Novembre 6, 2023

reddito familiare

Il reddito familiare reale pro capite in Italia ha subito un declino dello 0,3% nel secondo trimestre del 2023, contrariamente all’andamento positivo registrato nell’area OCSE, che ha visto una crescita media dello 0,5%. Questa tendenza segna il quarto trimestre consecutivo di crescita nell’area OCSE, ma l’Italia si è distinta negativamente. Inoltre, il PIL reale pro capite in Italia ha registrato una diminuzione dello 0,3%.

Tra le economie del G7, tutti i paesi tranne l’Italia hanno visto una crescita del reddito familiare reale pro capite. Il Canada ha segnato il maggiore aumento del reddito nel G7, con un aumento del 1,2%, seguito dal Regno Unito con lo 0,9%. Negli Stati Uniti, la crescita è stata dello 0,5%, come in Germania, mentre in Francia l’aumento è stato dello 0,1%.

L’analisi dei dati dell’OCSE mostra che undici dei 21 paesi inclusi hanno visto un aumento dei redditi familiari nel secondo trimestre, mentre dieci hanno registrato una diminuzione. Tra le economie del G7, l’Italia si è distinta per la diminuzione del reddito reale pro capite, con un -0,3% dopo aver segnato un +3% nel primo trimestre.

L’Ungheria ha registrato la crescita più elevata del reddito reale pro capite nell’area OCSE nel secondo trimestre, con un aumento del 3%, grazie all’allentamento delle pressioni inflazionistiche. Al contrario, la Polonia ha visto la maggiore contrazione dei redditi, con un -3,4%, unita a un calo del PIL reale pro capite del -1,3%.

L’OCSE osserva che il reddito reale pro capite e il PIL reale pro capite nell’area mostrano una tendenza al rialzo dal secondo trimestre del 2022, guidata da Stati Uniti, Regno Unito e Francia. La crescita media del PIL pro capite nell’area OCSE è in accelerazione rispetto al primo trimestre, con un aumento dello 0,4%. Nel G7, il PIL reale pro capite nel secondo trimestre è in aumento dello 0,3%. Il Giappone ha registrato il miglior risultato tra i sette paesi, con un aumento dell’1,1%, seguito dagli Stati Uniti e dalla Francia con un +0,4%.

Inoltre, l’OCSE ha presentato le Prospettive sulle competenze 2023, sottolineando l’importanza del rafforzamento delle competenze per accompagnare la transizione ecologica e sfruttare le opportunità dell’Intelligenza Artificiale. Il segretario generale dell’OCSE, Mathias Cormann, ha evidenziato che il miglioramento dell’allineamento tra istruzione e formazione e le esigenze del mercato del lavoro è essenziale per affrontare le trasformazioni ecologiche e digitali e garantire una crescita economica equa e duratura.

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Poggi Leonardo

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