Giugno 3, 2020

Lo stato ci permette di recuperare soldi attravero le deduzioni fiscali. Vediamo come possiamo fare:

  1. Deduzioni per la previdenza

I contributi versati a forme di Previdenza Complementare sono deducibili dal reddito fino alla soglia annua di 5.164,57 euro, somma in cui rientrano anche i contributi versati dal datore di lavoro. Fermo restando il suddetto limite complessivo, la deduzione spetta anche se l’onere è sostenuto per familiari fiscalmente a carico.

2. Premi assicurativi e della cassa malati nonché interessi sui risparmi

Sono detraibili dall’Irpef, nella misura del 19%, le spese sostenute per le polizze assicurative che prevedono il rischio di morte o di invalidità permanente non inferiore al 5%, da qualsiasi causa derivante, o di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana, se l’impresa di assicurazione non ha la possibilità di recedere dal contratto.

L’importo complessivamente detraibile è pari a:

  • 530 euro per le assicurazioni che prevedono il rischio di morte o di invalidità permanente
  • 1.291,14 euro (al netto dei premi per le assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente) per quelle che coprono il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana.

Dal 2016 è stato elevato da 530 a 750 euro l’importo detraibile per i premi versati per le polizze assicurative, a tutela delle persone con disabilità grave (come definita dall’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992), che coprono il rischio di morte.

3. Spese di malattia e spesa legate alla disabilità

Le spese per malattia e infortunio non coperte da nessuna assicurazione possono essere dedotte dal reddito imponibile se superano il 5 per cento del reddito netto. Dal 2005, le spese dovute all’handicap non coperte possono essere dedotte interamente dal reddito imponibile.

4. Deduzioni per le spese di manutenzione

Da un punto di vista fiscale, secondo l’articolo 102 comma 6 del Testo Unico imposte sui redditi, le spese di manutenzione, riparazione, ammodernamento e trasformazione, che in bilancio non risultino imputate ad incremento del costo dei beni ai quali si riferiscono, sono deducibili nel limite del 5% del valore lordo dei beni ammortizzabili quale risulta all’inizio dell’esercizio dal registro dei beni ammortizzabili comprendendo i beni per cui è prevista una deducibilità parziale della quota di ammortamento (come ad esempio i telefoni cellulari all’80%).

I costi di manutenzione che non rientrano in questo limite imposto dal TUIR, quindi in eccedenza rispetto al limite del 5% del valore lordo dei cespiti ammortizzabili, sono deducibili in quote costanti nei 5 esercizi successivi.

5. Donazioni a organizzazioni di pubblica utilità

Le agevolazioni fiscali per le donazioni delle persone fisiche sono di due tipologie. Le persone fisiche possono infatti scegliere se:

  • detrarre l’importo (per un massimo di 30.000 euro di donazione) al 30%, oppure
  • dedurre l’importo donato senza limite assoluto ma entro il 10% del reddito complessivo dichiarato.

Tra tutti gli enti, le Organizzazioni di Volontariato possono inoltre far applicare ai propri donatori una detrazione del 35%, sempre per un massimo di 30.000 euro di donazione.

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Poggi Leonardo

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