Esiste un nuovo rapporto tra giovani e denaro: risparmio regge, investimenti restano cauti, e cambia la percezione del rischio. Analizziamo i comportamenti, le cause e cosa significa per chi pianifica il proprio futuro finanziario.
💡 Risparmio sì, ma con molta cautela
I giovani italiani negli ultimi anni sono riusciti a mantenere una buona attitudine al risparmio, nonostante salari spesso stagnanti e un costo della vita in aumento.
Questo comportamento, però, non sempre si traduce in investimento nei mercati finanziari o in strumenti a rendimento potenziale più elevato. Viceversa, molti preferiscono mantenere i loro risparmi in:
- conti correnti e depositi assicurati
- strumenti a rischio molto basso
- liquidità immediatamente disponibile
Il risultato è una forte prudenza finanziaria, che ha riflessi positivi sulla stabilità, ma anche costi in termini di crescita patrimoniale potenziale.

📉 La paura del rischio domina le scelte
I motivi principali della prudenza sono:
🔹 Incertezza economica percepita
Molti giovani ricordano periodi di crisi recente, discontinuità lavorativa e precarietà contrattuale, e questo li porta a evitare strumenti percepiti come più rischiosi.
🔹 Salari che non spingono al lungo periodo
Stipendi modesti o stagnanti riducono la capacità di mettere da parte importi consistenti da investire.
🔹 Scarsa cultura finanziaria
Nonostante l’ampia informazione disponibile, una buona parte dei giovani non si sente sicura nel valutare strumenti finanziari complessi o nei mercati azionari.
🔹 Ricerca di sicurezza
La priorità non è la massimizzazione del rendimento, ma il tetto di sicurezza: meglio poco con certezza, che tanto con rischio.
📈 Il risparmio resta alto, ma investire è un’altra storia
La maggior parte dei giovani dichiara di mettere da parte una quota del proprio reddito, ma pochi utilizzano questi risparmi per investire in modo strutturato.
Comportamenti tipici osservati:
- liquidità parcheggiata sui conti correnti
- investimenti in strumenti depositari a basso rendimento (es. buoni fruttiferi)
- pochissima esposizione alle azioni o ai fondi di investimento
- uso di piattaforme digitali solo per scopi speculativi a brevissimo termine, non per pianificazione
Questa prudenza si traduce in portafogli caratterizzati da:
✔ alta liquidità
✔ bassa volatilità
✔ rendimenti potenziali bassi

🧠 Una nuova “cultura del risparmio”
Nonostante la scarsa propensione all’investimento, tra i giovani si osserva una nuova mentalità legata al concetto di risparmio consapevole:
📌 Prevalenza di budget familiarizzati
📌 Attenzione alle spese quotidiane
📌 Valutazione costi-benefici attenta prima di aprire prodotti finanziari
📌 Tendenza a evitare debiti ad alto costo
Questo è un passo positivo: gestire bene il bilancio familiare è la base per investire bene in futuro.
📊 Com’è cambiata l’attitudine negli ultimi anni?
Rispetto a una generazione fa:
- cresce la consapevolezza dell’importanza di risparmiare
- diminuisce la fiducia nei sistemi pensionistici tradizionali
- aumenta l’interesse verso soluzioni alternative (uso di app, micro-investimenti, piattaforme digitali)
Tuttavia, l’atteggiamento prudente nei confronti dei mercati resta prevalente.
🔍 Quali sono le principali preoccupazioni?
⚠️ 1. Rischio di perdere capitale
I giovani temono di perdere i risparmi accumulati a causa di fluttuazioni di mercato.
⚠️ 2. Mancanza di formazione specifica
Poca conoscenza di:
- asset class
- diversificazione
- strumenti derivati
- fiscalità degli investimenti
⚠️ 3. Orizzonte temporale poco definito
Molti non definiscono obiettivi finanziari a lungo termine (casa, pensione, figli), quindi investono poco se non per il breve periodo.
📌 Perché questa prudenza rischia di costare
Lasciare i risparmi in strumenti a basso rendimento ha un costo reale nel tempo:
- l’inflazione erode il potere d’acquisto
- gli interessi reali possono essere negativi
- si rinuncia al potenziale di crescita dei mercati
In altre parole: risparmiare tanto non basta, bisogna anche investire bene.
💡 Come cambiare passo
Per i giovani che vogliono superare la prudenza e dare valore al proprio risparmio, è utile:
✔ Avere obiettivi chiari
Definire cosa si vuole ottenere e in quanto tempo.
✔ Capire il proprio profilo di rischio
Non esiste un investimento perfetto per tutti.
✔ Non farsi fermare dal primo ribasso
La volatilità è normale, e chi resta investito nel lungo periodo ha storicamente ottenuto rendimenti migliori.
✔ Informarsi con fonti affidabili
Corsi, webinar, consulenti, strumenti di simulazione.
📈 Il ruolo della consulenza
Una guida esperta può aiutare a:
- interpretare correttamente i prodotti finanziari
- capire differenza tra rischio e volatilità
- costruire un portafoglio coerente con il reddito e gli obiettivi
- bilanciare prudenza e potenziale di crescita
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