Maggio 23, 2019

Da giugno scattano le sforbiciate alle pensioni superiori a 100mila euro lordi l’anno. E’ la tagliola prevista dall’ultima legge di bilancio. Le percentuali di decurtazione possono arrivare fino al 40%: in pratica, per tutti la parte dell’assegno che arriva fino a 100mila euro non viene toccata, il prelievo avviene invece sulla porzione che eccede il tetto stabilito dal governo. Quindi fino a 130mila euro il taglio sarà del 15 per cento, del 25 per cento fino a 200mila, per arrivare al 40 per cento sulla quota che supera il mezzo milione di euro.

Saranno invece escluse dal taglio, riferisce l’Inps, le varie forme di pensione d’invalidità, anche quelle che risultano dal cumulo con casse private. Come riporta il Messaggero, la Confederazione sindacale dei dirigenti ha già fatto ricorso contro la decisione del governo: la questione dei tagli potrebbe arrivare anche di fronte alla Corte costituzionale, che a quel punto dovrebbe pronunciarsi sulla legittimità del taglio alle pensioni.

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Poggi Leonardo

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