Il primo semestre 2026

Come sempre, proviamo a fare ordine.

Lโ€™obiettivo di questo aggiornamento non รจ dire dove andranno i mercati nei prossimi mesi. Non avrebbe senso. Nessuno lo sa davvero. Quello che possiamo fare, perรฒ, รจ molto piรน utile: guardare cosa รจ successo, osservare i dati, capire quali sono stati i fattori che hanno mosso azioni, obbligazioni, tassi, inflazione, petrolio, dollaro e utili aziendali.

Il 2026, almeno fino a oggi, รจ stato un anno molto particolare.

รˆ partito con aspettative ancora positive sui mercati, poi ha visto una correzione abbastanza importante tra febbraio e marzo, un aumento della volatilitร , un ritorno delle paure sullโ€™inflazione, un forte movimento del petrolio per le tensioni in Medio Oriente e, allo stesso tempo, una nuova spinta molto forte degli utili societari americani, soprattutto grazie a tecnologia, semiconduttori e intelligenza artificiale. Il risultato? A guardare solo le notizie sembrerebbe un anno difficile.

A guardare i mercati, invece, vediamo un anno in cui lโ€™S&P 500 รจ arrivato a segnare nuovi massimi storici, con 22 chiusure record giร  entro fine maggio. โ€œAnother day, another all-time closing highโ€, con il mercato americano che ha continuato a salire nonostante inflazione, tassi e geopolitica. Questa รจ la parte interessante.

Non perchรฉ il mercato โ€œdebbaโ€ continuare a salire.

Ma perchรฉ ci ricorda ancora una volta che il mercato non si muove mai seguendo una sola notizia. Si muove sulla base di aspettative, utili, tassi, liquiditร , inflazione, sentiment, posizionamento degli investitori e, ovviamente, sorprese. E nel 2026 le sorprese sono state tante.


Prima parte: il 2026 mese per mese

Gennaio 2026: partenza positiva, ma aspettative giร  molto alte

Il 2026 รจ iniziato dopo un 2025 molto positivo per i mercati azionari globali.

Come avevamo giร  visto negli aggiornamenti precedenti, il 2025 era stato un anno forte, con lโ€™indice MSCI World in rialzo, gli emergenti in recupero e lโ€™Europa finalmente molto positiva dopo anni difficili. Questo รจ un punto importante. Quando un anno parte dopo una fase molto positiva, le aspettative sono giร  alte. Gli investitori arrivano da guadagni importanti, le valutazioni sono meno convenienti, e qualsiasi notizia negativa viene letta con piรน attenzione.

รˆ un poโ€™ come quando una squadra vince tante partite di fila: alla prima difficoltร , tutti iniziano subito a chiedersi se sia finito il ciclo.

A gennaio, infatti, il mercato americano ha continuato inizialmente a muoversi su livelli elevati, sostenuto ancora dalla tecnologia, dagli utili e dallโ€™intelligenza artificiale. Ma sotto la superficie iniziavano giร  a vedersi alcuni elementi di fragilitร :

  • valutazioni elevate sul mercato USA;
  • forte concentrazione su poche grandi societร ;
  • aspettative molto ottimistiche sugli utili;
  • tassi ancora alti;
  • inflazione non ancora pienamente tornata al target;
  • tensioni geopolitiche sempre presenti.

Il massimo dellโ€™S&P 500 viene toccato il 28 gennaio. Da lรฌ in avanti inizia una fase piรน difficile. Non un crollo. Non una crisi. Ma una correzione. E le correzioni, per quanto fastidiose, fanno parte del normale andamento dei mercati.

Febbraio 2026: il mercato inizia a correggere

A febbraio il mercato ha iniziato a mostrare piรน debolezza.

La correzione non รจ stata subito violenta, ma graduale. Le grandi societร  tecnologiche hanno continuato ad attirare interesse, soprattutto quelle legate ad AI e semiconduttori, ma il mercato nel suo complesso ha iniziato a perdere forza. Il punto centrale era semplice: gli investitori stavano iniziando a rivedere alcune aspettative. A inizio anno molti si aspettavano ancora un contesto piรน favorevole sui tassi. Lโ€™idea era piรน o meno questa: inflazione in calo, banche centrali piรน morbide, possibili tagli dei tassi, mercati obbligazionari in recupero e azionario sostenuto da utili ancora positivi.

Poi perรฒ sono arrivati dati meno comodi. Lโ€™inflazione non รจ scesa come sperato. Il petrolio ha iniziato a muoversi. Le aspettative sui tassi sono cambiate. E quando il mercato passa dallโ€™aspettarsi tagli dei tassi allโ€™idea che i tassi possano rimanere alti piรน a lungo, o addirittura salire, le valutazioni iniziano a essere riviste. Questo vale soprattutto per le societร  growth, tecnologiche e a forte crescita, perchรฉ una parte importante del loro valore dipende dagli utili futuri.

Se i tassi salgono, quegli utili futuri valgono meno oggi.

Non serve entrare nei dettagli matematici. Il concetto รจ semplice: tassi piรน alti rendono piรน difficile giustificare valutazioni molto elevate, a meno che gli utili non crescano davvero tanto. Ed รจ proprio qui che il 2026 diventa interessante. Perchรฉ il mercato ha corretto per paura di inflazione e tassi, ma poi ha recuperato grazie agli utili.

Il mercato americano ha vissuto una correzione importante nella prima parte dellโ€™anno, ma il recupero successivo รจ stato molto rapido. Come sempre, il punto non รจ prevedere il minimo, ma capire che la volatilitร  fa parte del percorso.


Marzo 2026: correzione, volatilitร  e paura



Marzo รจ stato il mese piรน delicato dellโ€™anno, almeno fino a oggi.

Allโ€™inizio di marzo lโ€™S&P 500 era giร  arrivato a perdere il 5,2% dal massimo del 28 gennaio. Si รจ trattato del 32ยฐ pullback superiore al 5% dal minimo del marzo 2009, quindi non un evento raro nella storia recente dei mercati.

Questo รจ un dato utile perchรฉ aiuta a rimettere le cose nella giusta prospettiva. Quando il mercato scende del 5%, sui giornali sembra sempre lโ€™inizio di qualcosa di enorme. Ma statisticamente movimenti di questo tipo sono normali.

Il problema รจ che, quando ci siamo dentro, non sappiamo mai se quel -5% diventerร  -8%, -10%, -20% o se invece sarร  solo una correzione temporanea. Ed รจ proprio questa incertezza che crea ansia.

A marzo la volatilitร  รจ salita in modo evidente. Il VIX, cioรจ lโ€™indice che misura la volatilitร  attesa sul mercato americano, ha raggiunto un massimo di chiusura a 31 il 27 marzo. Non siamo arrivati ai livelli estremi del 2025, quando durante la crisi dei dazi il VIX aveva superato quota 50, ma 31 rimane comunque un livello alto rispetto alla media storica.

La discesa รจ stata alimentata da diversi fattori. Il primo era il ritorno dellโ€™inflazione. Il secondo era il movimento del petrolio. Il terzo era la geopolitica, soprattutto in Medio Oriente. Il quarto era il timore che la Federal Reserve non potesse piรน tagliare i tassi come il mercato aveva sperato. Il quinto era la normale presa di beneficio dopo mesi molto positivi, soprattutto su tecnologia e AI.

Tutti questi fattori insieme hanno creato una fase di mercato piรน nervosa. Ed รจ proprio in questi momenti che lโ€™investitore tende a commettere gli errori peggiori. Quando tutto sale, sembra facile investire.

Quando il mercato scende, ogni notizia negativa sembra confermare che โ€œstavolta รจ diversoโ€. Ma poi, spesso, il mercato fa esattamente quello che nessuno si aspetta.


Aprile 2026: il recupero inizia mentre le notizie restano negative

Aprile รจ stato il mese del recupero.

E questa รจ una cosa che succede spesso sui mercati: il rimbalzo inizia quando le notizie sono ancora brutte. Non quando tutto รจ giร  tornato tranquillo.

Ad aprile lโ€™S&P 500 aveva giร  recuperato in modo importante dai minimi di fine marzo, mentre il VIX era rientrato rispetto al picco del mese precedente. Il confronto con il 2025 era molto interessante: un anno prima, durante la crisi dei dazi, il mercato aveva vissuto quattro sedute di panico con un calo del 12% e un VIX sopra 50. Da quel momento, perรฒ, lโ€™S&P 500 era poi salito del 38%.

Questo non significa che dopo ogni panico il mercato debba per forza salire. Significa perรฒ che vendere nel momento di massima paura spesso espone al rischio di perdere il recupero successivo.

Ad aprile il mercato ha iniziato a guardare oltre le paure di marzo. Il punto chiave รจ stato uno: gli utili aziendali. Le prime trimestrali hanno iniziato a mostrare risultati migliori delle attese. E quando il mercato vede che le aziende guadagnano piรน di quanto previsto, spesso cambia rapidamente atteggiamento. Perchรฉ alla fine, nel lungo periodo, gli utili contano tantissimo. Le notizie macro possono spostare i mercati nel breve. Ma se le aziende continuano a crescere, generare profitti e mantenere margini elevati, gli investitori tendono a tornare.


Maggio 2026: nuovi massimi storici e forza degli utili

Maggio รจ stato il mese in cui il mercato americano ha confermato il recupero.

A fine maggio lโ€™S&P 500 aveva giร  segnato 22 nuovi massimi storici nel 2026. Questo รจ un dato molto forte, soprattutto se consideriamo che solo due mesi prima il mercato era in correzione e il sentiment era molto piรน negativo.

Anche Associated Press ha riportato che il 29 maggio lโ€™S&P 500 ha chiuso a 7.580,06 punti, con il settimo rialzo consecutivo e la nona settimana positiva di fila, la striscia migliore dal 2023. Da inizio anno, a quella data, lโ€™S&P 500 era in rialzo del 10,7%, il Nasdaq del 16,1% e il Russell 2000 del 17,6%.

Qui bisogna perรฒ fare attenzione. Quando un indice tocca nuovi massimi, molti pensano automaticamente che sia โ€œtroppo altoโ€. Ma i massimi storici, da soli, non sono un segnale di vendita. Un mercato puรฒ fare nuovi massimi e poi correggere. Ma puรฒ anche fare nuovi massimi e continuare a farne altri per mesi o anni.

La storia dellโ€™S&P 500 รจ piena di periodi in cui i nuovi massimi si sono concentrati durante grandi fasi rialziste. Il vero punto non รจ il massimo storico. Il vero punto รจ capire cosa lo sostiene. Nel 2026, almeno fino a oggi, il principale motore รจ stato questo: utili aziendali molto piรน forti delle attese. Secondo FactSet, allโ€™8 maggio lโ€™89% delle societร  dellโ€™S&P 500 aveva pubblicato i risultati del primo trimestre. Di queste, lโ€™84% aveva battuto le stime sugli utili, sopra la media a 5 anni del 78% e sopra la media a 10 anni del 76%. La crescita blended degli utili del primo trimestre era salita al 27,7%, rispetto al 13,1% atteso a fine marzo. Pochi giorni dopo, FactSet indicava una crescita degli utili del primo trimestre ancora piรน alta, pari al 28,6%, sopra la media a 5 anni del 16,4% e sopra la media a 10 anni del 10,3%. Se confermato, sarebbe stato il tasso di crescita degli utili piรน alto dal quarto trimestre 2021 e il sesto trimestre consecutivo di crescita a doppia cifra.

Questo รจ il dato piรน importante di tutto lโ€™aggiornamento. Il mercato non รจ salito solo perchรฉ โ€œla gente compraโ€. รˆ salito perchรฉ gli utili sono stati molto forti. E questo cambia parecchio la lettura.


Giugno 2026: inflazione, Europa e banche centrali tornano al centro

Siamo arrivati ai primi giorni di giugno con un quadro piรน complesso.

Da una parte, i mercati azionari americani sono forti. Dallโ€™altra, i dati macro non sono cosรฌ tranquilli. Negli Stati Uniti lโ€™inflazione rimane sopra lโ€™obiettivo della Fed. Il dato CPI di aprile ha mostrato unโ€™inflazione annua al 3,8%, con la componente core al 2,8% e lโ€™energia in forte rialzo. In Europa, Reuters ha riportato che lโ€™inflazione dellโ€™area euro รจ salita al 3,2% a maggio, spinta da energia e servizi. Questo ha aumentato lโ€™attenzione sulla BCE, perchรฉ unโ€™inflazione piรน alta rende piรน difficile mantenere una politica monetaria morbida. Sempre in Europa, il PMI composito dellโ€™area euro รจ sceso a 48,5, segnalando una contrazione dellโ€™attivitร  privata al ritmo piรน rapido degli ultimi 18 mesi. Quindi lโ€™Europa si trova in una situazione delicata: crescita piรน debole, ma inflazione piรน alta.

รˆ il classico scenario scomodo. Se lโ€™economia rallenta, normalmente le banche centrali vorrebbero aiutare con tassi piรน bassi. Ma se lโ€™inflazione resta alta, non possono farlo facilmente. E questo vale sia per la BCE sia per la Federal Reserve.


Seconda parte: cosa ha mosso davvero i mercati

1. La correzione di marzo era normale o preoccupante?

La correzione di marzo รจ stata fastidiosa, ma non anomala. Lโ€™S&P 500 era arrivato a perdere oltre il 5% dal massimo di gennaio giร  a inizio marzo, poi la discesa si era ampliata nelle settimane successive Pullback superiori al 5% sono avvenuti decine di volte dal 2009 in poi.

Quindi, da un punto di vista statistico, non siamo davanti a qualcosa di eccezionale. Il problema non รจ mai la correzione in sรฉ. Il problema รจ come lโ€™investitore la vive.

Una correzione del 5% su un indice sembra piccola quando la guardiamo su un grafico storico. Ma quando la vediamo sul nostro portafoglio, magari dopo un periodo in cui eravamo abituati a vedere solo rialzi, puรฒ sembrare molto piรน pesante.

Qui entra in gioco la parte comportamentale.

Il mercato puรฒ scendere per motivi validissimi, ma questo non significa che la scelta giusta sia vendere. Allo stesso tempo, il mercato puรฒ recuperare velocemente, ma questo non significa che il rischio sia sparito.

La cosa piรน corretta รจ sempre distinguere tra:

  • movimento dei prezzi;
  • dati fondamentali;
  • obiettivo personale;
  • orizzonte temporale;
  • composizione del portafoglio;
  • capacitร  emotiva di sopportare volatilitร .

Nel 2026, chi ha guardato solo la discesa di marzo ha visto un mercato fragile. Chi ha guardato anche gli utili, invece, ha visto un mercato piรน solido di quanto sembrasse dalle notizie.

2. Il ruolo della volatilitร : il VIX รจ salito, ma senza panico estremo

Il VIX ha toccato un massimo di chiusura a 31 il 27 marzo. รˆ un livello elevato, ma non estremo come quello visto durante la crisi dei dazi del 2025, quando il VIX era salito sopra 50. Questo confronto รจ importante.

Nel 2025 avevamo vissuto una crisi molto piรน violenta nel breve periodo. Nel 2026, invece, la volatilitร  รจ salita in modo significativo, ma senza arrivare a livelli di panico assoluto. In pratica, il mercato ha avuto paura, ma non ha perso completamente il controllo. La volatilitร  รจ utile da osservare perchรฉ ci dice quanto gli investitori stanno pagando per proteggersi dalle oscillazioni future. Quando il VIX sale, significa che aumenta la domanda di protezione. Quando scende, significa che il mercato torna piรน tranquillo. Ma attenzione: un VIX basso non significa assenza di rischio. E un VIX alto non significa automaticamente che bisogna vendere. รˆ solo un termometro. Indica la temperatura emotiva del mercato. Non dice da solo quale sarร  la direzione futura.


3. Gli utili sono stati il vero motore del recupero

Questa รจ probabilmente la parte piรน importante dellโ€™intero aggiornamento.

Il mercato americano ha recuperato perchรฉ gli utili sono stati forti. Non un poโ€™ forti. Molto forti.

Secondo FactSet, la crescita blended degli utili del primo trimestre dellโ€™S&P 500 รจ arrivata al 27,7% allโ€™8 maggio, contro il 13,1% atteso a fine marzo. Questo significa che, in poche settimane, le aspettative sugli utili sono state riviste in modo enorme. Poi il dato รจ salito ulteriormente al 28,6%, superiore alla media degli ultimi 5 e 10 anni. Questo spiega perchรฉ il mercato sia riuscito a salire anche in presenza di tassi alti, inflazione e geopolitica. Gli utili sono il carburante dei mercati azionari. Nel breve periodo possono contare le emozioni. Nel lungo periodo contano i profitti. Se le aziende guadagnano di piรน, possono giustificare prezzi piรน alti. Se invece i prezzi salgono ma gli utili no, il mercato diventa piรน fragile.

Nel 2026, almeno per ora, abbiamo visto un mercato caro, concentrato, molto legato alla tecnologia, ma sostenuto da una crescita degli utili molto significativa. Questo non elimina i rischi. Ma rende il contesto diverso da una semplice โ€œbollaโ€ costruita solo su entusiasmo.

4. Tecnologia e AI: ancora il centro del mercato


l mercato americano รจ oggi fortemente guidato dalla tecnologia.

La forza relativa del settore tecnologico rispetto allโ€™S&P 500 ha raggiunto livelli storicamente estremi, superando persino il picco del marzo 2000. Questo dato fa effetto. Appena si nomina il 2000, tutti pensano subito alla bolla dot-com. Ma bisogna stare attenti ai paragoni troppo semplici. Ci sono somiglianze e differenze. La somiglianza รจ la concentrazione del mercato su tecnologia, crescita e aspettative elevate. La differenza รจ che oggi molte delle societร  leader generano utili enormi, flussi di cassa importanti e margini elevati.

Nel 2000 molte societร  salivano senza utili, spesso solo sulla base di una narrativa. Oggi la narrativa dellโ€™AI esiste, รจ fortissima, ma in molti casi si vede anche nei numeri. Questo non significa che tutto sia giustificato. Significa perรฒ che non possiamo liquidare il movimento dicendo semplicemente โ€œรจ come il 2000โ€.

Il contesto รจ diverso.

5. Semiconduttori: il settore simbolo del 2026

Se dovessimo scegliere un solo settore simbolo del 2026, probabilmente sarebbe quello dei semiconduttori. Lโ€™ETF sui semiconduttori SOXX รจ salito del 163% negli ultimi 12 mesi, contro un +29% dellโ€™ETF SPY sullโ€™S&P 500.

La differenza รจ enorme. E racconta perfettamente cosa sta succedendo.

Il mercato sta premiando in modo molto forte tutto ciรฒ che รจ collegato allโ€™infrastruttura dellโ€™intelligenza artificiale: chip, data center, memoria, cloud, server, reti, energia, raffreddamento e capacitร  computazionale. Non รจ solo una questione di software. Lโ€™AI ha bisogno di infrastruttura fisica. E questa infrastruttura passa da semiconduttori, server e data center. Per questo il mercato ha premiato in modo cosรฌ aggressivo alcune societร  del settore. Il rischio, naturalmente, รจ che quando un settore corre cosรฌ tanto, le aspettative diventino molto alte. E quando le aspettative sono molto alte, anche piccoli rallentamenti possono creare volatilitร . Non serve prevedere se accadrร . Basta sapere che รจ una possibilitร  normale quando un settore concentra cosรฌ tanta performance.

6. Nvidia: il caso piรน importante

Dentro il tema semiconduttori, Nvidia resta il caso centrale.

Nvidia รจ in una categoria a parte per crescita degli utili e ritorni per gli azionisti negli ultimi dieci anni, sottolineando che non si รจ mai vista una societร  scalare cosรฌ velocemente a queste dimensioni. Reuters ha riportato che Nvidia ha previsto ricavi trimestrali superiori alle attese e ha annunciato un piano di buyback da 80 miliardi di dollari, confermando quanto la domanda legata allโ€™AI stia continuando a sostenere i risultati aziendali. Questo รจ un punto fondamentale. Il mercato non sta comprando Nvidia solo perchรฉ โ€œva di modaโ€. La sta comprando perchรฉ i numeri sono enormi. Ricavi, utili, margini, domanda futura, potere competitivo: tutto รจ stato finora molto forte. Il punto, semmai, รจ un altro: quanto di questa crescita รจ giร  nei prezzi?

Questa รจ la vera domanda. Non se Nvidia sia una grande azienda. Lo รจ. La domanda รจ se il prezzo attuale incorpori giร  molti anni di crescita futura. Ed รจ una domanda che vale per molte societร  legate allโ€™AI.

7. Il mercato USA รจ sempre piรน concentrato

Un altro tema importante รจ la concentrazione.

Quando compriamo un ETF sullโ€™S&P 500, pensiamo di comprare 500 societร . Formalmente รจ vero. Ma nella pratica, il peso delle prime societร  รจ molto elevato.

Negli ultimi anni abbiamo visto una concentrazione crescente su pochi grandi nomi: Nvidia, Microsoft, Apple, Amazon, Alphabet, Meta e poche altre. Questo crea una situazione particolare. Da una parte, chi ha investito sugli indici americani ha beneficiato tantissimo della forza di queste societร . Dallโ€™altra, il mercato รจ diventato piรน dipendente da loro. Se queste societร  continuano a crescere, gli indici possono restare forti. Se invece dovessero rallentare, il peso sullโ€™indice sarebbe importante. Non รจ necessariamente un problema. รˆ una caratteristica da conoscere. Dire โ€œsono investito sullโ€™S&P 500โ€ oggi non significa essere esposti in modo perfettamente equilibrato a tutta lโ€™economia americana.

Significa essere esposti a un indice molto guidato dalle grandi societร  tecnologiche. Questo puรฒ essere positivo o negativo a seconda del periodo. Ma deve essere chiaro.

8. Inflazione: il problema non รจ finito

Lโ€™inflazione รจ tornata al centro.

Negli Stati Uniti, il CPI di aprile ha mostrato unโ€™inflazione annua al 3,8%. La componente core, esclusi alimentari ed energia, era al 2,8%. Lโ€™energia รจ stata una componente molto rilevante del rialzo. Lโ€™inflazione USA รจ rimasta sopra lโ€™obiettivo del 2% della Federal Reserve per 62 mesi consecutivi. Questo รจ un dato molto importante, perchรฉ ci dice che il ritorno alla normalitร  non รจ stato cosรฌ rapido come molti speravano. Perchรฉ lโ€™inflazione รจ cosรฌ importante per i mercati? Perchรฉ influenza i tassi.

Se lโ€™inflazione scende, le banche centrali possono tagliare piรน facilmente. Se lโ€™inflazione sale, le banche centrali devono rimanere piรน prudenti. E se i tassi restano alti, obbligazioni e azioni devono fare i conti con un costo del denaro piรน elevato. Il 2026 รจ stato proprio questo: un anno in cui il mercato รจ passato dallโ€™aspettarsi una fase di tagli a interrogarsi sulla possibilitร  opposta, cioรจ tassi piรน alti piรน a lungo.

9. Petrolio e Medio Oriente: il canale energia-inflazione-tassi

Il Medio Oriente รจ stato uno dei fattori principali dellโ€™anno.

Non tanto perchรฉ il mercato possa prevedere lโ€™evoluzione geopolitica, ma perchรฉ le tensioni nellโ€™area influenzano direttamente il prezzo dellโ€™energia. E il prezzo dellโ€™energia influenza lโ€™inflazione. E lโ€™inflazione influenza i tassi. Questo รจ il meccanismo centrale. Una parte importante della volatilitร  di marzo e aprile รจ stata data proprio al rialzo del petrolio, alle tensioni geopolitiche e allโ€™aumento delle aspettative di inflazione. Il punto non รจ dire se il petrolio salirร  o scenderร . Il punto รจ capire perchรฉ il mercato guarda cosรฌ tanto al petrolio.

Se il prezzo dellโ€™energia sale molto, famiglie e imprese subiscono un aumento dei costi. Per le famiglie significa benzina, bollette, trasporti, prodotti piรน cari. Per le imprese significa margini piรน sotto pressione. Per le banche centrali significa inflazione piรน difficile da controllare. Quindi, anche se il conflitto รจ lontano geograficamente, lโ€™effetto economico puรฒ essere molto vicino. Lo vediamo nei prezzi. Lo vediamo nei tassi. Lo vediamo nei mercati.

10. La Fed: da tagli attesi a possibili rialzi

A inizio anno il mercato si aspettava ancora una Federal Reserve piรน morbida.

Poi il quadro รจ cambiato. Il ritorno dellโ€™inflazione, il petrolio piรน alto e i dati economici ancora resilienti hanno ridotto lo spazio per tagliare i tassi. Secondo Reuters, a fine maggio diversi esponenti della Fed hanno iniziato a discutere la possibilitร  di una politica piรน restrittiva se i rischi inflazionistici fossero aumentati. Questo cambiamento รจ importante perchรฉ modifica lโ€™intero scenario di mercato. Se gli investitori si aspettano tagli, sono piรน disposti a pagare valutazioni elevate. Se invece iniziano a pensare che i tassi possano rimanere alti o addirittura salire, diventano piรน selettivi.

Per questo gli utili sono stati cosรฌ importanti nel 2026. Con tassi alti, il mercato ha bisogno di utili forti per restare sostenuto. E finora, almeno negli Stati Uniti, gli utili hanno dato una risposta molto positiva.

11. BCE ed Europa: situazione piรน delicata

In Europa il quadro รจ piรน complicato.

Lโ€™inflazione รจ risalita al 3,2% a maggio, secondo Reuters, spinta da energia e servizi. Allo stesso tempo, lโ€™attivitร  economica ha mostrato segnali di debolezza, con il PMI composito dellโ€™area euro a 48,5, quindi sotto la soglia di 50 che separa espansione e contrazione. Questo crea un problema classico per la BCE. Se guarda solo alla crescita, potrebbe voler tagliare i tassi. Se guarda allโ€™inflazione, deve restare prudente. Per lโ€™Europa questo รจ ancora piรน importante perchรฉ il continente รจ molto sensibile al costo dellโ€™energia. Ogni rialzo del petrolio o del gas puรฒ avere effetti piรน visibili su imprese, consumatori e margini aziendali.

Nonostante questo, i mercati europei hanno dimostrato una certa resilienza. Questo ci ricorda una cosa fondamentale: economia e mercati non sono la stessa cosa. Unโ€™economia puรฒ essere debole, ma il mercato puรฒ salire se le aspettative erano giร  basse o se alcuni settori performano bene. Allo stesso modo, unโ€™economia puรฒ essere forte, ma il mercato puรฒ scendere se i prezzi erano troppo ottimistici.

12. Obbligazioni: il 2026 ha ricordato che anche i bond oscillano

Molti investitori pensano che le obbligazioni siano sempre la parte โ€œtranquillaโ€ del portafoglio.

Non รจ cosรฌ semplice. Nel 2026, il rialzo dei rendimenti ha continuato a creare pressione sulle obbligazioni, soprattutto quelle a lunga scadenza.

Il rendimento del Treasury USA a 30 anni ha raggiunto il 5,18%, il livello di chiusura piรน alto dal luglio 2007. Questo dato รจ molto importante. Un rendimento del genere ci dice che il mercato obbligazionario sta chiedendo un premio piรน alto per prestare denaro a lunga scadenza.

I motivi possono essere diversi:

  • inflazione piรน alta;
  • debito pubblico elevato;
  • maggiore incertezza fiscale;
  • aspettative di tassi piรน alti;
  • premio per il rischio di durata;
  • minore fiducia in una discesa rapida dellโ€™inflazione.

Per un investitore, la conseguenza pratica รจ semplice. Quando i rendimenti salgono, i prezzi delle obbligazioni giร  emesse scendono. Questo effetto รจ piรน forte sulle obbligazioni lunghe. Quindi non basta dire: โ€œHo obbligazioni, sono tranquilloโ€. Bisogna guardare quali obbligazioni. Durata, scadenza, valuta, emittente e rendimento di partenza fanno una grande differenza.


13. Azioni vs obbligazioni: il ruolo cambia

Negli anni dei tassi a zero, le obbligazioni offrivano poco rendimento.

Oggi, con tassi molto piรน alti, il mondo รจ diverso. Questo non significa che le obbligazioni siano automaticamente migliori delle azioni. Significa che tornano ad avere un ruolo piรน interessante in portafoglio. Ma bisogna usarle bene. Una cosa รจ comprare obbligazioni brevi o strumenti monetari con un obiettivo di stabilitร . Unโ€™altra cosa รจ comprare obbligazioni molto lunghe pensando che siano sicure. Il 2022 lo ha dimostrato in modo violento. E il 2026 lo sta ricordando: il rischio tasso esiste.

Le obbligazioni possono servire per generare reddito, ridurre volatilitร , pianificare uscite future, costruire una parte piรน difensiva del portafoglio. Ma devono essere coerenti con lโ€™obiettivo. Non vanno comprate solo perchรฉ โ€œsono obbligazioniโ€.

14. Dollaro: variabile decisiva per noi europei

Per un investitore italiano, il dollaro รจ sempre una variabile da considerare.

Quando guardiamo lโ€™S&P 500 o il Nasdaq, spesso vediamo performance in dollari. Ma il nostro risultato finale, se investiamo in euro senza copertura valutaria, dipende anche dal cambio euro/dollaro. Questo puรฒ fare una grande differenza. Un indice americano puรฒ salire in dollari, ma rendere meno in euro se il dollaro si indebolisce. Oppure puรฒ fare il contrario: salire poco in dollari, ma rendere di piรน in euro se il dollaro si rafforza. Nel 2026 il dollaro si รจ mosso in un contesto influenzato da tassi, petrolio, inflazione e geopolitica. Reuters ha sottolineato come il dollaro sia rimasto dipendente anche dagli sviluppi nello Stretto di Hormuz, perchรฉ lโ€™energia influenza lโ€™inflazione e quindi le aspettative sulle banche centrali.

Questo รจ un punto che spesso viene sottovalutato. Quando guardiamo una performance globale, bisogna sempre chiedersi: รจ in dollari o in euro? Perchรฉ per noi cambia molto.

L'anno scorso abbiamo imparato anche che la valuta รจ importante, e che le sole performance degli indici prese nude e crude non riflettono sempre la performance che si ottiene. Come a 5 anni abbiamo guadagnato molto rispetto agli Statunitensi grazie al rafforzamento del dollaro, oggi - a un anno - soffriamo noi europei che abbiamo giร  investimenti in dollari, proprio perchรจ il dollaro vale oggi meno rispetto ad un anno fa. Ma le oscillazioni sono normali anche per le valute, per cui preoccuparsi di un anno singolo ha relativamente poco senso.

Conviene allora investire in Euro per evitare questi problemi?

No, nel lungo periodo no. Il costo della copertura valutaria รจ molto alto, anche se non ci si rende conto instantaneamente. Solamente negli ultimi 5 anni, aver investito negli USA con il cambio coperto avrebbe significato una sottoperformance dell'oltre 20%, nonostante il calo del dollaro di questo inizio anno.

Un eventuale apprezzamento della valuta ci aiuterebbe ad avere performance sul portafoglio.

Come si puรฒ vedere, ad un anno la situazione รจ a favore dello strumento hedgiato (coperto) in euro. Ma allungando il periodo, si nota come questa copertura ha un costo molto importante, che si traduce in un -3% annuo negli ultimi 5 anni, nonostante l'ultimo anno sia stato molto a beneficio della versione coperta.

15. Oro: rifugio, ma non sempre lineare

Lโ€™oro รจ stato molto osservato negli ultimi anni.

Con inflazione, geopolitica e banche centrali compratrici, molti investitori lo hanno rivalutato come strumento di diversificazione. Nel 2026, perรฒ, lโ€™andamento dellโ€™oro ha ricordato una cosa semplice: non esiste un asset che sale sempre quando โ€œdovrebbeโ€. Lโ€™oro puรฒ beneficiare della paura geopolitica. Ma puรฒ soffrire quando salgono i tassi reali o quando il dollaro si rafforza.

A fine maggio lโ€™oro era sotto pressione, anche per le aspettative di politica monetaria piรน restrittiva negli Stati Uniti. Questo รจ normale. Lโ€™oro non paga cedole. Quindi, quando i tassi salgono, detenere oro puรฒ diventare meno attraente rispetto ad asset che offrono rendimento. Questo non significa che non abbia senso in portafoglio. Significa solo che va capito per quello che รจ: uno strumento di diversificazione, non una garanzia automatica contro ogni rischio. Ad oggi, si trova a circa -20% dai massimi. Cosa che tantissimi investitori non si sarebbero mai immaginati, data la sua corsa praticamente "inarrestabile" nei mesi precedenti.


Quinta parte: cosa possiamo imparare da questo 2026

1. Le correzioni sono normali

La prima lezione รจ semplice: il mercato scende.

Anche negli anni positivi. Anche durante i bull market. Anche quando gli utili crescono. Anche quando la tecnologia รจ forte. La correzione di marzo non รจ stata unโ€™anomalia. รˆ stata parte del normale funzionamento del mercato. Il problema รจ che le correzioni sono normali solo quando le guardiamo dopo.

Mentre le viviamo, sembrano sempre piรน pericolose.

2. Le notizie non bastano per spiegare i mercati

Nel 2026 le notizie macro sono state spesso negative:

  • inflazione in rialzo;
  • petrolio piรน alto;
  • tensioni in Medio Oriente;
  • tassi alti;
  • BCE e Fed piรน prudenti;
  • Europa piรน debole.

Eppure il mercato americano ha fatto nuovi massimi. Questo non significa che le notizie non contino. Significa che non sono lโ€™unica cosa che conta. Gli utili, in questo caso, hanno pesato piรน delle paure macro.

3. Gli utili sono ancora il cuore del mercato azionario

Nel breve periodo il mercato puรฒ essere guidato da emozioni, notizie e posizionamento. Nel lungo periodo, perรฒ, gli utili restano centrali. Il recupero dellโ€™S&P 500 รจ stato sostenuto da una crescita degli utili molto superiore alle attese. Questa รจ la differenza tra un mercato che sale solo per entusiasmo e un mercato che sale anche perchรฉ le aziende stanno guadagnando di piรน.

4. La concentrazione va capita, non demonizzata

Il mercato USA รจ molto concentrato. Questo puรฒ essere un rischio. Ma รจ anche stato il motivo di una parte importante delle performance. Le grandi societร  tecnologiche hanno utili enormi, margini elevati e forti vantaggi competitivi. Il problema non รจ dire โ€œsono troppe grandi, quindi devono scendereโ€. Il problema รจ capire quanto peso hanno nel portafoglio e quanto siamo dipendenti da loro.

5. Lโ€™obbligazionario non รจ automaticamente sicuro

Il 2026 ha ricordato ancora una volta che le obbligazioni possono oscillare. Soprattutto quelle lunghe. Chi compra bond deve sapere cosa sta comprando. Non basta guardare la cedola. Non basta guardare il rendimento. Bisogna guardare durata, scadenza, valuta, emittente e obiettivo.

6. Il cambio conta

Per noi europei, il dollaro puรฒ cambiare molto il risultato finale. Un indice puรฒ salire in dollari e rendere meno in euro. Oppure puรฒ salire poco in dollari e rendere di piรน in euro. Quando si guardano performance globali, bisogna sempre chiedersi in quale valuta sono espresse. รˆ un dettaglio che dettaglio non รจ.

7. La strategia viene prima delle notizie

La lezione piรน importante รจ sempre la stessa.

Non si costruisce una strategia mentre il mercato scende. La strategia deve esistere prima. Quando arriva la volatilitร , bisogna giร  sapere:

  • perchรฉ si รจ investiti;
  • quanto rischio si puรฒ sopportare;
  • quale parte del portafoglio serve per il lungo periodo;
  • quale parte serve per obiettivi vicini;
  • quando ribilanciare;
  • quando non fare nulla.

Altrimenti ogni notizia diventa una scusa per cambiare idea.

E cambiare idea continuamente รจ uno dei modi migliori per rovinare anche una buona strategia.

Conclusione

Il 2026, fino a oggi, รจ stato un anno molto utile da studiare.

Perchรฉ ha mostrato insieme due facce del mercato. Da una parte, un contesto macro difficile: inflazione, petrolio, tassi, geopolitica, Europa debole e obbligazioni sotto pressione. Dallโ€™altra, un mercato azionario americano sostenuto da utili fortissimi, tecnologia, AI, semiconduttori e margini elevati. รˆ proprio questa combinazione che rende il mercato difficile da interpretare. Chi guarda solo le notizie vede rischi ovunque. Chi guarda solo i prezzi vede un mercato fortissimo. Chi guarda solo lโ€™AI vede entusiasmo. Chi guarda solo i tassi vede pericolo. La realtร  รจ che bisogna mettere insieme tutti i pezzi. Il mercato non รจ mai semplice. Non รจ mai tutto positivo. Non รจ mai tutto negativo. E soprattutto, non รจ mai prevedibile con certezza.

Per questo, piรน che cercare la previsione perfetta, lโ€™investitore dovrebbe concentrarsi su ciรฒ che puรฒ controllare:

  • diversificazione;
  • costi;
  • orizzonte temporale;
  • fiscalitร ;
  • rischio;
  • ribilanciamento;
  • coerenza con gli obiettivi;
  • capacitร  di non farsi guidare dallโ€™emotivitร .

Perchรฉ alla fine il punto รจ sempre lo stesso. Non serve sapere cosa farร  il mercato domani. Serve avere una strategia che possa funzionare anche quando domani non va come speravamo.


Extra



Si prevede che SpaceX faccia il suo debutto in Borsa a giugno con il ticker SPCX. Si dice che lโ€™azienda miri a una valutazione di circa 1,75 trilioni di dollari attraverso unโ€™offerta pubblica iniziale (IPO) fino a 75 miliardi di dollari, il che la renderebbe la piรน grande IPO della storia. Sotto lโ€™egida di SpaceX operano aziende specializzate in viaggi spaziali, satelliti, xAI (ex Twitter) e lโ€™assistente di intelligenza artificiale Grok.

Un dato fondamentale per gli investitori รจ che Musk, che ha fondato lโ€™azienda nel 2002, detiene 849,5 milioni (12,3%) di azioni Classe A e 5,6 milioni (93,6%) di azioni di Classe B, per un potere di voto complessivo pari allโ€™85,1%.

Il problema principale, รจ che la societร  sarร  quotata a una valutazione estrema, dato che l'azienda ha chiuso il bilancio con una perdita netta di quasi 5 miliardi di dollari. E quando questa societร  sarร  quotata, tutti gli investitori passivi saranno "obbligati" a comprare parte di questa societร . Con la nuova "fast-entry rule" del Nasdaq, dopo 15 giorni di attesa le nuove societร  quotate possono giร  entrare nell'indice.
Prima della nuova regola, serviva un minimo del 10% del flottante per entrare nell'indice. Oggi, questo limite รจ sparito, e SpaceX potrร  entrare con il solo 5% delle sue azioni.

Per cui, da Luglio probabilmente la societร  entrerร  nell'indice Nasdaq, e su tutti i relativi ETF, attuando una strategia di ribilanciamento tra le altre societร  esistenti. Ma sulla base di Morningstar, la societร  non dovrebbe pesare piรน dello 0.8% dell'indice, poichรจ il flottante sarร  minuscolo. Non sarร  quindi questa societร  a cambiare ad oggi l'andamento dell'indice, fintanto che ci sarร  Nvidia (8.69%), Apple (7.64%), ecc.

Lโ€™hype intorno alle IPO tech รจ altissimo, e nell'anno in corso dovremmo assistere anche a quella di OpenAI e Anthropic. Ma conviene comprare subito alla quotazione?

Conoscere il futuro รจ impossibile. Ma, la statistica ci dice che normalmente no, non conviene. Per il semplice fatto che le IPO piรน richieste hanno la credenza che saliranno tantissimo. E questo ovviamente fa salire il prezzo molto sopra alle reali valutazioni. La realtร  รจ che poi queste valutazioni si sgonfieranno prima o poi (normalmente nei giorni/settimane successive), realizzando un rendimento inferiore a quello del mercato in generale.

Lโ€™indice S&P 500 richiede che le societร  siano quotate in Borsa da almeno 12 mesi e abbiano registrato utili positivi per quattro trimestri consecutivi per poter essere ammesse. Per cui, anche se il Nasdaq 100 ha un nuovo regolamento per cui ingloberร  SpaceX in pochi giorni, l'altro maggior indice USA non lo farร . Ad oggi.



Unica cosa che vorrei precisare prima di andare avanti, visto che mi รจ stata chiesta piรน volte, riferita alla performance:
Tutti i dati che vediamo a giro, qui, ma anche su investing.com o dove sia, si intendono riservati agli indici, che prendono la performance anno su anno, come se avessero fatto un investimento una tantum il 1 gennaio, e da li non si fossero piรน mossi. Se si investe tramite PAC, se si fanno aggiuntivi, se si ribilancia il portafoglio, le performance saranno di conseguenza differenti rispetto a quelle degli indici, in positivo o in negativo.
Basti pensare al 2022, come durante il calo di mercato un Piano di Accumulo o aggiuntivi abbiamo fatto beneficiare il portafoglio avendo potuto mediare il prezzo di carico (ovvero il prezzo medio di acquisto), portando il portafoglio nel complessivo ad avere una performance migliore rispetto all'indice di riferimento, nonostante gli strumenti investissero proprio su quell'indice. E stessa cosa accade - in negativo sulla % - quando si accumula su un mercato rialzista, dato che gli acquisti seguenti saranno a un prezzo maggiore, portando il prezzo medio di carico a salire, risultando in una performance diversa rispetto a quello dell'indice (che รจ rimasta invariata).
Ma, ricordo, che la mediazione รจ solo una caratteristica del piano di accumulo o degli aggiuntivi. L'obiettivo principale รจ quello di accumulare capitale, e di ottenere performance su un capitale sempre maggiore.
D'altro canto, meglio avere il +10% su 100.000 euro costruito nel tempo che il +30% su 10.000 euro (non piรน accumulato per non rovinare la performance positiva), non trovate?
Se si volesse l'esatta performance degli indici bisognerebbe investire tutto una tantum e non toccare piรน il portafoglio nel tempo. Non la scelta migliore, e nemmeno la piรน plausibile.

Di seguito qualche grafico interessante, da tenere sempre a mente:

Su un qualsiasi giorno di mercato, la probabilitร  di avere un rendimento positivo a un giorno sull'indice azionario statunitense S&P500 รจ del 53%, poco piรน del lancio di una moneta. Per questo parlo sempre di scommessa a breve termine. Ma aumentando l'orizzonte temporale anche ad un solo anno, questa probabilitร  aumenta al 75%. Molto meglio, ma non ancora sufficiente per essere sicuri di un ritorno positivo nel tempo. Considerando invece un periodo di 20 anni, il mercato USA non ha MAI avuto un rendimento negativo.
Questo รจ quello che intendo quando dico che il tempo ci รจ amico, e diminuisce il rischio.

Se invece di avere un 100% azionario avessimo invece un portafoglio bilanciato, giร  a 5 anni avremmo un rendimento positivo.

Il tempo รจ nostro amico.
Piรน si allunga l'orizzonte temporale, piรน statisticamente รจ probabile di ricevere rendimenti positivi nel tempo.
Dal 1950 ad oggi, un portafoglio a 20 anni non ha mai avuto rendimenti negativi, nonostante la volatilitร  che abbiamo visto nei grafici sopra (quindi anche periodi negativi nel breve termine). Dal 1950 ad oggi significa anche durante la crisi del 1987, la bolla tecnologica del 2000, la bolla immobiliare del 2008, la crisi del Covid del 2020, e l'inflazione del 2022.
Un portafoglio non 100% azionario invece, statisticamente ha bisogno di meno tempo per avere rendimenti positivi, grazie alla componente obbligazionaria.

Siamo ai massimi, conviene perรฒ investire adesso?
Statisticamente si. Investire ai massimi รจ statisticamente piรน conveniente di aspettare un qualsiasi altro giorno. Anche se puรฒ sembrare contro intuitivo. Solamente nel breve periodo ci puรฒ essere differenza. Ma se si investe per il breve periodo, perchรจ si utilizza l'azionario?

Il tempo รจ l'unica cosa che spendiamo (o meglio, facciamo passare, perdendolo) senza sapere quanto realmente ne abbiamo. 

Se siamo fortunati infatti, vivremo per circa 80 estati. Solo 80 estati. E far passare il tempo senza pensare al futuro, potrebbe essere un grave errore. Passa veloce

.Il tempo รจ l'unica cosa che spendiamo - o sprechiamo - senza sapere quanto ne abbiamo a disposizione. Usiamolo saggiamente.

Ma quando รจ allora che dovremmo vendere?

Quando cambiano gli obiettivi finanziari personali.
O quando un mercato o uno strumento sul quale si investe, per un motivo o per un altro, perde di efficienza e bisogna cambiarlo per spostarsi su altri.

In tutti gli altri casi, non vi รจ una vera convenienza, a meno che non siamo eventualmente proprio agli inizi dell'investimento, quando ancora non vi รจ un certo margine di sicurezza, un cuscinetto di rendimento.

Infatti, piรน si va avanti nel tempo, disinvestire per poi rientrare in periodi piรน convenienti - sempre appurato che si riesca a beccare il momento perfetto, cosa alquanto improbabile - diventa sempre meno conveniente. 
Piรน il rendimento รจ alto, e maggiori saranno le imposte che si pagheranno, che di daranno uno svantaggio in caso di esci-rientra sui mercati.

In tal caso, l'opzione migliore รจ chiaramente non quella di vendere e ricomprare successivamente, ma eventualmente di adottare altre strategie, in primis quella del Credit Lombard.

Un reminder, ancora ad oggi valido:

La liquiditร .

Oggi piรน che mai, tenere la liquiditร  ferma sul conto ha un costo opportunitร  enorme.
Esistono strumenti monetari che replicano l'andamento dei tassi delle banche centrali, attualmente, come visto, molto alti.
A differenza dei conti deposito non hanno vincoli, la tassazione รจ inferiore, e vi รจ possibilitร  di inserire qualunque cifra, senza minimi o multipli (richiesti da molti conti deposito).
Con i tassi attuali, si riesce ad ottenere un circa 2.00% lordo, senza sostanziali oscillazioni. Se i tassi dovessero poi diminuire, questi strumenti andrebbero ad ottenere un tasso di rendimento inferiore, al 1.75, 1.50%, o quanto sia a seconda del tasso di riferimento. Non si vedrร  negativo fino a quando i tassi non torneranno in negativo.
Tenere dunque la liquiditร  ferma oggi non ha senso, quando si puรฒ ottenere un rendimento - anche ad accumulazione (o a distribuzione se si preferisce) - alto senza scadenza.

Se avete dunque liquiditร  a disposizione che non usate e che non volete investire a piรน lungo termine sui mercati finanziari, questa รจ la soluzione ideale.

Ci sono novitร  anche a livello previdenziale (pensionistiche) nel 2026. Qui trovate l'articolo con tutte le modifiche, che saranno attive dal 1 Luglio 2026 (Cliccami).

In sintesi, le piรน importanti:
- Dal 1ยฐ luglio 2026 il meccanismo del silenzio-assenso scatterร  dopo 60 giorni dallโ€™assunzione. In assenza di una scelta esplicita del lavoratore: partirร  la contribuzione piena dalla data di assunzione, e il TFR verrร  conferito nel comparto coerente con lโ€™orizzonte temporale dellโ€™aderente.
- l limite di deducibilitร  fiscale dei contributi alla previdenza complementare viene arrotondato a 5.300 euro annui.
Viene introdotta una maggiore flessibilitร  nelle modalitร  di erogazione della prestazione finale. La quota erogabile in capitale sale dal 50% al 60% del montante.
Viene modificato lโ€™articolo 14, comma 6, eliminando il riferimento ai limiti imposti dalla contrattazione collettiva sulla spettanza del contributo datoriale futuro in caso di trasferimento verso un fondo aperto o un PIP. In pratica:

  • viene meno il potere esclusivo dei contratti collettivi
  • aumenta la portabilitร  del contributo datoriale
  • si rafforza la libertร  di scelta dellโ€™aderente

รˆ un passaggio importante che potrebbe aumentare la concorrenza tra forme pensionistiche e migliorare lโ€™efficienza complessiva del sistema.
Posso ricevere il contributo del datore anche su un fondo aperto/PIP?
In linea di principio sรฌ, ma con 3 precisazioni cruciali: Non รจ โ€œda oggiโ€: questa modifica rientra nel pacchetto del comma 201 e decorre dal 1ยฐ luglio 2026. Non โ€œcreaโ€ un contributo datoriale dove non esiste: lo rende portabile se tu hai diritto al contributo datoriale in base agli accordi applicati (tipicamente CCNL) e alle condizioni previste (spesso: anche il tuo contributo). Quello che cambia รจ che non dovrebbe piรน essere la contrattazione a poter dire โ€œsolo se resti nel negozialeโ€ con la clausola che รจ stata eliminata. Serve vedere lโ€™attuazione pratica: COVIP deve adeguare istruzioni e nella realtร  ci saranno procedure payroll e moduli da allineare (ma la direzione normativa รจ quella).

Elemento importantissimo, spesso purtroppo tante, troppe volte dimenticato. 


70 italiani su 100 credono che la pensione pubblica sarร  sufficiente per il proprio futuro, al termine della propria carriera.
La realtร  รจ perรฒ, tutt'altro che cosi rosea. Solamente in tre paesi, ad oggi, le pensioni saranno sufficienti per le spese correnti dell'anzianitร .
In tutti gli altri paesi Europei, quanto si prenderร  tramite assegno pensionistico non sarร  sufficiente nemmeno a coprire le spese correnti, senza considerare tutte le eventuali spese straordinarie.

Cosa fare allora oggi?

Per chi ha un PAC a lungo termine, la risposta รจ sempre la stessa. Guardare i mercati per informazioni, per divertimento, ma non per lasciarsi influenzare sulle scelte di investimento, a meno che non siano cambiate le situazioni personali. Se investo per 10/15 anni, avrร  tempo di vedere rialzi e cali ancora parecchie volte. Anche se oggi nella maggior parte dei casi non si mediano piรน i prezzi come successo per tutto il 2022 e per buona parte del 2023, bisogna ricordarsi come la mediazione non รจ la funzione principale di un piano di accumulo. Si investe tramite Piano di Accumulo per appunto accumulare il capitale, per farlo crescere piano piano nel tempo, investendo periodicamente liquiditร  senza farsi influenzare dalle condizioni di mercato. La mediazione รจ una caratteristica in piรน che, ben venga se aiuta a abbassare il prezzo di carico, ma che funziona anche al contrario. Con un mercato in salita, si comprerร  a prezzi superiori nel tempo, mediando al rialzo.

Per chi ha invece un portafoglio giร  ben strutturato e definitivo, ci sentiamo per gli eventuali bilanciamenti e/o le modifiche necessarie, quando necessario a livello di mercato (ricordo che se avete modifiche a livello personale, dovete avvisarmi voi che io non posso saperle. In base ai cambiamenti vediamo poi se cambiare o meno anche la parte di investimenti.) Ricordo poi, per chi ha un PAC manuale, che gli inserimenti arriveranno ad inizio mese per tutti (intorno al 5/7 del mese). Ci saranno 20gg per accettare la proposta, in qualsiasi momento, dato che รจ fortunatamente caduto il vincolo di doverlo accettare a mercato aperto.

Per sentirci per eventuali aggiornamenti del portafoglio/situazione personali, vi ricordo la possibilitร  di fissare un appuntamento quando piรน volete (oltre alle classiche chiamate/email) dal link calendly, che trovate qui o nella mia firma per email: https://calendly.com/poggileonardo_finanza/appuntamento/

Ricordo poi che se vi fossero situazioni familiari/amici che necessitano aiuto per i propri investimenti per migliorare la loro condizione finanziaria/investimenti in essere non efficienti, sono disponibile a sentirli e vedere se possiamo aiutarli. Ogni referenza รจ infatti ben apprezzata!

Ricordo inoltre che sono da ora ufficialmente attivi tutti i simulatori sul sito: https://poggileonardo.com/strumenti-e-simulatori-finanziari/

Potrete trovare:
โ€“ Calcolatore Interesse Composto
โ€“ Calcolatore Rendimento Obbligazioni, Titoli di Stato e BTP
โ€“ Calcolatore Pensione e Risparmio Fiscale
โ€“ Calcolatore Inflazione
โ€“ Calcolatore Interesse Semplice e Composto
โ€“ Calcolatore Mutuo
โ€“ Calcolatore Costo del Ritardo degli Investimenti
โ€“ Calcolatore Fondo Pensione vs ETF
โ€“ Calcolatore Minusvalenze

Eโ€™ inoltre disponibile anche di recente il Manuale del fondo pensione, per una scelta consapevole in base alla situazione personale e lavorativa: https://poggileonardo.com/fondo-pensione-il-manuale/Stiamo poi lavorando ad altri simulatori e manuali, per dare sempre maggiori informazioni e poter scegliere al meglio, su dati oggettivi, come destinare i propri capitali, cosรฌ da diminuire il piรน possibile errori.

Se non l'avessi giร  fatto poi, mi chiedevo se fosse possibile lasciarmi una recensione sul lavoro che stiamo facendo (anche solo sulla disponibilitร ), che sembra sia molto importante per chi mi trova online Lascio qui il link, ci vuole meno di un minuto.https://g.page/r/CXH2qlEOhGn_EAg/reviewMeglio se loggato su google cosi si vede che sono persone reali, Grazie mille!

Come sempre, se doveste avere qualsiasi dubbio, avete i miei contatti.

Un saluto,Leonardo

Se non l'aveste giร  fatto, vi inviterei anche a aggiornare il proprio profilo personale da qui, in modo da tenere il CRM aggiornato (Domanda su Google Form): https://forms.gle/yQycxTNZV5q74R147


Ah, quasi dimenticato.
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Qui gli aggiornamenti precedenti:

https://poggileonardo.com/aggiornamento-mercati-iran-usa/
https://poggileonardo.com/aggiornamento-mercati-il-2025-cosa-aspettarsi-nel-2026/
https://poggileonardo.com/aggiornamento-mercati-novembre-2025/
https://poggileonardo.com/aggiornamento-mercati-settembre-2025/
https://poggileonardo.com/aggiornamento-mercati-il-primo-semestre-del-2025/
https://poggileonardo.com/calcolatore-pensione-e-risparmio-fiscale/
https://poggileonardo.com/flash-crash-i-dazi-usa-parte-2/
https://poggileonardo.com/flash-crash-i-dazi-usa/
https://poggileonardo.com/aggiornamento-mercati-marzo-2025/
https://poggileonardo.com/aggiornamento-mercati-il-2024-cosa-aspettarsi-nel-2025/
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