Aggiornamento Maggio 2022 – Valutiamo un aggiuntivo

Fino ad oggi, da quando è scoppiata la guerra (che ha contribuito in modo pesante alla decrescita dei mercati, basti pensare all’inflazione che si è mantenuta alta anche a causa dell’energia) ho sempre temporeggiato per fare aggiuntivi nonostante i mercati stessero calando.

Ad oggi però voglio riportare dei dati su cui riflettere, dai quali suggerirei di poter iniziare a inserire altra liquidità nei mercati azionari.

Rimanendo sempre nella convinzione che non sappiamo quando il mercato toccherà il fondo, e che potrebbe averlo già fatto o che potrebbe farlo anche tra molto tempo.

Partiamo dal vedere come si sta comportando l’S&P500 da questo inizio anno:

Come abbiamo già visto anche nella precedente analisi che ho fatto, l’S&P500 ha iniziato l’anno in uno dei peggiori modi di sempre:
(puoi leggere l’analisi qui:
https://poggileonardo.com/aggiornamento-mercati-maggio-2022/)

Questo è quello che in media accade:
Non includendo i dividendi, si ha un rendimento medio del 9%.

Nel 2008, l’anno peggiore, a fine anno si aveva una perdita del 38%. L’11 maggio però, la perdita era del solo 4%

Il miglior anno di sempre invece è stato il 1954, con un rendimento finale del 44.2%, e un rendimento a questo punto dell’anno del 14%

Ma la cosa che dovrebbe più interessarci è di come si sono comportati i mercati statisticamente negli altri periodi:

Il 1970 ebbe un inizio di anno simile a quello attuale, con una perdita registrata del -25% a Luglio. A fine anno però, tutta la perdita era già stata recuperata, finendo l’anno a un -0.9%

Il 2009 si comportò in modo molto simile.
A Marzo, l’indice perdeva il 27%. A fine anno, guadagnava il 20%

Stessa situazione l’abbiamo vissuta recentemente, durante il crollo del Covid, che ha visto l’S&P500 calare fino al -30% al 23 Marzo, per poi chiudere l’anno a un +16%

Statistica a mio parere molto importante è anche questa. Il 71% degli anni, l’indice ha chiuso in positivo. Il 71% di questi, sono stati in negativo per una parte dell’anno, in modo più o meno pesante

Cosa dovrebbero farci allora capire questi grafici?
Che il mercato normalmente si muove, in salita e in discesa, ed è praticamente impossibile sapere quando smetterà di calare e ripartirà, e viceversa.
L’unica cosa che possiamo fare è affidarci alla macroeconomia, e alla statistica.

Ma visto che non esiste solamente l’S&P500, ma anche altri indici su cui si investe (come la Cina, la Tecnologia, il mondo Growth, ecc. ecc.), vediamo delle statistiche anche su questi:

Qui vediamo ad esempio l’attuale correzione del Nasdaq rispetto ai suoi storici. Come si vede, siamo in una discesa lunga, che non si vedeva dalla crisi del 2008. Ma siamo anche molto vicini alla media delle correzioni, e statisticamente, la cosa inizia a diventare interessante.

Perchè è vero che non ci è possibile se siamo alla fine della discesa o nel bel mezzo, ma è anche vero che a questo punto abbiamo già un calo del 30% circa rispetto ai massimi di quasi 6 mesi fa.

Stessa sorte è toccata al settore Growth, come si può vedere qui sotto:

Possiamo quindi dire che siamo vicini alla fine?

Ripeto, impossibile saperlo. Anche perchè fino a quando non si risolve l’inflazione così alta, l’economia continuerà a soffrire. E l’inflazione si abbasserà a seguito della fine dei lockdown in Cina, che stanno bloccando i porti, e alla fine della Guerra, che sta mantenendo il costo dell’energia molto alta (e che a ciclo influisce sui prezzi).

Ma dato il calo molto forte, possiamo adesso pensare di fare aggiuntivi per mediare i prezzi azionari, in modo da avere un maggior rendimento e una ripresa più veloce quando il mercato risalirà.

Potrebbe scendere ancora? Può darsi.

Ma in un investimento di lungo periodo, come detto (e fatto uno scenario anche qui https://poggileonardo.com/2022/03/piano-di-accumulo-pac-8-scenari-di-mercato/) questo momento può essere determinante per avere un maggior rendimento nel futuro, dato che l’output finale dipenderà tutto da come ci comportiamo adesso.

Se smettiamo di accumulare bloccando i pac a causa dei ribassi, andiamo proprio incontro all’errore emotivo che il pac stesso dovrebbe risolvere.

Se andiamo a fare aggiuntivi, potremmo nel breve periodo perdere ancora, ma nel momento della ripresa farlo più velocemente, e con un capitale maggiore.

Leonardo

PS: Il forte rialzo di questo venerdi ha cambiato un pò le carte di questo articolo scritto precedentemente, ma rimangono validi tutti i dati e le idee.
PS2: Alcuni clienti mi hanno riferito di vedere sul conto una situazione peggiore di quella che è guardando le statistiche PLUS. Ho inviato la segnalazione, per vedere la situazione attuale e reale cliccate su “portafoglio di sintesi”

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