme
Non esiste una modalità unica valida per tutti. La scelta va fatta con notaio, banca e consulente, prima del rogito.

9. Agevolazione prima casa e donazione

Se il figlio acquista la prima casa e possiede i requisiti previsti, può accedere alle agevolazioni prima casa sull’acquisto.

Anche nelle donazioni immobiliari esistono agevolazioni collegate alla prima casa, con imposte ipotecaria e catastale in misura fissa quando ci sono i requisiti.

Esempio prima casa

Un figlio compra una casa da 220.000 € e possiede i requisiti prima casa.

I genitori contribuiscono con 80.000 €.

L’operazione va coordinata in modo che l’atto chiarisca prezzo, provenienza delle somme, eventuale mutuo e requisiti agevolativi.

Errore da evitare: dare per scontato il beneficio prima casa. Residenza, altri immobili posseduti, Comune e precedenti agevolazioni vanno verificati prima.

10. Aiutare un figlio con mutuo: garante, donazione o prestito?

Aiutare un figlio non significa sempre regalare soldi. Esistono più strade, con effetti diversi.

SoluzioneCosa significaVantaggioRischio
Donazione indirettaIl genitore paga parte del prezzo casaAiuto definitivo e chiaro se documentatoPuò incidere sugli equilibri successori
Prestito familiareIl figlio riceve soldi da restituireNon è un regalo se rimborsato davveroSe non viene rimborsato, può sembrare donazione mascherata
Garanzia sul mutuoIl genitore garantisce il debito del figlioAiuta ad accedere al finanziamentoSe il figlio non paga, la banca può rivalersi sul garante
Cointestazione immobileGenitore e figlio comprano insiemeIl genitore resta proprietario di una quotaComplica successione, vendita e gestione familiare
La scelta giusta dipende dall’obiettivo: vuoi regalare, prestare, garantire o comprare insieme? Sono quattro cose diverse.

11. Il caso del figlio unico

Se c’è un solo figlio, la situazione può sembrare più semplice. Spesso lo è, ma non sempre.

Bisogna comunque valutare:

  • presenza del coniuge del genitore;
  • eventuali altri eredi legittimari;
  • patrimonio complessivo;
  • provenienza delle somme;
  • necessità futura del genitore;
  • rischio di donare troppo e restare senza liquidità;
  • eventuali seconde nozze o famiglie ricostituite;
  • documentazione dell’operazione.
Errore comune: donare troppo presto e poi ritrovarsi senza risorse per assistenza, salute, badante o vecchiaia.

12. Il caso di più figli

Quando ci sono più figli, serve più attenzione. Non è obbligatorio aiutare tutti nello stesso momento e nello stesso modo, ma è importante lasciare traccia delle scelte.

Esempio con due figli

Genitori con patrimonio di 700.000 €.

Aiutano il figlio A con 150.000 € per comprare casa.

Non aiutano subito il figlio B, ma annotano l’operazione, la documentano e valutano se riequilibrare in futuro tramite testamento, polizza, fondo pensione, liquidità o altri strumenti.

La parità perfetta non è sempre possibile. La chiarezza, però, è fondamentale.

13. Il rischio della casa donata o comprata con soldi donati

Le donazioni possono creare difficoltà future nella vendita dell’immobile o nella richiesta di un mutuo da parte dell’acquirente, soprattutto se esiste il rischio di contestazioni successorie.

Questo non significa che non si debbano fare. Significa che bisogna impostarle in modo corretto.

Attenzione: una casa proveniente da donazione o acquistata con liberalità familiari importanti può richiedere verifiche aggiuntive da parte di notaio, banca e acquirenti futuri.

14. Documenti da preparare

Prima di aiutare un figlio a comprare casa, prepara una cartella con tutti i documenti essenziali.

  • Documento e codice fiscale dei genitori.
  • Documento e codice fiscale del figlio.
  • Proposta di acquisto o preliminare.
  • Bozza del rogito, se disponibile.
  • IBAN del venditore o indicazioni del notaio.
  • Prova della provenienza delle somme.
  • Estratti conto da cui risulta la liquidità.
  • Causali dei bonifici.
  • Eventuale delibera del mutuo.
  • Eventuale scrittura privata se si tratta di prestito.
  • Indicazioni del notaio sulla donazione indiretta.
  • Situazione familiare e presenza di altri eredi.
  • Eventuale testamento o pianificazione successoria già esistente.
Trucco pratico: se devi aiutare un figlio con una cifra importante, non fare il bonifico il giorno prima del rogito senza aver parlato con il notaio.

15. Cosa fare operativamente

Chiarisci se è regalo, prestito o garanzia

Prima di muovere denaro, decidi la natura dell’aiuto. Se è regalo, va trattato come tale. Se è prestito, deve essere documentato e rimborsato.

Coinvolgi il notaio prima del bonifico

Il notaio deve sapere da dove arrivano le somme e come verranno usate nell’acquisto.

Verifica gli altri eredi

Se ci sono altri figli, coniuge, seconde nozze o situazioni delicate, valuta l’effetto sulla futura successione.

Controlla la fiscalità

Valuta franchigie, aliquote, agevolazione prima casa, imposte indirette e documenti necessari.

Scrivi causali coerenti

La causale del bonifico deve essere chiara e coerente con l’atto notarile.

Conserva tutto

Estratti conto, bonifici, atto, scritture private e comunicazioni del notaio vanno conservati per anni.

16. Errori comuni da evitare

Fare il bonifico prima di parlare col notaio

Rischi di perdere il collegamento chiaro tra denaro e acquisto immobiliare.

Scrivere causali confuse

“Regalo”, “prestito” o “aiuto” non bastano quando gli importi sono elevati.

Dimenticare gli altri figli

Anche se oggi sono tutti d’accordo, domani la successione può riaprire il tema.

Donare troppo capitale

Prima di aiutare i figli, assicurati di avere liquidità per te, salute, vecchiaia e imprevisti.

Chiamare prestito una donazione

Se non esiste rimborso reale, non è un prestito. È meglio essere chiari subito.

Non coordinare tutto con il testamento

Donazioni, polizze, fondi pensione, ETF e successione devono essere coerenti.

17. Tabella riepilogativa

TemaRegola praticaRischioCosa fare
Donazione indirettaIl genitore paga un bene intestato al figlioConfusione se non documentataFar risultare tutto nell’atto notarile
BonificoDeve essere tracciato e coerenteCausale generica o incoerenteConcordare causale con notaio
Imposta donazioneDipende da aliquota e franchigiaPensare che la franchigia risolva tuttoVerificare rapporto familiare e importo
Prima casaAgevolazioni se ci sono i requisitiPerdere benefici per requisiti mancantiControllare prima residenza e immobili posseduti
Più figliGli aiuti possono incidere sulla successioneLitigi futuriDocumentare e pianificare riequilibri
Prestito familiareDeve prevedere restituzione realeDonazione mascherataScrittura privata e rimborsi tracciati
Garanzia mutuoAiuta il figlio ad avere creditoIl garante risponde se il figlio non pagaValutare reddito e patrimonio del garante
SuccessioneLe donazioni possono tornare rilevantiCollazione e riduzioneCoordinare con notaio e testamento

18. FAQ

Posso regalare soldi a mio figlio per comprare casa?

Sì, ma se l’importo è rilevante conviene impostare l’operazione con il notaio, chiarendo se si tratta di donazione diretta, indiretta o prestito.

Meglio bonificare al figlio o pagare direttamente il venditore?

Dipende dal caso. Spesso il pagamento diretto collegato al rogito è più ordinato, ma va deciso con il notaio prima dell’operazione.

La donazione al figlio paga imposte?

Tra genitore e figlio si applica l’aliquota del 4% sulla parte che supera la franchigia di 1 milione di euro per beneficiario. Restano però da valutare forma, atto e altri costi.

Se regalo meno di 1 milione posso fare tutto senza documenti?

No. La franchigia fiscale non elimina i problemi civilistici, successori e probatori. La documentazione resta fondamentale.

Il fratello può contestare l’aiuto ricevuto da un altro figlio?

Può succedere, soprattutto se l’aiuto ha leso la quota di legittima o se non è stato documentato bene.

Una donazione indiretta va indicata nel rogito?

Nella pratica è spesso opportuno far risultare chiaramente la provenienza delle somme e il collegamento con l’acquisto, seguendo le indicazioni del notaio.

Posso fare un prestito a mio figlio invece di una donazione?

Sì, ma deve essere un prestito vero: scrittura, importo, tempi di restituzione e rimborsi tracciati.

Aiutare un figlio per la casa incide sulla successione futura?

Può incidere. Le liberalità fatte in vita possono diventare rilevanti quando si ricostruisce il patrimonio familiare alla morte del genitore.

Conclusione

Aiutare un figlio a comprare casa può essere una scelta bellissima e sensata. Ma non va improvvisata.

Il vero trucco non è trovare una scorciatoia per evitare le regole. Il vero trucco è usare bene le regole: donazione indiretta documentata, causali coerenti, atto notarile chiaro, rispetto degli altri eredi e visione patrimoniale complessiva.

La regola da ricordare: prima si pianifica, poi si bonifica. Mai il contrario.

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Contattami come sempre via email, WhatsApp o Calendly e vediamo insieme come coordinare donazioni, casa, conti correnti, ETF, fondo pensione, TFR, polizze e passaggio familiare.

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Fonti e riferimenti

  • Agenzia delle Entrate: imposta di successione, imposta di donazione, aliquote e franchigie.
  • Agenzia delle Entrate: donazioni immobiliari e agevolazioni prima casa.
  • Consiglio Nazionale del Notariato: guida alle donazioni consapevoli.
  • Prassi Agenzia delle Entrate sulle liberalità collegate all’acquisto immobiliare.
  • Codice civile: donazioni, successione, collazione, legittima e tutela degli eredi.
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Poggi Leonardo

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